Konstantinos Kavafis, versi da Poesie erotiche

Konstantinos Kavafis (gr. Κωνσταντῖνος Καβάϕης – Alessandria d’Egitto, 29 aprile 1863 – ospedale greco San Saba di Alessandria d’Egitto, 29 aprile 1933.)

.

SULLE SCALE

Scendevo quella maledetta scala;
tu entravi dalla porta; per un attimo
vidi il tuo viso ignoto e mi vedesti.
Poi, per non esser rivisto, mi nascosi, e tu
passasti in fretta, nascondendoti il viso,
e t’infilasti in quella maledetta casa
dove non avresti trovato il piacere, come anch’io del resto.

Pure, l’amore che volevi l’avevo io da darti;
l’amore che volevo – lo dissero i tuoi occhi
sciupati e diffidenti – l’avevi tu da darmi.
Si sentirono, si cercarono i nostri corpi;
compresero la pelle e il sangue.

Ma ci nascondemmo, tutti e due sconvolti.

§

DAL CASSETTO

Volevo appenderla a un muro della stanza.

Ma l’umidità del cassetto l’ha guastata.

Non la metto in un quadro questa foto.

Dovevo conservarla con piú cura.

Queste le labbra, questo il viso –
ah, per un giorno solo, per un’ora
solo tornasse quel passato.

Non la metto in un quadro questa foto.

Mi fa soffrire vederla cosí guasta.

Del resto, se anche non fosse guasta,
che fastidio badare a non tradirmi –
una parola o il tono della voce –
se mai qualcuno mi chiedesse chi era.

(Traduzione di Nicola Crocetti)

da Poesie erotiche (Crocetti Editore, 1983)

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5 thoughts on “Konstantinos Kavafis, versi da Poesie erotiche

  1. “Si sentirono, si cercarono i nostri corpi;
    compresero la pelle e il sangue.”

    La nostalgia evocata da Kavafis in questi versi ha qualcosa di commovente, che solo chi ha provato tale nostalgia può sentire indistinta anche nella poesia…quel ritorno non già ad un luogo fisico quale una terra (e penso ad Itaca), ma ad un corpo amato, luogo figurato di terre di cui sentiamo comunque di far parte…

  2. Kavafis concretizza su carta la carnalita’ del Suo amare. La sensualità nelle Sue parole esalta quel sentimento e lo trasferisce per quel che è, favorendo pertanto, almeno per me, l’apprezzamento della Sua opera così privandola dei dettagli.

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