per certi versi…

*
Nell’ora vuota solo la cicala parla;
il riverbero acceca un pomeriggio
di zolle assetate in attesa di un ritorno.
Poi è odore di resina e più in basso,
il mare, visione rarefatta, è afa confusa.
Pensieri, tra il verde e me, i tuoi occhi.
.
Il tempo è una roverella, meridiana
tra spighe prudenti; noce e mandorlo
si spartiscono virtù e sacrilegio
al trascorrere del giorno.
.
Case disabitate guardano fuori;
passiamo, sbuffando chilometri,
senza vedere.
.
.
.
*
Ma dove abbiamo sbagliato?
Un errore non si fa mai per errore.
Allora, dove abbiamo lasciato le ali,
i libri, gli ombrelli e le chiavi di casa?
Mani estranee, che non abbiamo fermato,
ci stanno spartendo, mentre siamo
persi dietro corse che crediamo irrefrenabili.
.
Dov’è quella veste così grande da non riuscire
a essere contenuta nella stanza mentre ti parlo?
E dove sei, tu?
.
Occorre ancora una volta ricominciare;
alla tua voce mi alzerò da questo letto
e volterò pagina. Torneremo ancora plurali.
.
.
.
Angela Greco (foto compresa)
inediti, luglio 2019
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2 risposte a "per certi versi…"

  1. Versi bellissimi cara Angela, mi piace sempre molto il tuo modo di scrivere, dove la tua terra è sempre protagonista a sottolineare sentimenti ed emozioni che riesci a mostrare come un grande e meraviglioso affresco!

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