Tomas Tranströmer, due poesie da La lugubre gondola

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DUE CITTA’

Ciascuna sul suo lato di uno stretto, due città
l’una oscurata, occupata dal nemico.
Nell’altra brillano le luci.
La spiaggia luminosa ipnotizza quella scura.
.
Io nuoto verso il largo in trance
sulle acque scure luccicanti.
Un sordo suono di tromba irrompe.
E’ la voce di un amico, prendi la tua tomba e vai.
.
.

§

LA LUCE FLUISCE DENTRO

Fuori dalla finestra c’è il lungo animale della primavera
il drago trasparente dello splendore del sole
corre via come un treno locale
interminabile – non siamo mai riusciti a vederne la testa
.
Le ville sulla spiaggia si spostano di lato
sono disdegnose come granchi.
Il sole fa sbattere le palpebre alle statue.
.
Il furioso oceano di fuoco fuori nello spazio
si fa terra e diviene carezza.
Il conto alla rovescia è cominciato.

 

*

Tomas Tranströmer (Stoccolma, 15 aprile 1931 – Stoccolma, 26 marzo 2015), La lugubre gondola, traduzione e curatela di Gianna Chiesa Isnardi, BUR Rizzoli, 2011.

6 pensieri su “Tomas Tranströmer, due poesie da La lugubre gondola

  1. Per meglio intendere il significato di questi versi sono andato a leggermi quelli già prima da te pubblicati.
    Sono rimasto colpito dalla purezza delle parole e delle immagini.
    La stessa che, facendo un parallelo nusicale, si può trovare nelle note e nelle frasi musicali della “Meditation” dalla Thais di Massenet.

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