Quattro sassi con…autori contemporanei in 4 poesie: Remo Pagnanelli

Quattro sassi con…autori contemporanei in 4 poesie: Remo Pagnanelli

nel nulla di una stazione cancellata da fiandre
piovaschi, sulle sete sudicie ma tese delle
palpebre, scorre un rumore d’impalpabile azzurro,
un tremore di palme arrochite, assopite nel lino
orsolino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
(nel grande fiume di luce apparente, estenuantesi
fino all’estinzione, che porta i morti alla foce
d’un altro destino, dorato da sopra macchie
mediterranee d’una cenere autunnale semplicemente
posatasi, vedo la cupola spenta nel latte del bosco)
(nel treno nella notte chissà se dormi lontana
Sorella)
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*
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IV TOMBEAU
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(pensa nel sonno i sonni fanciulli, li sogna, cigni
neri di inutili cicloni?Le querce gli andavano
dietro, gli echi di lui suonavano dalle rive)
lasse celesti e lunari non castamente mortuarie
(qui) rimarginate da bassa plenitudine e bellezza,
in ciocche decrepite e tiepide urne dove gli occhi
si conservarono (anche le suole alate le sabbie dei
cavalieri)
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sciamano sulla gioventù del mare, nell’incendio serale,
per incupirsi invetrati nel gonfiore di paghette di
musica (chambre musique) di sinfoniette isolane nel
sole
diseguale inascoltata (voce) peregrinante dal fondo,
amoreggi infine col fiume cristallizzato nella vecchiezza,
in attesa sui baltici delle cicliche estati, come le
vedemmo sfilarsi in sanguigne stuoie palpitanti cremisi
le luci del mare a nord aspettiamo si riflettano
in pallidi bagliori sulle verande appaltate, scoprendo
sulle vetrinette appartate lo spento arazzo di ghiaccio
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viaggiano nel fresco notturno sulle bore dei viali,
confusi alle gemme, agli sguardi innocui degli ossari,
non celando la disciplina che li ha portati, fra squilli
sottili di castagni dai frutti giovani e malati
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da L’orto botanico – Tratto da: Sei poeti del Premio Montale Milano, All’Insegna Del Pesce D’Oro, 1986
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Remo Pagnanelli, poeta e critico letterario tra i più complessi della sua generazione, nasce a Macerata il 6 maggio 1955, dove muore il 22 novembre 1987. Nel 1978 si laurea cum laude in Lettere moderne con una tesi su Vittorio Sereni. Nello stesso anno esordisce come poeta con la plaquette Dopo, cui fanno seguito nel 1984 Musica da Viaggio, nel 1985 Atelier d’inverno e il poemetto L’orto botanico, per il quale è tra i sei giovani poeti vincitori del premio di poesia internazionale “Montale 1985”. Vengono pubblicati postumi l’ultima raccolta di versi Preparativi per la villeggiatura ed Epigrammi dell’inconsistenza. L’opera poetica di Pagnanelli è stata raccolta nel volume complessivo a cura di Daniela Marcheschi, Le poesie. On line si segnala il sito http://www.remopagnanelli.it/biografia.htm (da cui è tratta la fotografia).

– per questo articolo si ringrazia Flavio Almerighi –

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