Giovanni Raboni, Canzonette mortali

Giovanni Raboni (22.1.1932 – 16.9.2004)Canzonette mortali

(dall’Autoantologia nel sito ufficiale giovanniraboni.it)
Io che ho sempre adorato le spoglie del futuro
e solo del futuro, di nient’altro
ho qualche volta nostalgia
ricordo adesso con spavento
quando alle mie carezze smetterai di bagnarti,
quando dal mio piacere
sarai divisa e forse per bellezza
d’essere tanto amata o per dolcezza
d’avermi amato
farai finta lo stesso di godere.
.
Le volte che è con furia
che nel tuo ventre cerco la mia gioia
è perché, amore, so che più di tanto
non avrà tempo il tempo
di scorrere equamente per noi due
e che solo in un sogno o dalla corsa
del tempo buttandomi giù prima
posso fare che un giorno tu non voglia
da un altro amore credere l’amore.
.
Un giorno o l’altro ti lascio, un giorno
dopo l’altro ti lascio, anima mia.
Per gelosia di vecchio, per paura
di perderti – o perché
avrò smesso di vivere, soltanto.
Però sto fermo, intanto,
come sta fermo un ramo
su cui sta fermo un passero, m’incanto…
.
Non questa volta, non ancora.
Quando ci scivoliamo dalle braccia
è solo per cercare un altro abbraccio,
quello del sonno, della calma – e c’è
come fosse per sempre
da pensare al riposo della spalla,
da aver riguardo per i tuoi capelli.
.
Meglio che tu non sappia
con che preghiere m’addormento, quali,
parole borbottando
nel quarto muto della gola
per non farmi squartare un’altra volta
dall’avido sonno indovino.
.
Il cuore che non dorme
dice al cuore che dorme: Abbi paura.
Ma io non sono il mio cuore, non ascolto
né do la sorte, so bene che mancarti,
non perderti, era l’ultima sventura.
.
Ti muovi nel sonno. Non girarti,
non vedermi vicino e senza luce!
Occhio per occhio, parola per parola,
sto ripassando la parte della vita.
.
Penso se avrò il coraggio
di tacere, sorridere, guardarti
che mi guardi morire.
.
Solo questo domando: esserti sempre,
per quanto tu mi sei cara, leggero.
.
Ti giri nel sonno, in un sogno, a poca luce.
.

 ————————————————1982-1983

immagine: Notte stellata (De sterrennacht) di Vincent van Gogh, realizzato nel 1889 e conservato al Museum of Modern Art di New York.
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5 thoughts on “Giovanni Raboni, Canzonette mortali

  1. Non conoscevo questi bellissimi versi di Giovanni Raboni. Grazie per averli condivisi e avermi perciò permesso di leggerli.
    ….Ti muovi nel sonno. Non girarti,
    non vedermi vicino e senza luce!…

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