Franco Battiato, Inneres Auge – sassi sonori

Inneres Auge
.
Come un branco di lupi
Che scende dagli altipiani ululando
O uno sciame di api
Accanite divoratrici di petali odoranti
Precipitano roteando come massi
Da altissimi monti in rovina
Uno dice che male c’è
A organizzare feste private
Con delle belle ragazze
Per allietare primari e servitori dello stato?
Non ci siamo capiti
E perché mai dovremmo pagare
Anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le leggi
Dove regna soltanto il denaro?
La giustizia non è altro che una pubblica merce
Di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
Se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente
La linea orizzontale
Ci spinge verso la materia
Quella verticale verso lo spirito
Inneres auge, das innere auge
Con le palpebre chiuse
S’intravede un chiarore
Che con il tempo e ci vuole pazienza
Si apre allo sguardo interiore
Inneres auge, das innere auge
La linea orizzontale ci spinge verso la materia
Quella verticale verso lo spirito
La linea orizzontale ci spinge verso la materia (Inneres auge, das innere auge)
Quella verticale verso lo spirito
Ma quando ritorno in me
Sulla mia via, a leggere e studiare
Ascoltando i grandi del passato
Mi basta una sonata di Corelli
Perché mi meravigli del creato
.
.
2009, dall’album “Inneres Auge – Il tutto è più della somma delle sue parti”‎
Parole di Franco Battiato e Manlio Sgalambro – Musica di Franco Battiato

4 pensieri su “Franco Battiato, Inneres Auge – sassi sonori

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