Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Francesco Paolo Dellaquila

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OLTRE LA RETE: Francesco Paolo Dellaquila

*

Non ho molto tempo
.
Non ho molto tempo
l’attesa cammina lenta
e si porta via il senso del dovere
la visione limpida degli eventi
l’esame cosciente del pensiero
.
Il ticchettio delle dita sul tavolo
spezza l’unghia sottile
le altre sopportano i solchi del legno
ma tu non t’accorgi
sono solo corde di una chitarra
c’è tanta musica nell’orecchio
un giro armonico è quello in La minore
.
ma tu mandi coriandoli al vento
poi cerchi di seguirne uno
non sai che attendere soluzioni
non rinnova
si resta con la morte in gola
.
prima o poi ti ritroverai
con le orbite degli occhi
attaccate al muro
.
patire illusioni senza pagare
vale una vita intera
così come fa un fiore
il suo profumo è la sua fine
oppure la nascita lungo il tempo
.
smettila di strillare
la tua voce distoglie la poesia
il tempo non sopporta più la notte
lo dice anche il canto di una civetta
.
.
.
La poesia
.
La poesia
parte dai vicoli delle sciagure
da parole in agonia
da parole morte e risanate
.
la poesia ha il profumo acre
del dolore
legge l’intesa dei muri perimetrali
della morte
scrive gli interstizi degli amori finiti
macchia o colora le pagine bianche
della solitudine
.
chi può mai dire di poesia restando umano
c’è l’ansia nel poeta
l’arte del digiuno
la luce flebile della candela antica
.
la poesia
esige la fragilità del pianto di un bambino
si nutre dell’erba amara dell’ipocrisia
stringe le mani dalle lame affilate
.
la poesia sfiora
la carezza rovente della menzogna
poi
si fa gloria d’essere amata
.
.
.
Chi sono
.
Chi sono
se giunta la notte
mi ritrovo tra molteplici
inermi e sconosciute
forme
.
Chi sono
in un letto illogico d’altezza
per concessione dovuta
solo alla morte
che poi venerando e pregando
tutti dell’eternità passata
l’hanno vista
ma nessuno
sa dirmi com’è fatta
.
effimero è l’ordine della luce
arriva, resta,
vaga
sui confini delle case
si perde
sulla curva di un recondito avvenire
.
pensare
intensamente pensare
è come voler guardare
l’altra faccia della follia
.
.
.

Francesco Paolo Dellaquila è nato a Barletta, città storica sull’Adriatico meridionale alla foce del fiume Ofanto, che ha dato i sui natali al famoso pittore impressionista Giuseppe De Nittis e al velocista campione del mondo Pietro Mennea con il quale ha frequentato l’Istituto Tecnico Commerciale; conoscitore di musica, ha scritto testi depositati alla SIAE, suona la chitarra e il pianoforte. Ha pubblicato i seguenti libri: nel 2008 “L’altro Senso” – Narrativa onirica; nel 2010 “Il mistero del bacio nell’alone rosso di una rosa” – Romanzo; nel 2012 “Semplicemente l’amore” – Poesia; nel 2017 “Un mondo in quattro quarti” – Prosa ritmica e poesia. Nel dicembre 2013, in collaborazione con l’esperta d’arte dot.ssa Cinzia Dicorato, presenta al “Palazzo della Marra” di Barletta una conferenza su Giuseppe De Nittis, durante la quale proietta un suo video-documento. Nel 2104 risulta primo classificato, giuria esperti, al concorso di poesia nazionale “La Stradina dei Poeti” – Barletta, con la poesia dal titolo: “Vorrei scrivere”. Da alcuni anni collabora, come docente esterno, con l’Università della Terza Età di Barletta, dove presenta le sue opere. Francesco Paolo Dellaquila, oltre alla poesia, si dedica anche alla scrittura di testi teatrali che presenta in diverse occasioni. Promuove, organizza e presenta eventi culturali. Francesco Paolo mira alla diffusione e divulgazione della poesia e delle attività culturali ad essa correlate, con il gruppo di “Tinelli Poetici”. Ha partecipato con una sua poesia alla pubblicazione di una antologia promossa dalla fanzine “Versante Ripido” dal titolo “La pacchia è strafinita”. Attualmente sta lavorando ad un suo progetto teatrale,ì che sarà presentato nell’ambito di una rassegna stagionale presso la Sala Athenaeum di Barletta

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3 risposte a "Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Francesco Paolo Dellaquila"

  1. Davvero contenta di ospitare Francesco Paolo Dellaquila, cortese gentiluomo d’altri tempi, elegante persona dalla scrittura interessante e densa d’emozioni Il respiro di un fiorito prato di Puglia nel colorato maggio nonostante l’inclemenza atmosferica; un raggio di sole benefico di cui si ha bisogno. Grazie!!

  2. Con commozione e sorpresa esprimo particolare ringraziamento ad Angela Greco per avermi concesso parole così belle. Sono onorato di essere stato scelto a far parte di questa blog “Il sasso nello stagno di AnGre”.

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