La biblioteca di Celso di Efeso – sassi d’arte

La biblioteca di Celso di Efeso fu realizzata in età traianea, in onore di Tiberio Giulio Celso Polemeano, illustre personaggio che ricoprì tutte quante le cariche previste dal cursus honorum romano. L’edificio fu realizzato ad opera del figlio di Celso, Gaio Giulio Aquila, il quale lasciò in eredità alla città di Efeso i denarii per l’acquisto dei libri. La biblioteca, che costituisce anche il monumento sepolcrale dello stesso Celso si trova in una zona nevralgica della città, a ridosso della grande agorà commerciale (agorà tetragona).

La tecnica edilizia utilizzata è l’opera laterizia, con l’impiego di pietrame. Pregevole la decorazione della facciata (che è stata interamente ricomposta dagli archeologi austriaci), che prevede l’uso di varie qualità di marmi, tra cui il pavonazzetto: viene riproposto qui lo schema tipico delle quinte scenografiche teatrali, ovvero la sovrapposizione di colonnati di vario ordine, che creano un particolare gioco prospettico con il loro aggettare rispetto alla parete di fondo. La decorazione di questo monumento costituisce un notevole esempio di quello che solitamente viene indicato come “barocco asiatico”. Da ricordare, in particolare, le quattro nicchie presenti nella stessa facciata, che accolgono le statue celebranti le virtù di Celso: sophìa, areté, èunoia ed epistème (saggezza, virtù, benevolenza e sapienza). Si nota infine la presenza di doppi muri con intercapedine, atti a salvaguardare i rotoli di papiro dal pericolo di incendi.

La Biblioteca di Celso è una delle antiche costruzioni di stile romano a Efeso, nell’Anatolia che fa ora parte di Selçuk, in Turchia. Celso pagò la costruzione della biblioteca coi suoi fondi personali ed essa fu costruita per alloggiare 12.000 rotoli e servire da tomba monumentale dello stesso Celso, che in effetti è sepolto in un sarcofago sotto la biblioteca, nell’entrata principale; consuetudine inusuale quella di essere sepolti in una biblioteca, che costituì un particolare onore per il suo ospite. La Biblioteca fu costruita ad Efeso, un territorio che era tradizionalmente e profondamente greco. L’edificio è importante per essere uno dei pochi esempi sopravvissuti di antica biblioteca influenzata dallo stile romano e dimostra, inoltre, che le biblioteche pubbliche non venivano costruite solo a Roma, ma in tutto l’Impero Romano. L’interno della biblioteca e tutti i suoi libri furono distrutti da un incendio nel devastante terremoto che colpì la città nel 262 d.C. a seguito del quale rimase in piedi la sola facciata che, verso il 400 d.C., fu trasformata in un ninfeo; facciata, che andò comunque interamente distrutta a causa di un altro terremoto, probabilmente nel tardo periodo bizantino.

In un complesso restauro che si ritiene abbia restituito con molta fedeltà l’aspetto originale, la facciata anteriore è stata totalmente ricostruita per anastilosi [in architettura e, soprattutto, in archeologia, l’anastilòsi (dal greco ἀναστήλωσις «riedificazione», derivato da ἀναστηλόω «riedificare»;  tecnica di restauro con la quale si rimettono insieme, elemento per elemento, i pezzi originali di una costruzione andata distrutta) nel corso degli anni 1960 e 1970 e serve ora come un primo esempio di architettura romana pubblica e può servire da modello per altre, meno ben conservate, biblioteche in altre parti dell’Impero. L’edificio è composto da un’unica sala che si affaccia ad est verso il sole del mattino, come Vitruvio consigliava, a beneficio dei mattinieri. La biblioteca è costruita su una piattaforma, con nove gradini lungo l’intera larghezza della costruzione, che conducono a tre ingressi frontali di cui l’ingresso centrale è più grande dei due laterali e tutti sono decorati con finestre superiori. Ai fianchi degli ingressi ci sono quattro coppie di colonne ioniche elevate su piedistalli, mentre una serie di colonne corinzie è posta direttamente sopra la prima serie, conferendo altezza all’edificio. Le coppie di colonne del secondo piano affiancano le finestre similmente alle colonne del primo piano, che affiancano le porte, creando nicchie, che avrebbero dovuto ospitare statue. Questo tipo di facciata con telai incassati e nicchie per statue è simile a quella che si trova negli antichi teatri greci (l’edificio del palcoscenico dietro l’orchestra, o Skené) ed è quindi caratterizzata come “scenografica”.

Gli altri lati dell’edificio sono irrilevanti dal punto di vista architettonico, perché la biblioteca era fiancheggiata da altri edifici. L’interno del palazzo, non completamente restaurato, era un unico ambiente rettangolare (misurante 17mx11m) con un’abside centrale incorniciato da un grande arco nella parete di fondo. Una statua di Celso o di Atena, dea della sapienza, si trovava nell’abside, e la tomba di Celso era posta direttamente sotto, in una camera con soffitto a volta. Lungo gli altri tre lati si trovavano nicchie rettangolari che contenevano armadi e scaffali per i 12.000 rotoli. Si dice che Celso avesse lasciato un’eredità di 25.000 denarii per pagare il materiale di lettura della biblioteca. Il secondo e terzo livello possono essere raggiunti tramite una serie di scale costruite nei muri per aggiungere un supporto alla costruzione e avevano altre nicchie per rotoli; il soffitto era piatto e forse aveva un oculo quadrato centrale per fornire più luce. Lo stile della biblioteca, con la sua facciata ornata, equilibrata, ben pianificata, riflette chiaramente l’influenza greca sull’architettura romana; mentre mattoni, cemento e calcinacci con mortaio, dimostrano l’avvento dei nuovi materiali che entrarono in vigore durante il II secolo dell’Impero Romano. (tratto ed adattato da Wikipedia)

immagini dal web; foto d’apertura © Stefano Politi Markovina (clicca sulla foto per ingrandire)
Annunci

2 thoughts on “La biblioteca di Celso di Efeso – sassi d’arte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...