Due inediti di Angela Greco AnGre

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Chi mi difenderà dal tuo bel volto? (Michelangelo)

*

Quando sorridi s’apre un nuovo mondo,
tra i tuoi occhi e le labbra dischiuse,
s’accendono meraviglie e desideri.
Torna il cielo prima di ogni difficoltà e
sembra possibile persino essere felici.
Tutto del tuo viso accende il sole e
finanche il tempo che passa si ferma
a guardare la sua parte migliore.

~

Prima che giunga domenica
attraverserò gli asfodeli che sono stati
prima di te e del tuo sorriso di giorno
che ha vinto il buio; solcherò i tuoi silenzi
prima di rivedere il riflesso nello specchio
del nuovo tempo e nuove fioriture saranno.
.
Sorrido quando ti spiazza una poesia e
svela quella pianura inesausta che contieni
gelosamente stretta al ciglio dei tuoi occhi dolci,
tra acque e terre salate distanti più di un mondo.
Mi fermo nell’aria di questa lunga estate settembrina
ad aspettare quella sola domenica. Pensando a te.
.
Non solo domani, non solo nella battaglia.

*

Angela Greco AnGre, settembre 2022

Versi per mia figlia

poesia edita di Angela Greco AnGre

Nella camera oscura di questi miei trascorsi,
la tua immagine, il tuo vestito nuovo arancione con i fiorellini e
dieci anni, che capovolti si imprimono sulla retina umida.
Tento di dedicarti qualche parola, ma il tuo mistero
mi fa smarrire persino nei territori che conosco.
Mutano profondamente le prospettive.
No, non ricordo me alla tua età. So soltanto che
tu sei il motivo dei giorni, l’aria e il sole,
che splende anche nelle mie notti più difficili.

Un momento, un brivido, un attimo di silenzio:
cosa ti consegnerò, di questo presente?
(La domanda mi tormenta).
Raccolgo fogli da ogni angolo di casa e
i tuoi colori, le tue parole, le risposte che
sai dare con la tua età. Mi fermo. Ti guardo.
Hai quasi raggiunto la mia altezza, mentre
continuo a meravigliarmi della gioia e del caso.

No, non tutto è perduto. Noi siamo prossimi.
Basta guardarsi queste mani nude.

[…]

da Aiguiller (Ladolfi, 2022) di Angela Greco AnGre. 

Felice undicesimo compleanno, figlia mia! ❤

Angela Greco AnGre, versi da Aiguiller (Ladolfi Ed.2022)

AIGUILLER Poesia di Angela Greco AnGre Ladolfi Ed.

Lo strazio dell’ombra è l’assenza nella luce
di un motivo, che proietti soluzione alla notte.
Di questo inchiostro se ne occuperà
un tintore di stoffe in terre perdute alla vista.
Oggi basterebbe riconoscersi incoerenti
e sgranati nella clessidra. Si abbatte l’onda
sul tetto e trema la carlinga. Siamo
scatole nere che nessuno saprà leggere.

[…]

«Continua a guardare nella direzione del vento,
forse è da lì che torneranno gli occhi lucidi
e i venditori di occhiali non potranno opporsi.»
C’è tempo per ritrovarsi. Adesso è un altro tempo;
lascia che incomba un silenzio di risurrezione.

[…]

Lo stiletto conficcato ossida il mattino. Al terzo intercostale
si risolve il dubbio e possiamo continuare. Lo strappo
rivela un volto sorridente. Si sovrappongono
rappresentazioni e tempi e Mimmo lo sa.
Fuggiamo a Casablanca, a piedi, finché siamo in tempo.
Prenderò il porto d’armi soltanto per puntarti addosso
le canne del mio sovrapposto, oggi, che non sei più lo stesso.

[…]

Versi da Aiguiller di Angela Greco AnGre, Ladolfi Editore 2022. 

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https://www.lafeltrinelli.it/aiguiller-libro-angela-greco-angre/e/9788866446392

https://www.mondadoristore.it/Aiguiller-Angela-Greco-Angre/eai978886644639/

https://www.ibs.it/aiguiller-libro-angela-greco-angre/e/9788866446392

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Versi inediti di Angela Greco AnGre

mare viola

provo a dedicarti un verso
nel calore di un giorno
di troppa estate colmo.

*

Certe mattine si conficcano nel petto
e dolgono d’assenza e silenzi fino in fondo;
la prima luce è un verso che riporta a sud,
un invito e un inizio che radica poco a poco.
Tu non ci sei,
se non nel nero del caffè senza zucchero,
prima del buongiorno e della prima voce,
un incontro privatissimo tra me e il pensiero
di te che affida tutto all’opposto del cuore.
Passano i giorni;
s’insinuano domande. Rinuncio alla risposta
per non mandare in frantumi visioni primaverili
e riflessi lontani, di quando il tuo sorriso bastava
a dire quel che oggi non si vede più.

*

Questa notte di strada è la tua bocca fatta luna
rossa sorgente dal mare alle stelle lontanissime
eppure prossime nel tuo sorriso acceso in qualche sogno
non lontano da qui, mentre scorrono le luci sul nastro scuro
che domattina sarà acqua e oriente per i miei occhi di terra.
.
Ho attraversato, silenzio dopo silenzio, il tuo volto
segnato da vie che rimandano un tempo differente,
mentre guardi un altro cielo; quanto è difficile
avvicinarsi in questo momento della sera buia
di fiducia in quel che eravamo e non torneremo ad essere.

.

Angela Greco AnGre, luglio 2022

Versi da Aiguiller di Angela Greco AnGre

Cagnaccio di S.Pietro -Donna allo specchio-1927

Torna l’immagine della cornice annerita;
dalla strada esalano differenti umanità.
Un odore eccessivo tormenta il pomeriggio;
un fuso orario che confonde lo stomaco.
Vaghi segnali di rottura con l’ultimo periodo.
Un’attesa si staglia contro il vetro rotto, mandando
in frantumi la visione del giorno; torna anche Amleto
e la sfera di vetro e la poesia mi meraviglia ancora.
Venezia è sempre di acque e cristalli e
tento di riprendere i fili del discorso.
Ho eliminato ogni macchia dagli specchi, ma
ancora non è nitida la visione.
Caduti ai piedi di un imprevisto, viene maltrattata
ogni sicurezza acquisita con fatica e piccoli passi.
Della maschera abbiamo ancora notizie e bisogno,
nonostante il palcoscenico tenti di cambiare.
Vasti incendi si sviluppano intorno e dentro;
potrebbe essere dicembre, noi saremmo gli stessi.
«E, quindi?» mi domandi con la stessa curiosità
«Non so» rispondo sistemando i chiodi nei polsi.
Un’agonia s’attarda tra azioni e pensieri, mentre
intorno le superfici divengono specchi abbaglianti.
La riflessione è obbligatoria.
[…]

~

Angela Greco AnGre, Aiguiller (Ladolfi Editore, 2022)

In apertura: ” Donna allo specchio”, opera di Cagnaccio di San Pietro

senza titolo di Angela Greco AnGre

C’è mai stato qualcosa di simile?
Se sì, lo abbiamo dimenticato.
Ogni inferno è unico e se rimane
diventa esso stesso noi, senza variazioni,
e ogni volta è nuovo e non dà memoria.
.
Respirare è l’azione impossibile.
Difficile, nell’aria immobile, tentare
una ricognizione dei pensieri.
Si attraversano le ore in carovana;
non rimane altro di cui spogliarsi.

*

[29\6\22] AnGre, inedito

Un ricordo di Palermo

i colori  della Vucciria a Palermo

il benvenuto con i colori della Vucciria e della sua gente

due affiancati per Palermo,oggi...

due affiancati e uniti per Palermo, e per il Paese tutto, ancora oggi, in un cielo incredibilmente azzurro…(passeggiando tra le viuzze del suo cuore, ancora nella Vucciria)

Palermo, chiesa dei funerali di G.Falcone

S.Domenico, la chiesa dove trent’anni fa si celebrarono i funerali di Giovanni Falcone e dove venne sepolto (alla fine di una delle strade che percorrono la Vucciria)

la Vucciria, Palermo

 di ritorno , ripercorrendo il cuore di Palermo…hanno cercato di togliere il colore a questa terra e per fortuna non ci sono ancora riusciti!

un grazie lungo trent’anni…

*

[Angela Greco AnGre]

fotografie di AnGre, maggio 2012

Ogni giorno ha il suo santo che cambia – versi da Aiguiller di Angela Greco AnGre

carta e penna

da Aiguiller (Ladolfi Editore, 2022) di Angela Greco AnGre 

*

Ogni giorno ha il suo santo che cambia.
Lo sguardo al cielo non è facile se soffri di cervicale;
Pietro ha sofferto non poche esitazioni lungo il cammino
eppure mia madre non ha mai smesso di seguirlo.

Un fado portoghese racconta solitudine;
davanti allo specchio le dita intrecciano note
e la fisarmonica riempie la stradina in attesa.
Mi ha guardato la luna pochi passi prima;
tra le foglie di basilico si nasconde il mare.
Che attinenza abbiano i santi con il vecchio paese
lo sanno soltanto quelle note e la stessa luna.

L’anziano musicista si guarda allo specchio per farsi compagnia.
La casa ha l’uscio socchiuso su una calla bianca: è appena fiorita,
ma a lui importa soltanto il suo ricordo.
Esco dalla casa difronte per incontrare la sua donna;
sono in molti a pensare che lei non ci sia più
eppure la musica l’abbiamo ascoltata tutti.

«Lasciami i santi a cui raccontare bugie»
non ha tutti i torti la fisarmonica.
Mentre il fado raggiunge il mare
stridono le pietre nella manovra che ci riporterà a casa.

[…]

*

Il libro è disponibile sui maggiori store on-line (link nei commenti) o si può richiedere all’indirizzo della casa editrice.

AIGUILLER Poesia di Angela Greco AnGre Ladolfi Ed.

Quel che resta del giorno di Angela Greco AnGre

Alba sullo Jonio - CT - - - inserita il 13-Jun-11. Acitrezza

Non passa inosservato il tuo ritorno,
di bella stagione e fioriture
in questa landa di Storia sbagliata.

Abbiamo atteso la luna stasera.
Impaziente dei tuoi occhi e
di ogni non detto pensiero.

Sul desiderio di noi si ferma il respiro;
accanto e dentro lo stesso istante e
le mani a stringere una intimità tutta nostra.

Così mio non sei stato mai, quanto ora,
qui, nell’aria che sa ancora di te
e sulle labbra che schiudono il tuo nome.

Siamo stati una poesia di Kavafis.

[…]

Poi è il sogno
a rivelare presenza e mancanza;
mentre attraversiamo lo spazio
per arrivare al mare, ti abbraccio.

Trova parole anche il silenzio;
un battito di cuore e una carta,
mentre già albeggia il giorno.
Due rondini s’affacciano al mio cielo.

*

(Angela Greco AnGre, inediti; un dono minimo, per ringraziarvi tutti per gli auguri e l’affetto ricevuti per il mio compleanno, ieri. Grazie ❤)

Aiguiller, poesie di Angela Greco AnGre (Ladolfi, 2022) – presentazione dell’opera

AIGUILLER Poesia di Angela Greco AnGre Ladolfi Ed.

AIGUILLER, poesie di Angela Greco AnGre (Ladolfi Ediotre, 2022)

Il titolo è in francese e tradotto ha valenza di “indirizzare, orientare, dirigere; deviare la conversazione su un altro argomento” secondo il senso figurato del termine “Aiguiller”(da leggersi “eɡɥije”) riportato dal dizionario Garzanti, ma anche, più in generale, “sterzare, cambiare direzione” con riferimento alla poesia in uso in Italia attualmente; l’opera consta di una significativa variazione di due precedenti editi, ai quali ho voluto dare nuova luce, convinta del fatto che la Poesia sia sempre qualcosa in divenire, mai ferma, con l’aggiunta di una sezione inedita scritta negli ultimi anni e nell’anno in cui mia figlia, a cui è dedicato il libro, ha compiuto dieci anni. Tutto il progetto qui presentato esprime il mio concetto di poesia e di costituzione dell’atto poetico, alla luce di riferimenti artistici e letterari di cui si dà nota nel testo e a fine dello stesso, utilizzando un verso libero ed ipermetrico”. [Angela Greco AnGre, estratto dalla Presentazione del testo]

*

[…]

Fermi per dirci vivi contiamo grani
capovolti nella clessidra. Inganniamo specchi
e virtù. Morirò appena compiuti due anni.
Mi riconosco solo a ritroso.

Se nessuno rivolge la domanda, so benissimo chi sei;
ma all’interrogazione non lo so più. Riprendo dal letto
di semina, la mano e la vanga a spostare il dato per scontato.
Poi, con la benevolenza inesausta del cielo stellato, propongo
appunti di raccolta, che soltanto domani e fra tre secoli
daranno quanto cercato oggi. Un solco è promessa di città.

[…]

“devi conoscere l’abisso prima della risurrezione”
e qui non è implicato nessun dio.

Euridice lo sa di cosa stiamo parlando.
E lo sa bene l’avvoltoio nella sua attesa.
Arriva sempre l’orario di chiusura del teatro,
la deposizione delle maschere.
Forse il patibolo è insito nella scrittura.

Canta ancora Orfeo.
Dobbiamo tornare negli inferi.

Gli inferi sono una questione strettamente personale
pochissimi sono gli accompagnatori.
Non si può ripetere il viaggio di qualcun altro.

[…]

Sì, ti abbraccio, prima che sia troppo tardi e
torno ai miei pensieri, alle domande che continuo a pormi e
a quest’oggi così pieno di croci e calvari tutti da salire scalzi.

Evoluzione o involuzione davvero non saprei.
Accadono le cose, cadono le persone, ma
si procede, in qualche modo.
Forse, semplicemente, ancora non abbiamo capito.

Sì, sorrido, figlia mia. Per il tuo decimo compleanno.

***

Quando ho dato alle stampe Aiguiller pensavo che il cambio di direzione fosse nei confronti della Poesia attualmente scritta in Italia, dalla quale, negli ultimi anni, mi sono alquanto allontanata…Invece, all’uscita del libro, mi sono resa conto che il cambio di direzione era riferito a quello che stavamo e stiamo vivendo…

Il libro, allora, è diventato, suo malgrado, una “risposta”: la Poesia è una risposta alle atrocità, alla discordia, alla mancanza di pace…Una responsabilità non indifferente, se si tiene conto della “facilità” con cui si scrive e produce poesia nel nostro Paese…

Consegno, quindi, Aiguiller al Lettore, come un momento di riflessione, di pausa e – soprattutto – di domande…

Angela Greco AnGre

Il libro è disponibile sui maggiori store on-line o si può richiedere all’indirizzo della casa editrice.
Ringrazio di cuore Giuliano Ladolfi per aver creduto ancora una volta nella mia Poesia e soprattutto in questo progetto a cui sono molto legata. Per me è stato emozionante pubblicare una seconda opera con il medesimo Editore, realizzando in questo modo la mia idea di crescita in un gruppo di lavoro con il quale condivido molto in materia di poesia; esperienza ormai difficile da concretizzare in tempi, come quelli che abitiamo, votati al  consumo rapido di persone e cose e letteralmente privi di competenza e lungimiranza sul lungo periodo.
Grazie per l’attenzione ♥

Aiguiller, il nuovo progetto poetico di Angela Greco AnGre

AIGUILLER Poesia di Angela Greco AnGre Ladolfi Ed.

Nel mezzo del cammin della mia vita, mi ritrovai in una selva ancora oscura, ma illuminata dalla Poesia. Oggi, Dantedì, esce AIGUILLER, il mio nuovo progetto edito da Ladolfi Editore che ringrazio. Condivido con i miei lettori questa gioia e invito a seguire il blog, perché presenterò  a breve il libro, con un mio personale intervento, qui, in questo mio spazio del cuore. Grazie.  (AnGre)

🕊

“[…] La tigre al centro della camera bianca e nera
è un tratto di penna sul foglio candido.
Lui si avvicina, lentamente. Lei, immobile, aspetta.
Inattesa la zampata squarcia il silenzio.
Un corpo a corpo spietato.”

*

Angela Greco AnGre, un inedito

5 marzo 2022 ph.AnGre

Aspetto che spiova, per vedere dietro i vetri umidi
e lenire questo ergastolo di grigio che non varia
notizie e cieli che si scontrano con questo azzurro,
che mi scorre nelle vene prossime alla primavera
insieme a mandorli meravigliati della neve fin dentro
casa. Sembra nuovo presagio il freddo che si ricorda
di noi all’ultimo momento, due anni fa. Speriamo
di non aver dimenticato l’ultimo abbraccio troppo lontano.
*
Versi e foto di Angela Greco AnGre, 5\3\22

Angela Greco AnGre, Metà gennaio

Alle tue mani la lode, la preghiera e
l’inno. Belle di acanto nel giro d’una matita
o nella foglia di rame e febbre, fredde d’impeto
e paura, nervose d’attese, mai ferme, nemmeno ora,
a reggere le sorti di una notte difficile di assenze
e mancati ritorni.

Alle tue mani ogni parola possibile
di gratitudine e redenzione, edificio
donato ad altri a contenere silenzi e
speranze, nella costruzione d’un presente
o d’un ricordo di meraviglia e commozione.

S’avvinghia la poesia alle tue mani, tralci fecondi
da benedire a fine respiro senza mai smettere.
Scorrono le ore nella coppa delle tue mani,
estensione dei tuoi ricci sfidati dal tempo
fino a quest’oggi d’altre parole,
e gemmano ancora i tuoi palmi
in attesa della primavera.

**

Il vento s’alza improvviso
nella quiete d’un pomeriggio d’inverno;
un mulinello feroce di polvere e pensieri.
Seduta ad aspettare che altro maltempo
passi indenne nonostante lo stomaco minacci e
porti a compimento un compendio d’algia.

Porta nuvole pesanti d’acque e respiri, il vento;
un tratto di cielo scurito oltre la propria volontà.
Una casa con le finestre che sbattono;
vetri infranti, speranze coltivate male.

Al di qua del limite di una porta
si resta straniti di quanto accade.
S’attenderà la prossima occasione.
Per ora si passa il turno.

*

Angela Greco AnGre (gennaio 2022, inediti)

(in apertura: fotografia di Carmen Buffa; dal web)

Vetro soffiato di Angela Greco AnGre

Sfondo di luci di Natale

Vetro soffiato

Avvolti in questa evocazione d’oriente,
blu, stelle e oro al bordo d’una ritrovata sera,
tra il tuo respiro e la mano a carezzare
la frattura tra il giorno e il sogno. Prendiamoci
in questo momento, non più tardi di adesso,
sospesi tra il grecale e l’arrivo della neve,
al caldo buono della tua voce, che ridimensiona
distanze e dilata luoghi, luci e desiderio.
Di ogni parola ne faccio una sfera di vetro soffiato
per leggere in trasparenza destino e risposte
a questi segni scomposti dalla gioia d’averti ritrovato
dopo i giorni forzati della festa, degli addobbi
e dell’assenza.

*

Angela Greco AnGre, da ANANKE, Giuliano Ladolfi Editore, 2021

https://www.ladolfieditore.it/index.php/it/catalogo/perle-poesia/ananke.html

ANANKE poesie di Angela Greco AnGre - Ladolfi Editore