Versi di Antonin Artaud

Emilio Vedova, Oltre -3 (Ciclo 1, 1985), 280x280 cm, pittura su tela, Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, Venezia

In sogno

In fondo ai giardini dei nostri sogni
Più belli dei sogni più belli dei nostri numi,
Colti attraverso misteriose armonie
In noi esploderanno sogni divini
E poesie bugiarde
Di cui ascolteremo le strofe infinite
In sogno.
E i venti incurveranno gli alberi fino a terra,
Alberi più sontuosi del tramonto,
Recante frutti di porpora e d’oro, di diamante
Dai riflessi allettanti.
Con occhi di misteriosi smeraldi
Che scagliano misteriose fiamme…
E i venti piegheranno gli alberi e i nostri corpi
Ai legni strapperanno le loro musiche interne,
E le nostre voci lanceranno musiche sublimi
Negli androni di foreste selvatiche dalle alte cime
Fluenti d’oro.
Per meglio cogliere l’anima dei nostri domini,
L’anima notturna decadente e crepuscolare,
La grande anima tenebrosa e divina
Ci incammineremo lungo il sentiero azzurro che porta
Di fronte al tramonto
Sfavillante di sfarzo e di armonia
Come un rosone nel cuore di un tempio immenso.
E là ascolteremo la cadenza immortale
Delle linee e dei corpi ritmati
E di gotiche balaustre profumate
Dalla dolcezza dei corpi amanti
Dagli uomini con grandi anime cadenzate,
Dai poeti profumati.

~

Poeta nero

Ti assilla un seno di vergine,
poeta nero,
poeta inacidito, mentre la vita bolle
e la città arde,
e il cielo si riassorbe in pioggia,
e la tua penna graffia al cuore della vita.

Foresta, foresta brulicante d’occhi
sui pinoli disseminati;
chiome di bufera, i poeti
inforcano cavalli e cani.

Gli occhi si infuriano, le lingue girano
il cielo fluisce nelle narici
come un latte nutriente e azzurro;
io sono appeso alle vostre bocche
donne, aspri cuori di aceto.

~

Post Scriptum

Chi sono
da dove vengo?
Io sono Antonin Artaud
e lo dico
come so dirlo
immediatamente
voi vedrete il mio attuale corpo
volare via in schegge
e raccogliersi
in diecimila aspetti ben noti
un corpo nuovo
in modo che non possiate
mai
dimenticarmi

*

Antonin Artaud (Marsiglia, 4 settembre 1896 – Parigi, 4 marzo 1948) — in apertura, opera di Emilio Vedova.

2 pensieri su “Versi di Antonin Artaud

    1. Grazie a te, Flavio!

      Da poco ho acquistato “Poeta nero” edito da I poeti di Via del vento (n.10, Via del vento Ed.), un libriccino bellissimo e dal gusto retrò nell’impaginazione, molto ben curato nella scelta dei testi.

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