Versi, voci e parole di angeli

Wallace Stevens

Angel Surrounded by Paysans

lo sono l’Angelo della realtà,
intravisto un istante sulla soglia.
Non ho ala di cenere, né di oro stinto,
né tepore d’aureola mi riscalda.
Non mi seguono stelle in corteo,
in me racchiudo l’essere e il conoscere.
Sono uno come voi, e ciò che sono e so
per me come per voi è la stessa cosa.
Eppure, io sono l’Angelo necessario della terra,
poiché chi vede me vede di nuovo
la terra, libera dai ceppi della mente, dura,
caparbia, e chi ascolta me ne ascolta il canto
monotono levarsi in liquide lentezze e affiorare
in sillabe d’acqua; come un significato
che si cerchi per ripetizioni, approssimando.
O forse io sono soltanto una figura a metà,
intravista un istante, un’invenzione della mente,
un’apparizione tanto lieve all’apparenza
che basta ch’io volga le spalle,
ed eccomi presto, troppo presto, scomparso?
(tratto da M.Cacciari, L’angelo necessario, Adelphi)

§

Rainer Maria Rilke

Annunciazione
(Le parole dell’Angelo)

Tu non sei piú vicina a Dio di noi;
siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare a te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.

Sono stanco ora, la strada è lunga,
perdonami, ho scordato
quello che il Grande alto sul sole
e sul trono gemmato,
manda a te, meditante
(mi ha vinto la vertigine).
Vedi: io sono l’origine,
ma tu, tu sei la pianta.

Ho steso ora le ali, sono
nella casa modesta immenso;
quasi manca lo spazio
alla mia grande veste.
Pur non mai fosti tanto sola,
vedi: appena mi senti;
nel bosco io sono un mite vento,
ma tu, tu sei la pianta.

Gli angeli tutti sono presi
da un nuovo turbamento:
certo non fu mai cosí intenso
e vago il desiderio.
Forse qualcosa ora s’annunzia
che in sogno tu comprendi.
Salute a te, l’anima vede:
ora sei pronta e attendi.
Tu sei la grande, eccelsa porta,
verranno a aprirti presto.
Tu che il mio canto intendi sola:
in te si perde la mia parola
come nella foresta.

Sono venuto a compiere
la visione santa.
Dio mi guarda, mi abbacina…

Ma tu, tu sei la pianta.

(traduzione di Giaime Pintor, da Il libro delle immagini, dal web)

§

Angelo Bruno

e’ proprio della terra
desolata
il ricordo d’una necessita’ definitiva.
nella disperazione dell’eterna speranza
s’odono, com’eco estrema,
strazianti versi d’angelo,
o di chissa’ quale altro animale,
e, nel vuoto d’un paesaggio interiore
dov’e’ gia’ accaduta ormai la catastrofe
dell’anima, tra lacrime e bisogno,
delle cose
sparse, consunte, come di bestia sbranata,
sembrano pezzi d’angelo,
all’angelo stesso.
(inedito)

§

Giovanni Michelucci

[…] “fare proprie le suggestioni del sogno può diventare uno dei pochi appigli alla speranza, per riacquistare un rapporto diverso non solo con il proprio passato, ma soprattutto con il futuro. Fatto sta che ho sognato la cosa più elementare che possa sognare un uomo: una capanna in un bosco. Una capanna con la porta a bocca di lupo, una povera capanna, una dimora provvisoria, il cui aspetto evocava l’infanzia, i ricordi ancestrali, gli odori e gli umori del muschio, del pane appena cotto, del formaggio. Ricordi forse di una realtà irrecuperabile se non nel sogno.

Tanto è vero che, avvicinandomi, la capanna, invece di ingrandirsi, rimpiccioliva sempre più. Un luogo talmente piccolo da considerarsi inabitabile. Ma d’un tratto ho intravisto all’interno l’ala di un angelo: una presenza angelica. E nessun luogo è povero o di poco conto se è abitato da un angelo! Allora da questo sogno, apparentemente regressivo, mi è parso di comprendere visivamente una realtà elementare eppure ricca di implicazioni: che non sono i luoghi che devono cambiare, ma le persone che li abitano. Una verità che Giotto aveva capito benissimo. Tanto è vero che in molte delle sue opere gli spazi raffigurati sono angusti rispetto all’azione che vi si svolge. La stessa ala dell’angelo che io ho sognato somiglia a quella che attraversa la piccola finestra nell’edicola dell’Annunciazione. Uno spazio è sempre povero, quando è privo di capacità di relazioni, ed è sempre bello, quando è generativo di incontri, di possibilità sinora inesplorate.

(da Il sogno)

§

Approfondimento: Gli angeli di Paul Klee (clicca qui per leggere)

 

7 pensieri su “Versi, voci e parole di angeli

  1. Un articolo di cui sono particolarmente contenta, questo odierno, per il quale ringrazio di cuore per i contributi, in cui due poeti e due architetti restituiscono a noi lettori il rapporto tra interno ed esterno, tra dentro e fuori, tra l’uomo e lo stesso uomo, tra il suo luogo e quanto lo circonda, tra sacro e umano. Il filo conduttore è la presenza di un’entità in cui a tutti, prima o poi, è accaduto di imbattersi e capace di legare anche culture differenti e a cui attribuiamo nome di “angelo”, che conosciamo solo attraverso i sensi, l’idea tramandata e, forse, l’idea-speranza nata dalle nostre esperienze sull’argomento, che va ad alimentare, in qualche modo, la certezza che nulla di mai visto da occhio umano sia in realtà così vivo e presente nelle nostre esistenze, quanto un angelo.

    La particolarità dell’accostamento, che può sembrare ardito da parte mia, tra poesia e architettura, in realtà svela, ai miei occhi di profana, quanto esse abbiano in comune, in riferimento all’Uomo e al suo benessere, al suo rapporto con lo spazio vissuto (la poesia) e da vivere (architettura); quanto entrambe mirino alla costruzione di – mi si passi l’espressione utopistica – un mondo nuovo (è quello che spero) e in armonia tra bisogni e sogni, necessità improcrastinabili e realtà innegabili.

    Pensando agli angeli, “umani” e non, mi piace sottolineare, come commento nel commento, queste parole di Giovanni Michelucci che, peraltro, sembrano adattarsi alla perfezione anche allo spirito di questo blog: “[…] Uno spazio è sempre povero, quando è privo di capacità di relazioni, ed è sempre bello, quando è generativo di incontri, di possibilità sinora inesplorate.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.