Maria Luisa Spaziani, tre poesie

Maria Luisa Spaziani (Torino, 1922 – Roma, 2014) ), tre poesie

Realtà e metafora

Tu, realtà e metafora, luminoso
corpo dal doppio segno. Tu moneta
d’inscindibile faccia, bianco cigno
che ingloba il suo riflesso.

Penso all’abbraccio, e all’improvviso scende
in acque buie il mio vascello ebbro.
Confluiscono oceani. L’energia,
duraturo arabesco di fulmine.

.

E lui mi aspetterà nell’ipertempo

E lui mi aspetterà nell’ipertempo,
sorridente e puntuale, con saluti
e storie che alle poverette orecchie
dell’arrivata parranno incredibili.
Ma riconoscerà, lui, ciò che gli dico?
In poche note o versi qui raccolgo
i messaggi essenziali. Un altro raggio,
aria diversa glieli tradurrà.

.

Entro in questo amore come in una cattedrale

Entro in questo amore come in una cattedrale,
come in un ventre oscuro di balena.
Mi risucchia un’eco di mare, e dalle grandi volte
scende un corale antico che è fuso alla mia voce.

Tu, scelto a caso dalla sorte, ora sei l’unico,
il padre, il figlio, l’angelo e il demonio.
Mi immergo a fondo in te, il più essenziale abbraccio,
e le tue labbra restano evanescenti sogni.

Prima di entrare nella grande navata,
vivevo lieta, ero contenta di poco.
Ma il tuo fascio di luce, come un’immensa spada,
relega nel nulla tutto quanto non sei.

.

da Tutte le poesie (Meridiani Mondadori, 2012)

5 pensieri su “Maria Luisa Spaziani, tre poesie

  1. “Le acque del Sabato ” mi fu regalata tanti anni fa da Alfonso Gatto, per ringraziarmi della foto che io, giovanissimo fotografo dilettante, avevo fatto a lui ed alla sua compagna.
    Mi disse ” Voglio regalarti un bel libro di poesie non mie ma di una mia amica alla quale ho fatto da ” compare d’anello”, che in dialetto napoletano vuol dire testimone di nozze.
    Purtroppo quel libro, quando mi sono trasferito da Salerno a Bari è andato perduto con altri libri.
    Grazie per l’occasione che mi dai per riacquistare quel libro.

  2. Ho trovato il libro usato e quando potrò rileggerlo capirò perché all’epoca in cui lo ho ricevuto non l’ho apprezzato abbastanza, come apprezzo oggi i versi che hai pubblicato, per la mia immaturità.
    All’epoca ero molto giovane e frequentavo Alfonso Gatto, che aveva più o meno l’età di mio padre, perché ero amico della giovanissima e bellissima figlia del poeta, Paola.

    1. Ad Alfonso Gatto, data la differenza di età, come si usava all’epoca, io davo del Voi, ma lui mi trattava con grande simpatia ed apprezzava molto le mie fotografie. Tanto che me ne chiese anche una da utilizzare per il risvolto di uno dei suoi libri, la cui pubblicazione fu rinviata e di cui poi non so perché non se ne fece più nulla.
      Al momento della sua prematura morte io ero già a Bari ed avevo perso i contatti da molto tempo anche con Paola.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.