Eva dopo il peccato e il Paradiso perduto a cura di G.Chiantini e A.Greco

arte & poesia…

Il sasso nello stagno di AnGre

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Antonio Allegretti, Eva dopo il peccato, 1881

Scolpita da Antonio Allegretti (Cuneo, 1840 – Carrara, 1918), nel 1881 e attualmente ospitata a Roma, nella Galleria nazionale d’Arte moderna, quest’opera marmorea porta subito alla mente una Venere per le forme belle e sinuose con cui attrae l’osservatore; ma un soggetto mitologico tratto dal marmo in questa postura non si è mai visto. Poi è il titolo stesso dell’opera, “Eva dopo il peccato” a presentarla, frequentando un tema, quello della cacciata dall’Eden, che ha interessato schiere di artisti da sempre e ai quali Allegretti si aggiunge, proponendo con questa Eva un’estetica classica nelle forme e contemporaneamente nuova nella postura, presentando insieme nuovi stilemi di interpretazione.

La tristezza che emana il volto della progenitrice dell’umanità, concepita dallo scultore piemontese, trascende la prorompente carnalità del suo corpo; è come, se prendesse coscienza solo in questo frangente fermato dalla mano dello scultore, del dramma che da…

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