Quattro sassi con…autori contemporanei in 4 poesie: Rita Pacilio

Quattro sassi con…autori contemporanei in 4 poesie: Rita Pacilio

Preghiera.
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Sui gradini dove siamo seduti
ti ho chiesto di ascoltare le cicale
la promessa al mondo che tutto
ancora accade in questa vita tonda
fulminea e mansueta magnificenza.
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(da Libro d’arte – GaEle Edizioni, 2017)
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Verso nord-ovest aumenta la scogliera
si arrampicano le acque
dove si posa la clemenza
le alghe consegnano umori tra dita.
Convulsi baci a pieni polmoni
all’abisso che rimane tra i denti.
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I folli hanno labbra di rosa vermiglio
ginocchia conficcate nella gola
quelli del primo piano chiedono l’ora
collezionano dossi per l’inverno.
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Scrivono sui marmi con il trucco
e sbavano meduse sul mento
quelli del secondo piano tremano
il morbo che cresce nell’addio.
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(da ‘Gli imperfetti sono gente bizzarra’ LVF, 2012)
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Il tuo nome resta
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Sono piroette più sciolte, senza accordi
– le prime mammole di quell’anno –
le sciarpe appese al muro come ostaggi
un camerino di figure a busto fisso, poroso:
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è neve rotta dalla tua ancia, la lingua
al posto della luce elastica, decorata:
tu sei così quando ti tocca il boato, la vita
sei una sincope e una pausa, la scintilla
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che rompe il silenzio delle ombre zitte.
Diventi un coro replicato nella perfezione
ruvida, sdrucita come una filatura, mosaico
dal respiro semplice, un piccolo spazio;
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sai che si muore da soli, imprigionati lì
nell’estremità fatta da mille idee congiunte
e il disamore alza il collo verso le nubi,
alla verticalità, gravità degli uccelli ora.
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(da ‘Il suono per obbedienza’ Marco Saya Edizioni, 2015)
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***
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Non devi restituirmi la difesa
appuntire collera tra me e te
riparare nelle mani a forma di cuore
tutti i pensieri belli e tristi
che raccontano beltà sbarazzine,
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non devi sbattere porte per dimenticare
il mento alzato agli uomini che ho
baciato. Non maledire
le parole dei poeti che mi hanno
.
voluta in sposa e poi copiata.
Non devi perdonare i dubbi di Romeo
il suo Pater Nostro in ginocchio
bruciato nelle lettere perfette
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mai spedite. Che fatica
aprire gli occhi e trovarsi attorcigliata
sembrare un tuono, lunga, un fiume stretto.
Vedersi seminata, vangata
un miscuglio di quesiti spalancati.
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(da ‘Prima di andare’ – poesie e lettere d’amore LVF, 2016)
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Rita Pacilio (Benevento 1963) è poeta, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. Curatrice di lavori antologici, editing, lettura/valutazione testi poetici e brevi saggi, dirige per La Vita Felice la sezione ‘Opera prima’. Sue recenti pubblicazioni di poesia: Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012) traduzione in francese Les imparfaits sont des gens bizarres, (L’Harmattan, 2016 Traduction en français par Giovanni Dotoli et Françoise Lenoir),  Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014), Il suono per obbedienza – poesie sul jazz (Marco Saya Edizioni 2015), Prima di andare (La Vita Felice, 2016). Per la narrativa: Non camminare scalzo (Edilet Edilazio Letteraria 2011). La principessa con i baffi (Scuderi Edizioni 2015) è la sua fiaba per bambini.

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