Flavio Almerighi, tre poesie da Storm Petrel con una nota di lettura di Angela Greco

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Flavio Almerighi, tre poesie da Storm Petrel

Edizione bilingue italiano-inglese di Procellaria (2013, Fermenti, Roma) – English translation 2016 by Xenos Books, in collaborazione con Chelsea Editions, New York;  traduzione di Steven Grieco-Rathgeb

*

da Procellaria / Storm Petrel 

Rosso d’uva
.
Questa notte un uomo
col ghigno
di un’acquasantiera
mi ha gettato
un giornale in faccia
poi mi ha accoltellato,
.
rosso d’uva
il sangue corre
dove non è mai stato
mi porta dietro,
quanto silenzio – penso
mentre muoio
.
e mi sveglio.
 .
.
       Red Grape Juice
.
Last night a man
with the snigger
of a holy water font
threw a newspaper
in my face
and then knifed me –
.
red grape juice
the blood gushes
where it never was,
takes me with it,
what silence – I think
as I’m dying –
.
then I wake up.
.
.
.
Poco importa
.
Siano morti o ancora vivi
poco importa
specialmente dove non c’è sole,
è tutto diverso il frasario logoro
prestato agli indigenti
cui l’usato è garantito.
.
Coscienze di mulini a vento
sveglie già appisolate
di gente eternamente distratta,
altri non si sono alzati
mai più, senza sconto poco importa
siano morti o ancora vivi.
.
.
       What Does It Matter
.
Are we dead or still alive
what does it matter
especially where there’s no sun,
the worn-out phrases are all different
loaned out to the indigent
whose secondhand is certified.
.
Awareness of windmills
wake-up calls right back to snooze
of people forever absent-minded,
others never got up
again, without a rebate what does it matter
whether they’re dead or still alive.
.
.
.

Estranei

la genialità dei fatti
implica interpretazione,
la lingua non deroga
oltre un cilicio di glicine,
.
resta se puoi.
Se necessario parti
anima rampicante
di dubbia radice
.
agli antipodi perfetti
trovi l’esatto opposto,
la poltroncina rossa illude
grandi quantità di spazio
.
la vena migliore
indurita di vento,
ossidata
da lunghi momenti di lampada
.
ma quando scegli
un nome di cosa o persona
i migliori restano
gli altri sono tutti estranei
.
.
               Strangers
.
That facts have their own genius
requires interpretation.
Language does not deviate
beyond a hair shirt of wisteria.
.
Stay on if you can.
If necessary leave,
creeper soul,
with your dubious root.
.
At the perfect antipodes
you find the exact opposite,
the little red armchair deceives
large quantities of space,
.
the best vein
wind-hardened
oxidized
by the long moments of a sunlamp,
,
but when you choose
a name for something or somebody
the best remain
the others are all strangers.
.
.

http://www.chelseaeditionsbooks.org/Almerighi.htm

*

Procellaria \ Storm Petrel quasi alla stregua di un noir, si apre subito con una poesia che si imprime nel lettore anche dal punto di vista visivo: la notizia di un uomo, che ha accoltellato il protagonista, in un flash dal sapore narrativo che regge in maniera superba anche il genere poetico, dove si legge la materia umana che verrà affrontata nell’intera silloge, riassunta in versi quali il sangue corre \ dove non è mai stato \ mi porta dietro, \ quanto silenzio – penso \ mentre muoio, che sul finale, con una virata imponente, e mi sveglio, approdano ad una condizione che possiamo immaginare salvifica per il poeta stesso (Rosso d’uva).

Il libro, per dichiarazione del suo stesso autore, ha visto la luce in pochi mesi, seguendo l’andamento non lineare di un momento difficile vissuto a monte della stesura dei testi, che di fatto incalzano, affannano il lettore, lo coinvolgono e lo appassionano, ammettendo con consapevole drammaticità che Verso sera portiamo nervi gracili a spasso (Lunghe ombre), mentre l’essere umano, che qui diventa protagonista attraverso il poeta, riflette e accetta la sua condizione rispetto a quanto accade intorno – Il resto scivola via tranquillo, \ rimango qui sul solito scoglio \ come sempre a trattare (Già viste) – come la procellaria di cui nel titolo.

La procellaria, grande uccello bianco e nero, che nidifica sulle rocce in prossimità del mare, depone un uovo a stagione ed usa una tecnica di volo che la porta a muoversi attraverso la cresta di due onde facendo così il minimo sforzo nella fase di volo attivo, come si legge nelle caratteristiche della specie, nel testo omonimo diviene un simbolo del poeta stesso, della sua stessa esistenza, della sua vita, richiamando per analogia Baudelaire ed il suo albatro; ma, mentre nel testo del poeta francese, il volatile – simbolo del poeta – viene estromesso dal suo ambiente naturale, perdendo quelle sue connotazioni specifiche, qui è il poeta, che simbolicamente diviene il volatile e torna a quello stato di natura crudele, ma necessario, troppo spesso abbandonato da una certa poesia, divenendo lui stesso colui che sorvolerà le acque agitate, del vivere quotidiano s’intende, perché l’unica mia vita \ è trovare altra forza \ continuare a predare (Procellaria). Questa simbologia è in maniera commovente sostenuta anche nel testo “Il mio cuore”, in cui si ritrova la natura dell’uomo-poeta e del volatile: L’indole incendiaria \ ruota avvertita intorno \ a un piccolo perno \ lasciando tracce di rosso, \ il mio becco non colpisce \ afferra nell’ambito di una poesia che contiene a parer mio alcuni tra i versi più densi di significato dell’intera raccolta: Ripercorro l’altare \ nel lasso di due calici \ e due candele accese, richiamo al sacrificio, in una scena di amore e morte al contempo innestata su un contesto dai forti richiami sacri.

Procellaria \ Storm Petrel è un libro di consapevolezza della parte meno docile di sé, Ogni onesto predatore\ è mansueto, io no \ sleale da sempre \ so di non esserlo (Ogni onesto predatore) e contestualmente di conoscenza e tentativo di accettazione non solo di ciò, ma anche della storia quotidiana e di quella remota rispetto al momento contingente della scrittura, che diventa un mezzo per divenire tutti i personaggi, che hanno attraversato la storia vera o acquisita per conoscenza del poeta; cifra, quest’ultima, che si ritrova in molti lavori di Flavio Almerighi, che attraverso la poesia dà voce e al contempo diviene ogni figura che richiama in vita, in un rimescolamento temporale, che conferisce rapidità al testo, come ad esempio si legge negli ultimi versi de “La recessione”:

I banditi hanno facce da impiegati onesti,
i funzionari di partito hanno adottato le modernità,
alzano la gonna di impegni ben più sciolti
smerciano nero di seppia senza luna.
Lo zoccolo del cavallo è infranto a terra
poco distante un fuoco,
berlino Millenovecentoquarantacinque
mangiamo carne scottata nel silenzio decomposto
del mondo che è già qui.
.

Tra le ultime poesie prima dell’Appendice, nei versi nessuno sa vederti \ come ti vedo io \ senza occhi interessati \ e secondi fini tratti da “Solo so guardare” sembra finalmente sciogliersi, anche solo per un breve momento, la tensione che ha accompagnato il lettore per tutto il libro; tensione che, invece, rimane perfettamente presente nella lucida consapevolezza mostrata ne “Le cose funzionano” (in “Appendice”), dove si legge le trasmissioni proseguiranno \ fino alle sei del mattino \ con il Notturno dall’Italia. \ Il vento non si abbasserà, versi in cui la coscienza del vivere prescinde la stessa poesia, consegnando Flavio Almerighi a quella schiera di poeti che marcano distintamente il territorio della Realtà con la grazia della loro sensibile visione, ma senza mai perderla di vista. [Angela Greco]

.

almerighi-covFlavio Almerighi è nato a Faenza il 21 gennaio 1959. Sue le raccolte di poesia: Allegro Improvviso (Ibiskos, 1999); Vie di Fuga (Aletti, 2002); Amori al tempo del Nasdaq (Aletti, 2003); Coscienze di mulini a vento (Gabrieli, 2007); Durante il dopocristo (Tempo al libro, 2008); Qui è Lontano (Tempo al libro, 2010); Voce dei miei occhi (Fermenti Editrice, 2011); Procellaria (Fermenti Editrice, 2013); Sono le Tre (Lietocolle, 2013); Caleranno i Vandali (Samuele Editore, 2016); Storm Petrel, edizione americana di Procellaria, traduzione di Steven Grieco (Chelsea Edt. New York). Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati da prestigiose riviste quali Tratti, Prospektiva, Il Foglio Clandestino.

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10 thoughts on “Flavio Almerighi, tre poesie da Storm Petrel con una nota di lettura di Angela Greco

    1. spero non ti dispiaccia, caro Flavio, se riporto il tuo primo commento a questo articolo 😀

      “Hai centrato in pieno il senso di quel fortunato libriccino che,
      se fosse stato per me, non sarebbe mai uscito.”

      (Flavio Almerighi, dopo la lettura dell’anteprima, in risposta)

  1. Allora meno male che è uscito!
    Ho trovato in questo bell’articolo una poetica moderna, graffiante, toccante che mi è molto piaciuta.
    La prima in apertura davvero strabiliante: è allo stesso tempo un romanzo, un film, un sogno, una poesia dove tutto si amalgama in maniera perfetta.
    Grazie.

  2. a leggere queste poesia si rimane di “sasso” per la capacità di struttura e di pensiero. Una mente lucida, un verso che vola oltre e lascia al lettore margini di chiara ed empatica ammirazione!
    grazie

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