Mark Strand, due poesie

Mark Strand, due poesie

da L’uomo che cammina un passo davanti al buio. Poesie 1964-2006 (Mondadori, 2007)

.

L’IDEA
(The idea)

——————————————————-Per Nolan Miller

Anche per noi esisteva un desiderio di possedere
qualcosa oltre il mondo a noi noto, oltre noi stessi,
oltre quanto sapevamo immaginare, qualcosa in cui
nondimeno potessimo riconoscerci; e questo desiderio
veniva sempre di sfuggita, nella luce che svaniva, e
in un freddo tale che il ghiaccio sui laghi della valle
si spaccava e si rovesciava, e la neve soffiata dal vento
copriva tutta la terra che riuscivamo a vedere,
e le scene del passato, quando riaffioravano,
non apparivano più come una volta, ma spettrali
e bianche fra false curve e cancellature celate;
e neppure una volta sentimmo di essere prossimi
finchè il vento notturno non disse: “Perchè farlo,
specialmente adesso? Tornate da dove venite”;
e allora apparve, con le finestre accese, piccola,
lontana tra gli anfratti di ghiaccio, una baita;
e ci fermammo lì davanti, stupefatti dal suo essere
lì, e ci saremmo fatti avanti ad aprire la porta,
e saremmo entrati nel lucore a scaldarci, lì,
se non fosse che era nostra proprio non essendo
nostra, e che doveva restare vuota. Quella era l’idea.

§

da Quasi invisibile (Mondadori, 2014)

MELANCONIA ERMETICA
(Hermetic Melancholy)

 

Diciamo allora che è scesa la notte e il vento si è spento e gli
alberi verdeazzurri si sono fatti grigi e le montagne di
ghiaccio, levigate sotto la faccia butterata della luna, sono
come spettri, immobili in lontananza, e la luce fioca della
luna si riversa nella stanza dove siedi a un tavolo, fissi un
bicchiere di whisky, e dove sei stato tanto a lungo che la
notte, così inerte, così spoglia, è diventata non soltanto il tuo
giorno, ma tutta quanta la tua vita; e diciamo che mentre sei
lì il sole, il sole reale, è sorto, e ti viene in mente che ciò che
hai fatto della notte era solo una possibilità, un’indolore e
rarefatta forma di disperazione che potrebbe portare, se
protratta, a un esito indesiderato, e ti rendi conto che le
parole che avevi scelto non erano parole giuste – non sei mai
stato la persona che lasciavano intendere tu fossi; e allora
diciamo che in casa c’è una pistola con il colpo in canna e ti
trastulli con l’idea di usarla e dici: “Dai, sparati”, ma, anche in
questo caso, non sono le parole giuste, così, come hai già fatto
tanto spesso, le rettifichi prima che sia troppo tardi.
.
(da nuoviargomenti.net)

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Poeta e narratore, Mark Strand è nato nel 1934 a Summerside, nella Prince Edward Island in Canada, ed è cresciuto negli USA. Autore di vari volumi di poesia, e di racconti, saggi, libri per bambini e scritti sull’arte, ha ricevuto numerosi prestigiosi riconoscimenti, tra cui la McArthur Fellowship, la nomina a Poeta Laureato degli Usa (1990), il Premio Pulitzer per la Poesia (1999) e il Wallace Stevens Award (2004). E’ morto il 29 novembre 2014.

Dello stesso Autore, in questo blog: Sei tu tra gli ulivi al di là del cortile? (clicca qui)  — immagine: opera di Edward Hopper

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