7 marzo 2012 – 2017: cinque anni con Il sasso nello stagno di AnGre. Grazie a tutti!!

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Il sasso nello stagno di AnGre: insistenze poetico-artistiche per (ri)connettere Cultura & Persona a cura di Angela Greco & Co.

Gratuità, spirito di collaborazione e amore per la divulgazione poetico-artistico-letteraria caratterizzano fin dalla sua creazione questo luogo-blog, che vuole concretamente porsi, come risposta e alternativa alla situazione sociale vigente di appiattimento culturale e omologazione delle Persone. Questo piccolo blog fonda la sua azione sul credere che ci siano utilità maggiori — definite non a caso inutilità dal contesto sociale – e maggiormente necessarie di quella meramente economica e per questo ogni giorno propone con perseveranza “briciole”, presenze minime, per la parte più vera, meno curata e più dimenticata dell’Uomo; perché Poesia, Arte, Letteratura sono ancora assolutamente necessarie per la costruzione di quel plurale che può ancora designarci Persone.

Grazie di cuore a chi ci segue con stima e amicizia e a chi ha collaborato, collabora e collaborerà con questa piccola realtà dalle grandi soddisfazioni!

Oggi ri-condividiamo la poesia – articolo che in assoluto ha realizzato, in questi 5 anni, il maggior numero di visualizzazioni. Buona lettura!

*

Ode al cane, di Pablo Neruda

Il cane mi domanda
ed io non rispondo.
Salta, corre per i campi e mi domanda
senza parlare
ed i suoi occhi
son due domande umide, due fiamme
liquide interroganti
ed io non rispondo,
non rispondo perché
non so e nulla posso dire.

In mezzo ai campi andiamo
uomo e cane.

Luccicano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
ad una ad una,
salgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
in alberi rotondi
come la notte e verdi,
ed uomo e cane andiamo
fiutando il mondo, scuotendo il trifoglio,
per i campi del Cile,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si arresta,
corre dietro api,
salta l’acqua inquieta,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina su una pietra
e porta la punta del suo muso
a me, come un regalo.
Tenera impertinenza
per palesare affetto!
E fu a quel punto che mi chiese,
con gli occhi,
perché ora è giorno,
perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nel suo cesto
nulla
per cani vagabondi,
ma inutili fiori,
fiori ed ancora fiori.
Questo mi chiede
il cane
ed io non rispondo.

Andiamo avanti,
uomo e cane, appaiati
dal mattino verde,
dall’eccitante vuota solitudine
in cui solo noi
esistiamo,
questa coppia di un cane rugiadoso
ed io poeta del bosco,
perché non esistono
uccelli o fiori nascosti,
ma profumi e gorgheggi
per due compagni,
per due cacciatori compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
un tunnel verde e poi
una prateria,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che cammina,
respira, cresce,
e l’antica amicizia,
la gioia
d’esser cane e d’esser uomo
tramutata
in un solo animale
che cammina movendo
sei zampe
ed una coda
con rugiada.”

(dal web)

*

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Il sasso nello stagno di AnGre

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7 thoughts on “7 marzo 2012 – 2017: cinque anni con Il sasso nello stagno di AnGre. Grazie a tutti!!

  1. Poesia migliore non potevi condividere per ricordare i cinque anni del blog. Il cane e l’uomo, legati da profonda amicizia che in simbiosi diventano un solo animale con sei zampe e una coda con “rugiada”!
    Auguri al Sasso nello stagno, a te Angela Greco, instancabile conduttrice e ideatrice e a tutte le persone che si identificano in questo spazio seguendolo nella condivisione di cultura e arte.

  2. è un bel traguardo volante, punto da cui ripartire dopo la prima semitappa, visto che io sono molto più amico del principe dei felini “dissento” allegramente proponendo un piccolo omaggio per il primo lustro di vita

    Gatti

    Stati della materia.
    Gli stati della materia sono quattro
    liquido, solido, gassoso e gatto.
    Il gatto è uno stato speciale della materia,
    anche se sorge qualche dubbio:
    è materia questa voluttuosa contorsione?
    non viene dal cielo questo modo di dormire?
    E questo silenzio, non proviene forse da un luogo
    senza tempo?
    Quando lo spirito gioca a essere materia
    allora si trasforma in gatto.

    Dario Jaramillo

    1. Evviva chi dissente!
      Grazie Flavio anche a nome del gatto eheheh, splendidamente ritratto in questa poesia che mi piace molto e che non conoscevo. Da parte mia, invece, grazie per la stima, l’amicizia e pure per la collaborazione con questo blog, grazie al quale tanti anni fa, incontrai virtualmente tale “Almerighi” che ancora non ha smesso di seguire il sasso con mia somma gioia 😀

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