Edgar Degas, Ballerine dietro le quinte – sassi d’arte

Edgar Degas, Ballerine dietro le quinte

1897 circa – pastello, cm 67 x 67 – Mosca, Museo Puškin

*

Ballerine dietro le quinte, altrimenti noto come Quattro ballerine in blu, è un pastello del pittore francese Edgar Degas, realizzato intorno al 1897 e conservato al Museo Puškin di Mosca. In quest’opera Degas esibisce un gusto sublime per la composizione. Il pastello raffigura quattro ballerine che si sistemano i costumi di scena, tinti di un blu liquido, prima di salire sul palcoscenico per lo spettacolo. L’atto del rassettarsi le vesti è interpretato come una danza, dove volteggiano arti, volti e busti, assommati con una tale grazia da ricordare gli straordinari disegni a carboncino o a matita dei maestri moderni, le cui immagini erano sempre rimaste indelebili nella mente del pittore e continuano a permanervi anche negli anni della vecchiaia.

Memore proprio di tali disegni a carboncino il pittore orchestra un sapiente gioco di tratteggi. Quest’ultimi, sovrapponendosi vicendevolmente, conferiscono maggiore corporeità alle quattro ballerine. «Amava il corpo umano come un’armonia materiale, come una bella architettura con in più» avrebbe commentato Charles Baudelaire. Anche in quest’opera, inoltre, Degas si concede ampie libertà prospettiche: le figure, infatti, sono riprese dall’alto, determinando in questo modo una notevole claustrofobia degli spazi.Nonostante l’impressione proposta dal quadro sia quello di una visione accidentale, Degas medita molto limpidamente sugli equilibri compositivi del pastello.

Dalla metà degli anni settanta, Degas utilizza con sempre maggiore assiduità la tecnica del pastello, che lo conduce gradualmente a potenziare la sua già naturale facilità disegnativa. E’ una sfida che lancia alla pittura attraverso il disegno, mezzo che egli sentiva proprio fin dalla giovinezza. Ora il disegno non è più utilizzato come trama per il dipinto, ma si trasforma in colore, diventando il cardine della sua pittura. A tratti il pastello profila, a tratti colora, altre volte si risolve in un tratteggio oppure in nube cromatica vaporosa e gli sfondi diventano sempre più complementari alla definizione dei soggetti.

tratto da: Degas, I grandi maestri dell’arte – Skira e da Wikipedia

*

Estratto da Degas Danse Dessin, 1934, di P.Valéry:

” […] Ha buon gioco nell’applicarsi alle ballerine: le cattura piuttosto che lusingarle; le definisce. Come uno scrittore teso a raggiungere il massimo della precisione nella forma, moltiplica le brutte copie, cancella, procede a tentoni, e non si illude mai di aver raggiunto lo stato “postumo” del proprio pezzo, così è Degas: riprende all’infinito il disegno, l’approfondisce, lo chiude, lo avviluppa, di foglio in foglio, di calco in calco. Ritorna a volte su questi tipi di prove; vi stende colori, mescola il pastello al carboncino: le gonne sono gialle in una, viola nell’altra. Ma la linea, gli atteggiamenti, la prosa sono là sotto: essenziali e separabili, utilizzabili in altre combinazioni. Credo che sentisse la paura di avventurarsi sulla tela e di abbandonarsi alle delizie dell’esecuzione. Era un ottimo cavaliere che diffidava dei cavalli.”

Annunci

2 thoughts on “Edgar Degas, Ballerine dietro le quinte – sassi d’arte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...