Rileggendo il 2018 – Adélia Prado, tre poesie

Il sasso nello stagno di AnGre

Versi da Bagagem (2003) e Coração disparado (2006), Editora Record, Rio de Janeiro.

ANNUNCIAZIONE AL POETA

Ave, avido.
Ave, fame instancabile e bocca enorme,
mangia.
Da parte dell’Altissimo ti concedo
che non ti riposerai e tutto ti ferirà mortalmente:
la spazzatura, la cattedrale e la forma delle mani.
Ave, pieno di dolore.

.

IL SOGNO

L’ho riconosciuto nella frazione del mio nome,
mi ha chiamato come da vivo,
partendo dalla tonica:
“Délia, vieni qui.”
Mi sono aggrappata alle estremità del letto,
dove giaceva sano il suo volto malato,
e l’ho trascinato per corridoi pieni
di medici, siringhe e camici bianchi.
Poi tutto il giorno è stato il petto stretto,
la sua voce nel mio orecchio, i suoi occhi,
come solo quelli dei morti guardano
e la speranza, in puro sconforto
e l’ansia.

.

DOLORI

Oggi mi sono sentita triste,
ho sofferto tre tipi di paura
accresciuti da un fatto…

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