Lucio Dalla, tra musica e poesia – a cura di Giorgio Chiantini per Sassi sonori

Il sasso nello stagno di AnGre

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L’articolo odierno è dedicato ad un geniale cantautore italiano, Lucio Dalla – ancora oggi tra gli artisti più ascoltati ed ascoltato da più generazioni – e ad introdurlo mi piace sia proprio un suo verso, che trovo tra i più belli di sempre, non solo se si parla di musica, ma di poesia in generale: “Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto con l’unico vestito, ogni giorno più corto”, tratta da 4 Marzo 1943 in cui Dalla, cantando, ci parla senza mai esplicitare della mamma incinta, ma anche della sua attesa, del graduale scorrere della gravidanza e della povertà vissuta durante la guerra. Tutto in un unico contesto senza dire nessuna parola chiave, ma evocando un mondo che in poche parole sembra a portata di mano. Ogni volta che ascolto questo brano rimango affascinato dal genio celato dietro quel verso e quella canzone tutta ed ogni tanto…

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