Lorian Carsochie: Ottobre, nel paese del sentimento

Ottobre, nel paese del sentimento

lontano, irreale e confuso, proprio
là, nel paese del cuore, i lupi danno la caccia alle stelle,
per inchiodarle poi sulla parete catramata del silenzio
.
il dolore si gira nel suo letto
ed i lati e le parti
non accarezzate della donna
sembrano marciapiedi trafficati di piogge e di castagne
ed ancora
più irreale nella sua ubriachezza,
di tutte le felicità pascolate dagli eventi e dalle guerre
l’ottobre si corica, affamato di verde, sulla notte
sulle panche, sulle ragazze, sulle parole
.
come un amante fuggiasco arriva nel
regno sinistro del petto, dove, certamente,
qualcuno lo aspetta e
lo nasconde da una parte
nella notte
.
gemono gli alberi e gemono i palazzi
gemono i passanti e gemono le passanti – tutti
cercandolo
e geme dentro di me ottobre, l’amoroso delle ragazze e
delle frutta dell’autunno,
geme
affinché le sbarre del petto mi si rompono e le finestre
mi si sgretolano ed i muri crollano sulle foglie, sui colori
sulle panche e sui castagni del calendario
.
ottobre-imperatore dell’inganno
e principe della bugia, esci, ti dico
dammi le risposte e fai piovere le lacrime e
chiudi le porte dei lamenti dei parchi (che mi accusano
di averli derubati) e collega le labbra ed i sentimenti
delle donne alla carne e alla parola chiave che le ha
imbrogliate;
ottobre, ti prego, vattene e
lasciami il dolore nello stagno del colore dove venni iniziato
nel ritto dell’essere
.
e notte
e da solo nella notte, nei libri, nelle ore
non seminate ancora, ottobre pare uno sposo (o un amante)
tradito dall’autunno dell’anno scorso
.
apro i cassetti e cerco
e frugo tra le rovine del secolo scorso e
frugo tra le rovine della pietra e tra le rovine dello stivale
e tra le rovine della creta
.
dissero le porte del petto, per fare sì
che l’amorosa da fuori riempie nel cuore di
ottobre tutti i buchi, tutte le mancanze e tutto l’autunno
.
dissero la quiete
e le castagne cadono come dei soldati alla sinistra
e alla destra del mio amore
coricato sul seno di una donna
 .
.
 *

Lorian Carsochie, poeta nato a Spulber, Vrancea, Romania, il 20 giugno del 1967. Ha pubblicato diversi volumi di narrativa. Il presente testo è tratto dalla Rivista internazionale di letteratura Hebenon, Terza serie, n.4, Maggio 2005  e per questo articolo si ringraziano il sito hebenon.com e Roberto Bertoldo.

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