Notte e terra, versi di Angela Greco introdotti da Flavio Almerighi

…….“Certe notti fai un po’ di cagnara”, cantava Ligabue. Nello specifico di questo micro-poemetto (orientamento dell’attuale ricerca poetica dell’autrice), certe notti fanno un po’ di cagnara. Angela Greco rimugina, rimescola, quasi a tentare di digerirli, le indigeribilità di un’intera giornata. Ci sono le notti in cui non si riesce a dormire, perché un pensiero, una sensazione, un eccesso, ci svegliano e riprendiamo a “macchinare” come recita un azzeccato termine mutuato dal dialetto romagnolo. La certezza degli ulivi e del loro destino, la strada percorsa non si sa se a vuoto o meno, il brutale e mortifero inquinamento delle acciaierie di Taranto, il grembiulino della bambina non ancora asciutto. In una mescolanza caotico/razionale di momenti pubblici con altri più privati. Come in certe notti accade. A mio avviso una lettura molto interessante. (Flavio Almerighi)
.
NOTTE E TERRA
.
Allo specchio è accaduta la notte. Non più la paura
dell’armadio e delle sue fauci; appena fuori da qui
la fabbrica e le sue sirene, ciminiere di sbarre sull’alba.
Nessuna luce. Due ombre in movimenti sincroni,
fucina bollente di metalli fusi che corrono alla colata.
Poi, il rumore dell’ultimo caffè chiuso oltre il buio e
l’insoddisfazione per una tazzina edulcorata.
Qui la sera s’accende di luci ambrate: fuochi innaturali
alla sommità di un’ascensione turrita per allontanare fumi
dagli dei e avvicinarli al diavolo. Allora mi spoglio
prima di abbassare palpebre e sipario.
In poco più di tre metri quadri raccolgo l’intero giorno,
mentre il lezzo del carbone arde polmoni e domani.
.
Vorrei rimanesse di me una puntina da disegno
sotto la pianta del piede, di quelle che ricordano
i diciassette anni ed un cattivo voto costato un sabato
sera; qualcosa che non accade più, di cui resta la cicatrice
in memorie di carta in disuso; vorrei fabbricanti di veleni
che si convertano all’arte, un filo argentato a legare
una mano piccola ed una grande, un disegno da bimbi
di prima  elementare per ricominciare ed imparare il resto.
.
Notte logorroica di consigli, occhi e muri che sproloquiano;
pranzo da riporre nell’armadietto già cotto. Il grembiulino
non s’è ancora asciugato. Colpa del ferro e delle polveri.
.
Sessant’anni fa culti agresti e alberi venerati.
Al ritorno ho percorso 910 km di benedetto asfalto,
senza maledire nessuno; gli ulivi ci sono ancora.
Il guaio è che c’è tanto altro oltre i legnosi guardiani.
«Avanza il bisogno di antico di pari passo con l’avanzare
degli anni» titola sibillina una testata. Ore 5.30
impreco contro Mozart, sfugge la sveglia e cado
dal letto, ferendomi. Qualcosa di turco non manca mai,
qui, ai confini d’oriente. A Capo d’Otranto il sole
fa levatacce e poi corre sfrenando i suoi quattro cavalli
per destare chi ancora crede nei treni.
.
Angela Greco, ottobre 2017
immagine: opera di Yves Klein.
 
.

7 pensieri su “Notte e terra, versi di Angela Greco introdotti da Flavio Almerighi

  1. non ti nascondo che le mie perplessità rimangono, ma in ogni caso è un buon inizio di quella che io chiamo “presa di coscienza di una realtà contingente”.

    1. grazie, Luigi, anche delle tue perplessità, comunque e sempre utili a me e alla mia poesia.
      In questo caso, amaramente devo ammettere che la presa di coscienza non è tanto la realtà territoriale che mi circonda, che ben conosco come il nome di mio padre, quanto piuttosto una certa risposta al testo poetico in quanto tale. Mi spiego e ti ringrazio per avermene dato la possibilità grazie al tuo commento: in un periodo di iper comunicazione ridotta al silenzio dei ( e non dai ) social, nel quale la parola sembra svuotarsi del suo significato migliore, ossia quello di comunicare qualcosa che valga la pena di essere recepito, dicevo, in un mondo sempre più silenzioso di voci e via via abituato a quella che io chiamo “tweet-poetry” cioè poesie che mutuano la struttura dai messaggini a numero di carattere limitato propagandati dall’uccellino blu cinguettante, un cantastorie ed una poesia densa, lunga, come le mie ultime, a cui necessariamente occorre dedicare del tempo, spiazza, allontana, inimica. Si è persa, tranne in rari casi, la figura assolutamente necessaria del lettore che, grazie all’azione continuativa del leggere era in grado di saper esprimere un parere, determinando una non indifferente crescita legata al confronto diretto tra chi scriveva e chi leggeva, appunto (Flavio Almerighi, ad esempio, amico comune e per questo citato in questa sede, non ha mai smesso di definirsi prima di tutto “un sano lettore di provincia” e, di fatto, ha una rara capacità di entrare in un testo e in quanto esso contiene).
      Oggi viviamo tutti di fretta e abbiamo perso il desiderio di fermarci con chi amiamo, poesia compresa, mentre il vero lusso, secondo me, è quello di non perdere di vista la lentezza, l’assaporare, il gustare quei pochi momenti da dedicare a se stessi, quali possono essere ad esempio quelli per una lettura, senza pararci dietro la solita scusa che non si ha tempo…il tempo lo creiamo noi, basta volerlo, e l’assenza totale di riscontri qui sul blog, come ti scrissi ieri in privato, perché ben sapevo l’esito di questa pubblicazione fin dal punto finale, conferma questo stato dei fatti in cui viviamo. Ho scelto di non amalgamarmi a questi tempi ed anche per ciò, questo testo, incontra alcune perplessità in lettori, come te, ad esempio.

  2. Nuovi inediti versi di Angela impegno civile e cuore. Come al solito belli e attuali, non mi vergogno di confessare che nel leggerli mi sono commosso…..mi sono piaciuti molto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.