In diretta dal museo: Mitra e il toro – sassi di arte a cura di A.Greco & G.Chiantini

Sempre sull’argomento Toro-Mitra vi propongo anche un vecchio racconto al seguente link: Il rituale, un racconto edito di Angela Greco

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Il sasso nello stagno di AnGre

Roma, marmo policromo raffigurante Mitra e il toro - Il sasso nello stagno di AnGre

Rilievo policromo con Mitra

Roma, mitreo di Santa Prisca sull’Aventino, 200-250 d.C.

marmi colorati, Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo – attualmente in mostra presso i Musei Capitolini

fotografie realizzate senza l’uso di flash solo per questa divulgazione  artistica

Roma, marmo policromo raffigurante Mitra e il toro part 1 a - Il sasso nello stagno di AnGre

Dal cartello esplicativo realizzato per la mostra (approfondisci quiL’età dell’angoscia. Da Commodo a Diocleziano (180 – 305 d.C) : “Il rilievo illustra la tauroctonia, rito centrale della religione mitraica. Al centro è Mitra in abiti orientali nell’atto di uccidere il toro. Un serpente lambisce il sangue dell’animale, mentre uno scorpione gli afferra i genitali.

Roma, marmo policromo raffigurante Mitra e il toro -part 1 - Il sasso nello stagno di AnGre

Il complesso simbolismo della scena è giocato sul contrasto Luce / Buio che richiama il dualismo Bene / Male tipico delle religioni iraniche. Sul lato sinistro si riconoscono: il Sole alla guida di una quadriga; Cautes, il genio portatore di luce, con la torcia alzata e un gallo che con il canto accompagna il…

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3 thoughts on “In diretta dal museo: Mitra e il toro – sassi di arte a cura di A.Greco & G.Chiantini

    1. Grazie, Flavio, per l’attenzione rivolta a questo articolo.
      Il culto di Mitra, antichissimo ed esclusivamente maschile, è quello che ha dato i natali (e mai termine fu più consono) al Cristianesimo, che, di fatto, ha potuto solo inglobarlo, modificando nomi e rituali, ma mai del tutto estirparlo.
      Anche sulla montagna sacra del Gargano vi erano proseliti di Mitra, tanto che San Michele, come si può leggere nell’articolo odierno sulla Cappella Bessarione in Roma, veniva rappresentato nelle sembianze di toro, sicuramente facendo fede ad una leggenda locale, ma con moltissime probabilità anche in riferimento all’antico culto officiato sul posto ben prima del Cristianesimo che lo ha, successivamente, soppiantato.

      1. Sicuramente d’accordo con te, cara Angela, nella felice intuizione circa Mitra e il simbolismo del toro in comune con San Michele. Molto probabilmente si tratta della continuazione e trasformazione dell’antico rito mitraico nel successivo rito cristiano in cui date e significati spesso si sovrappongono.

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