Karel Šebek, Stamane ho perso gli ultimi trentadue denti

Stamane ho perso gli ultimi trentadue denti

con le unghie avvinghiate su questo nero istante come se fossi un pipistrello
i cui artigli sono conficcati nel mio cappello perduto
è pieno giorno bianco come il vostro camice
o camicetta ma sempre con purpuree mostrine
il revolver è una gita in vita della morte
quando la mia poesia fiorisce della sua borsetta di coccodrillo
un desiderio forte come somigliare all’anarchia una volta per tutte
la mia piccola arciera dalle frecce azzurre della disperazione celeste
nuvole scalpate
e il giorno come una pentola ammaccata
ma si deve pur sempre vivere in ogni circostanza
piantarsi davanti alla minestra come se fosse perlomeno la nostra
madre materna
e la coppa del nonno per me sarà sempre il mio caro nonno
è come piantare su fucilate di poesia un’inespugnabile tenda aerea
come il mio erotismo e il mio fidanzamento con la luna
lama scalfita della fragola
dietro sbarre come ancore dei nostri ceppi
da oggi sono disoccupato e non mi accettano più nel parco di Via Na Štěpánce
e allora guadagnerò in altro modo
ci sono luoghi dove non si è derubati neanche da un assassino
e su tutti gli alberi ora sbocciano i miei pantaloni tolti dal buio
si tratta del meriggio di strisce striptease delle pagine strappate di calendari
era tanto che non ridevo così
come durante l’ultimo lampo di coscienza della catastrofe dell’essere
chiamata verità se sia veramente tu
ora penso cioè in realtà in sogno
quando suonano a festa le campane che volano come velieri
mille lucciole sul cielo di stelle
e tu e tu
il sole è luna vampeggiante della sacra fiamma del diavolo
la luna è sole lapidato da un completo fulgore
questo secondo di collera persino dalle stelle infrante
stamane ho perso gli ultimi trentadue denti che mi erano rimasti
ed ogni pantera morde il freno
la poesia è il male della vita
.
.

Karel Šebek (dello stesso autore in questo blog leggi qui) ; poeta ceco tratto da Hebenon, Terza serie, n.4, Maggio 2005 — http://www.hebenon.com

Nell’immagine d’apertura: la Cappella Rothkouna cappella aconfessionale eretta a Houston (Texas) e fondata da John e Dominique de Menil, il cui interno, che serve non solo come cappella, ma anche come importante opera d’arte moderna, ospita 14 dipinti neri ma con sfumature realizzati da Mark Rothko.

 

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