Antonello Venditti, Sotto il segno dei pesci – sassi sonori

Sotto il segno dei pesci, 1978, testo e musica di Antonello Venditti, tratta dall’album omonimo. Questo storico disco di Venditti, un album che in questi ultimi mesi è stato riproposto integralmente e cantato con vari ospiti per il suo quarantennale, è forse l’album della svolta definitiva verso il pop, che, nella semplicità dei testi, è riuscito a raccontare le storie, gli ideali e le illusioni di quegli anni in cui inevitabilmente il personale era politico e il politico era personale. Esemplare in questo senso, la canzone che dava il titolo e che apriva l’album: una canzone sulla fine di quel sogno collettivo di “meritarsi un’altra vita più giusta e libera”, un sogno di cui si presagisce la fine nell’individualismo e imborghesimento, che caratterizzerà il decennio successivo. Così, sul finire degli anni Settanta del secolo scorso, un Venditti non ancora trentenne poteva cantare la nostalgia dei suoi vent’anni, quando si era stupidi davvero, ma, tra discussioni, canzoni di lotta e impegno politico, si era forse anche più felici (adatt. dall’intro redatta dal sito ‘Canzoni contro la guerra’ che si ringrazia).

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Ti ricordi quella strada, eravamo io e te,
e la gente che correva, e gridava insieme a noi,
tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore,
ed unità per noi, che meritiamo un’altra vita
più giusta e libera se vuoi
corri amore, corri non aver paura.

Mi chiedevi che ti manca, una casa tu ce l’hai,
hai una donna, una famiglia, che ti tira fuori dai guai,
ma tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore,
ed unità per noi, che meritiamo un’altra vita
più giusta e libera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

Ed il rock passava lento sulle nostre discussioni,
Diciott’anni son pochi, per promettersi il futuro,
ma tutto quel che voglio, dicevo, è solamente amore,
ed unità per noi
che meritiamo un’altra vita,
violenta e tenera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

E Marisa se n’è andata, oggi insegna in una scuola,
vive male e insoddisfatta, e capisce perché è sola,
ma tutto quel che cerca e che vuole è solamente amore
ed unità per noi,
che meritiamo un’altra vita,
violenta e tenera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

E Giovanni è un ingegnere che lavora in una radio,
ha bruciato la sua laurea, vive solo di parole
ma tutto quel che cerca e che vuole è solamente amore
ed unità per noi

stretti in una libera sorte
violenti e teneri se vuoi
figli di una vecchia canzone

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3 risposte a "Antonello Venditti, Sotto il segno dei pesci – sassi sonori"

      1. Andato a Teatro maiuscoli vidi Carmelo Bene, io a bocca aperta. A Napoli nei bassi vidi un un teatrino da 20 posti due attori poveri: Carmela e Francesco, restando anche li a bocca aperta.

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