Czesław Miłosz, Due a Roma (pdf scaricabile)

roma_santangelo

Questi versi ci accompagneranno per il fine settimana. Un caro saluto agli Amici e ai Lettori dalla mia breve vacanza!! Tranquilli, ci ritroviamo on line martedì 27 \ 6 \’17 (AnGre).

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Dua a Roma di Czesław Miłosz

Cala il buio su Castel Sant’Angelo
In un immobile punto del globo, dove il Tevere snoda il tempo.
La terra languente, toccata dal vento, respira nelle ceneri.
È percettibile il fruscio della lucertola,
Il calpestìo del topo e il pianto del mondo.
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Finché il corpo umano è trapassato da calde correnti
E per amore dei corpi altrui risuscita forme tremanti
Si può vivere nell’estasi o nella disperazione.
Ma quando appare il vuoto astratto della terra
E sopraggiunge l’ora del commiato
Il profumo delle foglie, la forma delle nuvole è insignificante.
.
Il manto di porpora non colorirà le mie braccia smagrite.
Il polso del mio tempo batte lentamente.
Una è la lingua dei vivi e dei morti
Ora e per tutti gli infiniti giorni. […]

 

—–> continua a leggereTesto completo (clicca sul link per scaricare il pdf)

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