Sydney Sipho Sepamla, due poesie

Due poesie di Sydney Sipho Sepamla (1932 – 2007), poeta sudafricano.

*

Questo nostro tempo

Questo nostro tempo
fa ronzare le api di rabbia
impregna gli animi di parole smisurate
e prepara il giorno del capestro notturno.

Questo nostro tempo
rode il midollo del muscolo del dolore
gonfia il cuore di amarezza con pose incuranti
e fa della giustizia una opportunità

Questo nostro tempo
s’inchina davanti al sospetto
moltiplica le menzogne nelle poltrone a dondolo
sposa la verità sull’altare del diavolo

Questo nostro tempo
nutre troppo il presente del passato
capovolge ogni immaginazione
e rovina la coscienza con l’ambizione

Questo nostro tempo
graffia il dorso della scimmia
mangia fiamme davanti al pubblico invitato
e tinge la pelle per il proprio sudario

Questo nostro tempo
ascoltare il rumore delle foglie che cadono
guardare i relitti di auto sinistrate
e cedere davanti al compromesso

Questo nostro tempo
affondare i denti in un frutto marcio
bere l’acqua dei pozzi avvelenati e
cantare dei vecchi inni a delle veglie funebri

Questo nostro tempo è solo un poco inquinato.

~

Il blues sei tu dentro di me

Quando il mio cuore batte con un ritmo
fuori tempo con il passo splendente di Dio
e inseguo pensieri che guastano la gioia di stare con te
allora lo so il blues mi fa gridare
sì ho gridato e le nubi si sono addensate
è arrivata la pioggia e ha lavato via
questi miei blues
il blues sei tu dentro di me
ora voglio dirlo più forte
ora voglio gridare i miei pensieri
perché non conoscevo il blues prima di incontrarti
il blues sei tu dentro di me
il blues è schiocchi di lingua
scossa della morte che vivo
il blues è grida di mio padre
ogni sacrosanto venerdì
il blues sei tu dentro di me
non conoscevo il blues prima di incontrarti
il blues è la penna stridente di un censore
quando scribacchia accuse alla mia sensibile fedina
il blues è ombra di sbirro
che balla lo swing della Legge sull’Immortalità
il blues è Legge sulle Aree Tribali e il suo jazz di strada
Legge sull’Istruzione Bantu e le sue improvvisazioni
il blues sei tu dentro di me
non conoscevo il blues prima di incontrarti
il blues è gente ammassata su una panca
che sgranocchia i propri pensieri
il blues è parole che dovrebbero aggiustare
gli ieri distrutti di continuo da promesse di domani
il blues è l’ombra lunga che misuro
fatta di momenti che tirano a rimorchio il sole
il blues è mio fratello crumiro
in cerca di occasioni che aveva il diritto di trovare
il blues sei tu dentro di me
non conoscevo il blues prima di incontrarti
voglio gridare il blues per tanto tempo ancora
perché siamo tutti gente da blues
il bianco che piange il suo fardello
il nero che si libera dal giogo.

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