Campo di grano con corvi, poesia di Angela Greco, nota di Ranieri Teti

Tratto da Carte nel Vento, Aprile 2017, anno XIV, numero 35

Angela Greco, poesia inedita “Campo di grano con corvi”, nota di Ranieri Teti

Potenza della poesia, quando è poesia d’autore.

Come nel caso di “Campo di grano con corvi” di Angela Greco, dove l’avan-testo dichiaratamente artistico cita significativi dettagli di due emblemi della pittura, molto diversi tra loro ma caratterizzati da una simile tensione interiore: Vincent Van Gogh e Edward Hopper.

Da questa premessa che ne costituisce l’inaudito sfondo poetico, Greco agisce nell’ambientazione inserendovi una struttura dialogica in versi, come se le figure, quasi appena disegnate, diventassero infine protagoniste in un’opera del tutto nuova, ricca di dettagli colti nel momento massimo della loro forza comunicativa.

L’accrescimento figurale, un uomo e una donna, determina nello stesso tempo l’approfondimento del senso, in un moltiplicarsi di scene e frasi nelle infinite riflessioni di opposti specchi, tracciando con disincanto le possibili declinazioni delle solitudini.

Il risultato ultimo sembra corrispondere alla scena finale di un film, con le immagini che passano dagli esterni di Van Gogh agli interni di Hopper, con i dialoghi come voci fuori campo, tra “una speranza in meno” e qualcosa che “non basta, non in questo momento”.

(“Carte nel vento” periodico on-line del Premio Lorenzo Montano a cura di Ranieri Teti – in foto l’opera omonima di Vincent van Gogh)

*

Campo di grano con corvi 
.
“Campo di grano con corvi”:
Vincent dalla sua finestra vede il giallo e l’azzurro
e segni neri e nevrili come solchi sul suo campo.
Col procedere delle stagioni gli amici si sono diradati
come accade ai fiori di pesco
(perché sia più remunerativo il raccolto).
.
“Il diluvio non è ancora finito. Dubito che finirà” – dice l’uomo
“Hai sempre una speranza in meno” – risponde la donna
(intanto il campo e i corvi sono sempre più materici)
.
“Questa pioggia non ha motivo di cessare.
E il corvo non muterà il suo colore al ritorno”
.
A bordo tela Vincent è fermo, ma non le sue mani:
gli ulivi sembrano attraversati da un vento preciso e pensa:
la creazione è ribellione al caos.
.
Appartamento in città. Mattinata di lavoro.
Il giallo dei tigli tenta di raggiungere l’azzurro.
La finestra aperta rivela un insolito novembre
e la strada brulica di cani al guinzaglio.
.
Fuori dal quadro Hopper è anche più infelice
perso nei toni freddi di solitudini alienanti
le sue creature hanno l’ultimo secolo nello sguardo.
.
“Eppure lei guarda verso il colore del cielo terso
ribatte a se stesso l’uomo
“Non basta. Non in questo momento.”
.
(Il copriletto sgualcito dice che lei è altrove
nel tentativo di afferrare il significato che sfugge)
.
Il corvo passa anche su questo cielo
stabilendo somiglianze.

*

Premiata con Segnalazione, sez. “Una poesia inedita”, Premio di poesia e prosa “LORENZO MONTANO” – 30^ edizione (2016)

Poesia successivamente inclusa in ANAMÒRFOSI, Ed. Progetto Cultura, Roma, 2017 (qui)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...