Leonard Cohen, There is a War – sassi sonori

There is a War

Testo e musica di Leonard Cohen; Album: “New Skin for the Old Ceremony” (1974)

There is a war between the rich and poor,
a war between the man and the woman.
There is a war between the ones who say there is a war
and the ones who say there isn’t.

Why don’t you come on back to the war, that’s right, get in it,
why don’t you come on back to the war, it’s just beginning.

Well I live here with a woman and a child,
the situation makes me kind of nervous.
Yes, I rise up from her arms, she says “I guess you call this love”;
I call it service.

Why don’t you come on back to the war, don’t be a tourist,
why don’t you come on back to the war, before it hurts us,
why don’t you come on back to the war, let’s all get nervous.

You cannot stand what I’ve become,
you much prefer the gentleman I was before.
I was so easy to defeat, I was so easy to control,
I didn’t even know there was a war.

Why don’t you come on back to the war, don’t be embarrassed,
why don’t you come on back to the war, you can still get married.

There is a war between the rich and poor,
a war between the man and the woman.
There is a war between the left and right,
a war between the black and white,
a war between the odd and the even.

Why don’t you come on back to the war, pick up your tiny burden,
why don’t you come on back to the war, let’s all get even,
why don’t you come on back to the war, can’t you hear me speaking?

*

Versione italiana di Franco Senia (dal suo Black Blog) condivisa dal sito “Canzoni contro la guerra”, che si ringrazia.

C’è una guerra

C’è una guerra fra il ricco e il povero,
una guerra fra l’uomo e la donna.
C’è una guerra fra chi dice che c’è una guerra
e chi dice che non c’è.

Perché non torni a combattere? è giusto, vacci!
Perchè non torni a combattere? è appena cominciata.

Io vivo qui con una donna e un bambino,
è una situazione che mi rende nervoso.
Sì – mentre mi scioglievo dal suo abbraccio – lei ha detto “Scommetto che tu questo lo chiami amore”;
Io lo chiamo servizio.

Perché non torni a combattere? Non essere un turista
Perché non torni a combattere? Prima che tu ti faccia male
Perché non torni a combattere? Lascia che tutto si agiti

Non puoi rimanere quel che io sono diventato,
devi preferire il gentiluomo che ero prima.
Ero così facile da battere, così facile da controllare,
non sapevo ancora che ci fosse una guerra.

Perché non torni a combattere? Non essere imbarazzato
Perché non torni a combattere? Puoi ancora sposarti

C’è una guerra fra il ricco e il povero,
una guerra fra l’uomo e la donna.
C’è una guerra fra il bianco e il nero,
una guerra fra il dispari e il pari.

Perché non torni a combattere? Assumiti le tue minuscole responsabilità,
Perché non torni a combattere? lascia che le cose siano semplici,
Perché non torni a combattere? puoi sentire quel che sto dicendo?

.

6 risposte a "Leonard Cohen, There is a War – sassi sonori"

  1. L’ha ripubblicato su giro bloggando …e ha commentato:
    ascolta …

    You Want It Darker

    Se sei tu a dare le carte, io abbandono la partita
    Se sei tu il guaritore, dunque io sono il debole e lo storpio
    Se tua è la gloria, allora mia è la vergogna
    Tu vuoi che sia più buio
    Noi spegniamo la fiamma

    Reso immenso e santificato sia il tuo sacro nome

    Vilipeso, crocifisso nella sua forma umana
    Un milione di candele accese per un aiuto mai giunto
    Tu vuoi che sia più buio

    Hineni, hineni*
    Sono pronto, mio Signore

    Nella storia c’è un innamorato
    Ma la storia resta la stessa
    C’è una ninna nanna per soffrire
    E un paradosso da incolpare
    Ma lo si legge nelle scritture
    E non è una domanda oziosa
    Tu vuoi che sia più buio
    Noi spegniamo la fiamma

    Stanno mettendo in fila i prigionieri
    E le guardie prendono la mira
    Ho lottato con dei demoni
    Erano ceto medio e mansueti
    Non sapevo di avere il permesso di uccidere e storpiare
    Tu vuoi che sia più buio

    Hineni, hineni
    Sono pronto mio Signore

    Reso immenso e santificato sia il tuo sacro nome
    Vilipeso, crocifisso nella sua forma umana
    Un milione di candele accese per un aiuto mai giunto
    Tu vuoi che sia più buio

    Se sei tu a dare le carte, io abbandono la partita
    Se sei tu il guaritore, dunque io sono il debole e lo storpio
    Se tua è la gloria, allora mia è la vergogna
    Tu vuoi che sia più buio
    Noi spegniamo la fiamma

    Hineni, hineni
    Hineni, hineni
    Sono pronto mio Signore

    *”Eccomi” in ebraico

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