Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Alfonso Graziano

Proseguono con vivo interesse ed entusiasmo i nostri incontri con gli Autori di versi più vicini a noi, a questo presente frammentato e caotico, incapace sempre più di ascoltare; poeti, che, senza troppi snobismi, possiamo incontrare in un giorno qualunque, in un luogo qualunque, accanto, nonostante tutto. Poeti liberi da cliché e claustrofobici letterariamente parlando; Persone, che sanno emozionare, sorridere ancora ed essere vicini alla parte più nascosta di ciascun lettore. Perché, checché se ne dica, la Poesia ci è ancora indispensabile. (AnGre)

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OLTRE LA RETE: Alfonso Graziano

§
A guardarti negli occhi ci si perde.
Ed è un dolce vagare.
Tra il tuo profumo e quello del cielo.
.
E mancano le parole.
Ammutolite labbra.
Di pioggia e resina e silenzi.
.

 

§
E ti bacio per non perdermi ancora
Ti bacio che’ la speranza non muoia.
Ti bacio e mi innamoro
ché della vita rimane il succo.
Della tua bocca
le mie labbra.
Di ciò che ancora
sa di poco.
E bacio i tuoi occhi
l’orizzonte lontano
le tue mani
i fianchi fermi.
Ti bacio e poi ti bacio
perché smarrirsi
è il senso del vagare
tra il vivere ed il morire
… tra un bacio e un altro ancora.
.

 

§
Portami via.
Troppe le cose strane senza parole. E capire non è facile.
Portami via come l’ultima cosa preziosa.
Dove non ci sono più gabbiani e non si sentono più cannoni cantare.
Oppure lasciami li.
Dove il mare confonde ragione e cuore
e impazzire è solo fiorire tra fiori nuovi.
Tra i rovi insanguinati c’è uno spazio ancora
scrivere l’ultimo peccato sensato.
.
.

.

Alfonso Graziano (Foggia, 1962). Ha all’attivo due sillogi: Nelle meditate attese (Rupe mutevole Edizioni, 2012) e Il carnevale degli uomini (Divinafollia Edizioni, 2015). Si è cimentato con un testo teatrale ed è presente come autore in varie antologie. Il carnevale degli uomini è stato premiato nel 2015 a “La città di Murex” di Firenze e a dicembre 2016 al premio “La Sirena” di Tortoreto. Terzo al concorso “Spiragli” di Altamura nel 2014 e nel 2012 a Trino Vercellese al premio “L’Incontro”. Per la Di Felice Edizioni ha scritto, insieme ad Alessandra Angelucci, il libro Ti dico ora come ho smesso di morire (Collana «Poesia», 2017). On line è presente con il sito https://www.alfonsograziano.com/.

7 pensieri su “Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Alfonso Graziano

  1. Una grazia innegabile, quella che scaturisce da queste tre poesie, peculiarità della produzione di Alfonso Graziano, una voce diretta, che riporta in vista l’essenza primigenia della Poesia, quella che nasce senza mediazioni da un moto interiore e che giunge al lettore, come eco di quel mondo perduto e a cui sempre anela, quel cuore che oggi sta perdendo terreno e di cui stiamo perdendo le tracce. Un poeta semplicemente vero, senza artifici, anche quando – come si può leggere sul suo sito – attacca la Vita con rabbia, maledicendola per quel che comporta, senza per questo deviare dalla Poesia; poesia altamente lirica, che sembra carezzare il lettore in un generoso gesto di affetto per l’umanità.

    1. sì, questa poesia si regge molto bene in una sorta di “grazioso” equilibrio che la rende molto fruibile, ma nel contempo non cade mai nella trappola dell’ovvio, bravo Graziano!

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