Angela Greco, Frangenti Atemporali

Frangenti Atemporali

Nessuna gloria e soprattutto nessun altare.
Ho posato la mano e ho visto che sei un uomo
sono stato Tommaso al pari di quanto dici.
Questa umanità dà parole alla mia carta.
Per questa natura vera come una ferita aperta
schiudo cinque petali e ti guardo. Non arrossire.
.
Tornare è tornare a credere e tornare a sentire.
Dimmi cosa vedi in lontananza
dove la linea finale si confonde con le rime ciliari
e la retina mescola anni e colori sfuocandoli.
T o r n a r e  ha il suono di trent’anni
trascorsi tradendo ritorni.
Oggi l’aria ha il colore del pesco in fiore.
.
Tre giorni a primavera
e del secchiello con cui si tentò di svuotare il mare
farne un vaso per narcisi gialli
da tenere sull’acciaio dei giorni da lustrare.
Filari fioriti bianchi e rosa dicono buona stagione
e i rami si sfiorano dita a dita in un minuetto
che sospende le attese e l’inverno.
Sei a tre passi, appena dopo il giro di boa,
ad angolo retto con il desiderio di fiorire.
Per il terzo anno consecutivo siamo in marzo.
Difficile da scrivere nelle curve dei ritorni.
.
.
Angela Greco, marzo 2017 – inedito

 

Annunci

2 thoughts on “Angela Greco, Frangenti Atemporali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...