Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Giuseppe Schembari

Clicca QUI per leggere gli altri Autori già pubblicati

OLTRE LA RETE: Giuseppe Schembari

.

UN COSMO LACERATO
 
In un
estremo
gesto eretico
 
dove
lo scorrere dei giorni
s’intasa
 
dilaziono i miei attriti
con la vita
 
come scarti
in ordine composto
 
nell’impossibile dissoluzione del delirio
 
Mi lascio
dietro
volti senza nome
 
polmoni sputati
sul selciato
 
nel triste
corredo
degli affanni
 
ai margini
di questo
non vissuto
 
Vacilla la luce
dove
termina il giorno
 
…la testa
elettrizzata
 
è un
cosmo lacerato;
 
piegato nell’ombra
da un
dolore morto
 
sui muri di calce
lascio
la mia sindone
 
Nel dizionario
dei soprusi
v’è scritto:
 
che il mal tolto
non verrà restituito

.

.

IL PAMPHLET DELL’ODIO
 
non c’è tempo per capire il perché ci siamo traditi
 
da qui
la necessità di inventare dei surrogati esistenziali
nella catarsi del rimorso per uno slancio inesploso
 
La burocrazia della diffidenza amministra l’odio
lo vende, lo scambia, lo capovolge,
costruisce muri di sicurezza
 
un netto scollamento dall’umano
la plastica contraddizione della carità
nella caccia senza tregua per stanare il musulmano
l’uomo strano;
 
come quando in un sogno che non diventa segno
anche la podestà dell’ignoranza reclama il suo regno
 
Adesso si cammina vicini col passo fiero di chi non esiste
alla ricerca di strade sterrate, di un senso, di un dove,
di braccia protese, passerelle sospese,
mani tese
 
Emendata la storia da ogni antinomia
resta il gusto amaro dell’epurazione,
uno squarcio nel vuoto crudele dell’amnesia
 
Costantemente assediati
da inutili dibattiti sulla bioetica con effetti retroattivi;
 
alla fine sull’arca della salvezza non metteranno piede
 
i figli dell’equivoco, gli zingari, i negri e i cattivi
 
debellando per sempre ogni loro umano erede
.
.
.
.
PER POCO
.
E’ mancato sempre poco
solo un passo dalla salvezza
.
un attimo
affinché anche i sogni
sapessero danzare
.
sarebbe bastato solo un soffio
a spaginare la trama
.
ma nello scarto esistenziale
confuso da pause e ingorghi
.
finisco ogni volta
per ricominciare da zero
.
.
(versi centrati nell’originale)
.
Giuseppe Schembari, nato a Ragusa nel 1963, ha pubblicato nel 1989 il volume di versi “Al di sotto dello zero” (edito da Sicilia punto L di Ragusa); vincitore e finalista in vari concorsi nazionali e regionali, tra cui – in più edizioni – Concorso di Poesia “Mario Gori”; Concorso nazionale di poesia civile “B. Brècht” città di Comiso; Premio Nazionale di Poesia “Ignazio Russo” città di Sciacca. Sue poesie sono inserite in varie Antologie di cui ricordiamo una tra tutte: “Bisogna armare d’acciaio i canti del nostro tempo” Antologia di poesie a cura di Gian Luigi Nespoli e Pino Angione. Collabora con giornali e riviste. Poeta del “Dissenso” propenso verso formule d’avanguardia linguistica e sperimentale, per il quale la poesia è testimonianza e risposta al quesito della storia e della cronaca quotidiana, relativamente alle realtà dell’oppressione e dello sfruttamento. E’ stato uno degli ultimi esponenti dell’ “Antigruppo Siciliciano”, movimento letterario nato quasi parallelamente alla Beat Generation americana, con la quale ci furono diversi contatti e collaborazioni tramite due dei maggiori esponenti di entrambi i gruppi, Lawrence Ferlinghetti per la Beat Generation e Nat Scammacca per l’Antigruppo. Il verso per Schembari diventa denuncia ed egli partecipa non come spettatore, ma come protagonista della storia, testimone scomodo ed accusatore e, denunciando un’esistenza divenuta impossibile, la poesia per lui diventa un mezzo ed un’arma contro ogni condizione di penalizzazione, contro l’emarginazione, le guerre, il consumismo, l’ambizione, la corsa al potere, la mancanza di valori in cui l’ironia, l’invettiva, la rabbia sono sassi scagliati contro la palude dell’uniformità. Giuseppe Schembari è stato da sempre dalla parte di chi subisce la violenza dell’uomo sull’uomo, ma anche della violenza di Stato, cioè la violenza operata dalla legge e da chi dovrebbe tutelarla. Nel 2015 ha pubblicato – sempre con l’editore Sicilia Punto L di Ragusa – il volume di poesie “Naufragi”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.