Denise Levertov, due poesie

La veglia / The vigil

Quando i topi si svegliano
ed escono alla ricerca
di vita, briciole di vita,
io siedo tranquilla nella mia stanza segreta
cercando di calmare la mente dalle chiacchiere,
dicerie ed eventi, e trovo
la vita, briciole di vita, per nutrirla
fino a quando in silenzio,saziato,
il dio animale all’interno del
santuario ingombro non si mette a parlare. Ahimè!
poveri topi – Non ho lasciato
niente per loro, né pane,
né grasso, né un piatto sporco.
Andate attraverso i muri verso altre cucine;
fate silenzio qui.
Siederò vegliando
ed attenderò il Gatto
che in una lingua umana
pronuncia oracoli inumani
o delicatamente, con i suoi artigli, apre
una serie di scatole cinesi, contenenti ognuna
il Mondo e la sua ombra.
.
§
.
When the mice awaken
and come out to their work of searching
for life, crumbs of life,
I sit quiet in my back room
trying to quiet my mind of its chattering,
rumors andevents, and find
life, crumbs of life, to nourish it
until in stillness, replenished,
theanimal god within the
cluttered shrine speaks. Alas!
poor mice – I have left
nothingfor them, no bread,
no fat, not an unwashed plate.
Go through the walls to otherkitchens;
let it be silent here.
I’ll sit in vigil
awaiting the Cat
who with humantongue
speaks inhuman oracles
or delicately, with its claws, opens
Chinese boxes,each containing
the World and its shadow.
.
.
.
La lezione / The lesson
.
Marta, 5 anni, scarabocchia un disegno e mormora
«Questi sono due angeli. Queste sono due bombe.
Splendono nel sole. La magia
gocciola dalle ali degli angeli».
Nik, 4 anni, ha gridato
attraverso il campo di stoppie, «Guarda,
i fiori stanno danzando ai piedi
dell’albero, e l’albero
guarda giù con tutti i suoi occhi-mela».
Senza esitazione né disputa, parole
adoperate e subito dimenticate.
.
§
.
Martha, 5, scrawling a drawing murmurs
‘These are two angels. These are two bombs. They
are in the sunshine. Magic
is dropping from the angels’ wings’.
Nik, at 4, called
over the stubble field, ‘Look,
the flowers are dancing underneath the
tree, and the tree
is looking down with all its apple-eyes’.
Without hesitation or debate, words
used and at once forgotten.
.
.
Denise Levertov, tratto da Beat city blues – kerouac and Co., Stampa alternativa
(clicca qui per leggere tutto il libro bilingue)
.
*
.
Denise Levertov (Ilford, 24 ottobre 1923 – 20 dicembre 1997), scrittrice e poetessa britannica naturalizzata statunitense. È stata influenzata dalla poesia di William Carlos Williams. Le sue liriche, dedicate alla natura e alla quotidianità, vennero apprezzate da Ferlinghetti che le pubblicò nella collana “Pocket Poets” della City Lights Books. Tra le sue raccolte, Here and Now del 1947 e The Jacob’s Ladder (1961). In italiano è stata realizzata una sola traduzione antologica curata da Mary De Rachelwitz per Mondadori nel 1969.
Traduzione di Simonetta Ferrini; proposta di lettura di Flavio Almerighi; immagine d’apertura: Wassily Kandinsky, Several Circles, 1926

Un pensiero su “Denise Levertov, due poesie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.