Sylvia Plath, Lettera d’amore (Love letter)

riproponiamo…

Il sasso nello stagno di AnGre

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 Lettera d’amore

(Pubblicata nel marzo del 1962 in “Poetry” e inclusa in Crossing the Water. L’originale in inglese è in rime baciate.)
Non è facile dire il cambiamento che operasti.
Se adesso sono viva, allora ero morta
anche se, come una pietra, non me ne curavo
e me ne stavo dov’ero per abitudine.
Tu non ti limitasti a spingermi un po’ col piede, no-
e lasciare che rivolgessi il mio piccolo occhio nudo
di nuovo verso il cielo, senza speranza, è ovvio,
di comprendere l’azzurro, o le stelle.
Non fu questo. Diciamo che ho dormito: un serpente
mascherato da sasso nero tra i sassi neri
nel bianco iato dell’inverno-
come i miei vicini, senza trarre alcun piacere
dai milioni di guance perfettamente cesellate
che si posavano a ogni istante per sciogliere
la mia guancia di basalto. Si mutavano in lacrime,
angeli piangenti su nature spente,
Ma non mi…

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2 thoughts on “Sylvia Plath, Lettera d’amore (Love letter)

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