José Saramago, tre poesie

Silenzi
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Oggi non era giorno di parole,
con mire di poesie o di discorsi,
né c’era strada che fosse nostra.
A definirci bastava solo un atto,
e visto che a parole non mi salvo,
parla per me, silenzio, ch’io non posso.
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Oceanografia
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Giro le spalle al mare che conosco,
al mio essere umano me ne torno,
e quanto c’è nel mare lo sorprendo
nella pochezza mia di cui son conscio.
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Di naufragi ne so più del mare,
dagli abissi che sondo torno esangue,
e perché da me nulla lo separi,
vive annegato un corpo nel mio sangue.
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Acqua che all’acqua torna

Acqua che all’acqua torna, di luce sfrangiata,
si apre l’onda in spuma.
Movimento perpetuo, arco perfetto,
che si erge, ricade e rifluisce,
onda del mare che il mare stesso nutre,
amore che di se stesso si alimenta.

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versi di José Saramago (1922 – 2010) tratti dal web
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4 pensieri su “José Saramago, tre poesie

  1. Non ho condiviso alcune posizioni estreme assunte dallo scrittore e dall’uomo, specialmente nei confronti degli ebrei. Ma sono sempre rimasto affascinato dallo stile dello scrittore, perfino della sua punteggiatura, e dalla bellezza dei suoi versi.

    1. Una volta un critico letterario e poeta mi disse di separare la lettura delle opere da alcuni aspetti del vissuto dell’autore…alcune volte l’ho fatto (soprattutto con chi me lo disse) e credo sia stata cosa buona…

      Grazie, Luigi, per l’attenzione.

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