Antoon Van Dyck, ritratto di un artista raffinato – sassi d’arte

Esistono diverse tipologie di artisti, da quelli maledetti a quelli benedetti, da quelli impegnati nelle fatiche del creare a quelli fortunati. Antoon Van Dick (pronunciare ‘fandaijk’), nato ad Anversa nel 1599 e morto a Londra nel 1641, appartiene all’ultima di queste categorie: fortunato di nascita in quanto figlio di una famiglia numerosa e agiata che commercia con Francia e Inghilterra le più opulenti delle sete, fortunato perché trova subito un posto nella sublime bottega del principe dei pittori, Rubens, fortunato perché viene preso a dipingere ventenne presso la corte di Giacomo I Stuart a Londra, impegno morbido, che gli lascia il diritto di una breve licenza, che diventa un viaggio di otto anni nell’Italia delle prime esaltazioni barocche; corte alla quale tornerà successivamente e dove lo coglierà la morte appena quarantaduenne.

La sua fortuna è di famiglia, di carriera e di prospettiva: anticipa egli con un inatteso intuito estetico le eleganze britanniche del primo romanticismo ritrattista già quando a quattordici anni esegue quel morbido autoritratto che precede una lunga serie di riflessioni narcisiste che hanno un parallelo solo nell’opera di Rembrandt. Antoon Van Dyck è sicuro di sé sin dai primi passi. Sintomatiche del suo atteggiamento che poteva apparire un po’ snob sono le testimonianze relative al suo soggiorno romano, durante il quale non riuscì a legare con i pittori suoi conterranei che anzi gli manifestarono una aperta antipatia definendolo “pittore cavalleresco”. Al loro stile di vita bohémien e alla loro rissosità goliardica Van Dyck contrapponeva altolocate frequentazioni, abiti eleganti e modi raffinati; la scalata sociale del pittore di Anversa toccò il suo apice in Inghilterra, dove il favore del re gli permise di condurre uno stile di vita estremamente sontuoso. Nel 1639 sposò Mary Ruthven, nata da una nobile famiglia scozzese e dama d’onore della regina Enrichetta Maria.

Van Dyck ci restituisce un’immagine raffinata di sé anche nei tanti autoritratti che eseguì nel corso della sua vita. In quello del 1623, conservato all’Ermitage (foto sotto), probabilmente eseguito durante il suo soggiorno romano, ci appare giovane, riccamente abbigliato e in una posa leziosa; ciuffi ribelli gli cadono sulla fronte, mani bianche e delicate emergono dalla veste scura, mentre una colonna spezzata, simbolo dell’antichità greco-romana, e l’evidente somiglianza con un ritratto di Raffaello richiamano prototipi illustri. Nell’autoritratto degli Uffizi (immagine d’apertura), eseguito nel 1632 circa, il pittore ha circa trentatré anni e porta baffi affusolati, secondo la moda del tempo, gli stessi che mostra nell’Autoritratto con sir Endymion Porter del Prado.

Marcel Proust in Antoine Van Dyck, tratto da Les Plaisirs et les Jours del 1896 così parla del pittore:

“Dolce fierezza dei cuori, nobile grazia \ delle cose che accendono occhi, velluti, boschi; \ linguaggio alto elegante di contegno e di pose \ orgoglio ereditario e di donne e di sovrani! \ Tu trionfi Van Dyck, principe di atti calmi, \ negli esseri squisiti che moriranno presto, \ in ogni bella mano che sappia ancora aprirsi… \ Che fa, se non comprendere? Lei ti tende le palme! \ Sosta di cavalieri tra i pini, vicino a onde \ come essi calme, come essi prossime al pianto, \\ reali infanti già magnifici e severi \ abiti abbandonati, pennacchi ardimentosi \ e gioielli in cui geme, onda per entro il fuoco, \ l’amarezza del pianto di cui l’anima è colma; \ e tu sopra ogni altro, viandante raffinato, \ la camicia \ di pallido azzurro, e quella mano \ sul fianco, l’altra a reggere un frutto con le foglie \ colto dal ramo, io sogno del tuo gesto, degli occhi, \ e non capisco: ritto ma fresco in buio asilo, \ Duca di Richmond, giovane savio o attraente pazzo? \ Ti penso…lo zaffiro che porti al collo brucia \ d’un fuoco dolce come il tuo sguardo sereno.”

Tratto ed adattato da Van Dyck, Incoronazione di spine – I capolavori dell’arte per Corriere della Sera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.