Tiziano, Amor sacro e Amor profano – sassi d’arte

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Tiziano, Amor sacro e Amor profano

1514-1515, olio su tela, cm 118 x 278 – Galleria Borghese, Roma

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“E’ uno dei dipinti più misteriosi di Tiziano, sul cui significato critici antichi e moderni hanno avanzato molteplici ipotesi. Il tema del dipinto, che raffigura due donne, una vestita e una nuda, sedute a una fonte in compagnia di Cupido, è senz’altro incentrato sull’amore, sulla conciliazione tra morte e vita (la fontana è in realtà un sarcofago con rilievi all’antica) e sul contrasto, temperato e risolto attraverso la mediazione di Amore, tra le due figure femminili (interpretate come Venere, quella nuda – e come Proserpina, Polia o Venere mondana, quella vestita).

Il dipinto fu realizzato per celebrare il matrimonio tra Niccolò Aurelio, importante uomo politico veneziano, e Laura Bagarotto, figlia di un giurista padovano condannato a morte come traditore dal Consiglio dei Dieci, quando di quel consiglio faceva parte lo stesso Niccolò: gli stemmi delle due famiglie compaiono infatti sul sarcofago e alla base del bacile posato al di sopra.

Il dipinto dunque è leggibile come allegoria delle difficoltà incontrate per conciliare la sposa allo sposo e rendere possibile il matrimonio, difficoltà superate attraverso la mediazione di Amore e la persuasione di Venere. La donna vestita sarebbe dunque la personificazione allegorica di Laura, accompagnata dagli attributi della sposa: la veste bianca e vermiglia, i guanti, la cintura con la fibbia, lo scrigno, il mirto, le rose, nonché la coppia di conigli, augurio di prole, che sta alle sue spalle nel luminoso paesaggio dello sfondo. La conciliazione delle due famiglie attraverso Amore e il matrimonio permette quindi la trasformazione della morte in vita, del sarcofago – i cui rilievi rappresentano scene di insidia e punizione – nella fontana che attraverso gli stemmi araldici celebra le due famiglie ed esalta la loro unione nelle rose amorose che vi sono posate.” (adattamento del testo di Augusto Gentili per Tiziano, I classici dell’arte – Rizzoli | Skira 2003)

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particolari dell’opera:

part.2part.3

part.4

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2 thoughts on “Tiziano, Amor sacro e Amor profano – sassi d’arte

  1. una raffigurazione dove la figura umana, o meglio le figure umane, hanno ancora una centralità retaggio di secoli precedenti, è singolare la minuziosità del sottofondo che a occhi moderni potrebbe sembrare inutile. L’estetica delle donne del tempo è straordinaria.

    1. grazie Flavio, per il commento!
      Ha una quieta eleganza, questo dipinto di Tiziano, che rasserena, che frena la corsa di noi moderni, che cattura con i suoi colori e il suo formato, orizzontale, sistemato al centro di una delle preziose stanze di quella Galleria Borghese, soltanto qualche giorno fa visitata nuovamente dopo dieci anni, prezioso scrigno di capolavori che, anche al solo ricordo, commuovono per la Bellezza…

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