Sergej Esenin, Imitazione di un canto

AF-11
Amintore Fanfani, Cavallo di razza, 1977

 

Imitazione di un canto

Dal cavo delle mani tu abbeveravi il cavallo imbrigliato,
si spezzava nello stagno il riflesso delle betulle,

dalla finestra io guardavo il fazzoletto turchino,
come serpi il vento agitava i tuoi riccioli neri.

Nel bagliore delle correnti schiumose doloroso
desideravo strappare un bacio alle tue labbra vermiglie.

Ma con sorriso sottile mi spruzzasti di schiuma.
Ti allontanasti al galoppo e tintinnò il freno.

Nella trama dei giorni assolati il tempo ha tessuto un filo…
passando dinanzi al davanzale ti portarono a sepoltura.

E nel lamento del requiem e nell’incenso del rito.
mi sembrò risuonare quieto il tuo libero suono.

(1910)

*
Sergej Esenin (1895 – 1925)

da Stanco di vivere e altre poesie – Via del Vento edizioni

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