Ottobre bello d’autunno e di colori…

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Autunno di Boris Pasternak

Ho lasciato disperdersi i miei cari,
tutti i miei sono da tanto chissà dove,
e, nel cuore e nella natura, tutto
è pieno della solitudine di sempre.

Ed eccomi qui con te in questo capanno,
nel bosco senza nessuno e deserto.
Come nella canzone, i viottoli e i sentieri
già quasi li cancella l’erba.

Ora noi soli guardano
rattristati i muri di tronchi.
Non promettemmo di assaltare ostacoli,
noi periremo a viso aperto.

Ci sediamo all’una e ci alziamo alle tre,
io con un libro, tu con il ricamo,
e all’alba non ci accorgiamo
che abbiamo cessato di baciarci.

Piú sfarzose e piú sfrenate ancora
stormite, scrollatevi, foglie,
e con l’odierna angoscia fate
che trabocchi l’intero calice di ieri.

Attaccamento, trasporto, fascino!
Disperdiamoci nello stormire di settembre!
Immergiti tutta nel fruscio dell’autunno!
Vieni meno o esci di senno!

Tu l’abito lasci andare, cosí,
come il bosco lascia le foglie,
quando cadi nell’abbraccio
con la vestaglia dal fiocco di seta.

Tu sei il bene d’un passo funesto,
quando vivere dà piú nausea d’un male.
Ma la radice della bellezza è l’ardire,
e questo l’un verso l’altra ci attrae.

bosco in autunno

Ottobre di Robert Frost

O dolce quieta mattina d’ottobre,
Sono pronte a cadere le tue foglie.
Il vento di domani, se sarà
Forte, tutte le sperderà.
Sopra la selva il richiamo dei corvi,
Forse domani se n’andranno a schiera.
O dolce quieta mattina d’ottobre,
Lente inizia le ore di questo giorno.
Fa’ che il giorno ci sembri meno breve.
Noi, cuori non avversi all’illusione,
Illudi nel modo che sai.
Stacca una foglia all’aprirsi del giorno,
A mezzodì stacca un’altra foglia;
Una dai nostri alberi, una molto lontano.
Attarda il sole con la nebbia gentile:
Incanta la terra col tuo ametista
Oh lentamente!
Per amore di quella vigna, non foss’altro,
Le cui foglie già sono strinate dal gelo,
I cui grappoli andranno altrimenti perduti
– Per amore di quella vigna lungo il muro.

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Sole d’ottobre di Ada Negri
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È così pura questa
gioia fatta di luce e d’aria: questa
serenità ch’è d’ogni cosa intorno
a te, d’ogni pensiero entro di te:
quest’armonia dell’anima col punto
del tempo e con l’amore che il tempo guida.
Non più grano, né frutti ha ormai la terra
da offrire.
Sta limpido l’Autunno
sul riposo dell’anno… Il fisso
azzurro, immemore
di tuoni e lampi, stende il suo gran velo
di pace sulle rosseggianti chiome
delle foreste. Quand’è falciata
la spiga, spoglia la pannocchia, rosso il vin nei tini, e le dorate noci
chiaman l’abbacchio, e fuor del
riccio scoppia
la castagna, che importa la minaccia
dell’Inverno, alla terra?..
Trasparente luce
d’ottobre, al cui tepor nulla matura
perché già tutto maturò: chiarezza
che della terra fa cosa di cielo.
.
autunno1
.
.

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