Angela Greco, versi inediti da “Un tale chiamato Barabba”

Il sasso nello stagno di AnGre

vangelo1-530x298

La città vista da qui sembra smisurata.
Il drappo protegge il sinedrio dalla luce.
Stanno decidendo il mio futuro.
Chi? Una commistione di popolo e leggi.
Ho le mani legate: è anche il mio popolo
quello che dovrà scegliere tra me e lui.
(come nelle notti in mare, quando l’approdo è solo un caso)

In alcuni giorni la sopravvivenza è un dono altrui.

Oggi, vista da quassù la città sembra più bella eppure
decreterà chi deve morire.

*
Angela Greco AnGre

(inedito tratto da Un tale chiamato Barabba, dicembre’15 – immagine da Il Vangelo secondo Matteo di P.P.Pasolini)

View original post

Annunci

2 thoughts on “Angela Greco, versi inediti da “Un tale chiamato Barabba”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...