Stephen Crane, una poesia da Three poems

Emil Nolde - Mezza luna sul mare 1945 acquerello

daThree poems di Stephen Crane

 

Un uomo alla deriva si aggrappa a un’esile asse
e in un orizzonte più stretto dell’orlo di una bottiglia fluttua
al mareggiare che si accampa sollevando sferzate di punti neri
il quasi gemere della schiuma in circoli.
—————————-Dio è crudele.
.
L’incessante crescendo roteante del mare
e borbottio dopo borbottio della mareggiata
sprofonda il verde ribollente senza tregua
dell’incompleto sconvolgimento.
—————————-Dio è crudele.
.
I mari sono nel cavo de La Mano;
per una caritatevole azione verso un bimbo
gli oceani possono tramutarsi in uno spruzzo
spiovente dal cielo stellato.
Siccome La Mano invita il topo
gli oceani possono diventare ceneri grigie
perire con un lungo lamento e un rombo
in mezzo allo scompiglio dei pesci
e al cigolio delle navi.
In un orizzonte più piccolo del berretto d’un assassino
condannato, nerissimi tumulti ondosi
e il barcollante cielo e non cielo ubriaco,
una mano esangue scivola da un’asse levigata.
—————————-Dio è crudele.
.
Il gonfiore d’un giaccone rinchiude aria:
una faccia lambisce la morte acquatica
e il pesante lento oscillare d’una mano naufraga
nel mare, il mare impellente, il mare.
—————————-Dio è crudele.
.
.
.
        §
.
        A man adrift on a slim spar
 A horizon smaller than the rim of a bottle
Tented waves rearing lashy dark points
The near whine of froth in circles.
———————————–God is cold.
.
The incessant raise and swing of the sea
And growl after growl of crest
The sinkings, green, seething, endless
The upheaval half-completed.
———————————–God is cold.
.
The seas are in the hollow of The Hand;
Oceans may be turned to a spray
Raining down through the stars
Because of a gesture of pity toward a babe.
Oceans may become grey ashes,
Die with a long moan and a roar
Amid the tumult of the fishes
And the cries of the ships,
Because The Hand beckons the mice.
A horizon smaller than a doomed assassin’s cap,
Inky, surging tumults
A reeling, drunken sky and no sky
A pale hand sliding from a polished spar.
———————————–God is cold.
.
The puff of the coat imprisoning air:
A face kissing the water-death
A weary slow sway of a lost hand
And the sea, the moving sea, the sea.
———————————–God is cold.
 .
.
.
 Traduzione di Alfredo de Palchi – da Hebenon, rivista internazionale di letteratura diretta da Roberto Bertoldo, Anno VIII N.1 della terza serie – Ottobre 2003
immagine d’apertura: Emil Nolde – Mezza luna sul mare 1945 acquerello
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imageStephen Crane (1871-1900) è considerato uno degli iniziatori del naturalismo americano. Nonostante la morte prematura, per le sue innovazioni stilistiche e tematiche assunse il ruolo di maestro per molti scrittori delle generazioni successive, fra cui Hemingway. Nato a Newark, New Jersey, quattordicesimo figlio di un pastore metodista, si trasferì a New York per dedicarsi al giornalismo. Dopo aver raggiunto il successo come romanziere nel 1895, fu inviato come corrispondente di guerra a Cuba, in Grecia e in Messico, traendo da queste esperienze materia per le sue narrazioni. Nel 1897 emigrò in Europa, dove conobbe vari scrittori. Minato dalla tubercolosi, morì in un sanatorio della Selva Nera, in Germania.

Le opere – Nel primo romanzo, Maggie: a girl from the street (Maggie: una ragazza di strada, 1893), la storia di una ragazza che per fuggire alla prostituzione si uccide, Crane ritrae la New York degli emigrati e dei diseredati, fino a quel momento sconosciuta al mondo della letteratura, utilizzando uno stile crudo e una costruzione moderna, quasi cinematografica. Accolta favorevolmente della critica, l’opera non suscitò l’interesse del pubblico. Grande successo riscosse, invece, il secondo romanzo, The red badge of courage (Il segno rosso del coraggio, 1895), ambientato durante la guerra civile americana: ne era protagonista un ragazzo di campagna che, arruolatosi volontario, sogna grandi battaglie, ma si trova invece a vivere la guerra delle retroguardie e al primo scontro fugge come un codardo, per poi riprendersi e combattere valorosamente. Crane proponeva nel romanzo la sua visione pessimistica del mondo: tutto è caos e l’unico valore in grado di salvare l’uomo è la solidarietà. L’analisi accurata dei sentimenti del protagonista durante le varie fasi della storia (il sottotitolo del romanzo è “Uno studio sulla paura”), unita a uno stile narrativo nuovo e originale, fanno del libro un precursore del romanzo del Novecento.

Dopo altri romanzi del filone dell’ambiente di New York e due raccolte di liriche, Crane si affermò definitivamente con alcune raccolte di racconti: The little regiment (Il piccolo reggimento, 1896), sui temi della guerra civile; The open boat and other tales of adventure (La scialuppa e altri racconti d’avventura, 1898), in cui narra l’avventura capitatagli nel 1897, quando si salvò con alcuni compagni su una scialuppa dopo il naufragio del cargo che portava armi ai ribelli della rivoluzione cubana. Nel racconto The blue hotel (La locanda azzurra, 1897) l’ambiente sono i territori della frontiera, in The young bride comes to Yellow Sky (La giovane sposa arriva a Yellow Sky, 1897) i ruoli tradizionali uomo-donna, visti nel West, sono ironicamente rovesciati. (notizie tratte dal sito sapere.it)

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