Un ricordo di Palermo

i colori  della Vucciria a Palermo

il benvenuto con i colori della Vucciria e della sua gente

due affiancati per Palermo,oggi...

due affiancati e uniti per Palermo, e per il Paese tutto, ancora oggi, in un cielo incredibilmente azzurro…(passeggiando tra le viuzze del suo cuore, ancora nella Vucciria)

Palermo, chiesa dei funerali di G.Falcone

S.Domenico, la chiesa dove trent’anni fa si celebrarono i funerali di Giovanni Falcone e dove venne sepolto (alla fine di una delle strade che percorrono la Vucciria)

la Vucciria, Palermo

 di ritorno , ripercorrendo il cuore di Palermo…hanno cercato di togliere il colore a questa terra e per fortuna non ci sono ancora riusciti!

un grazie lungo trent’anni…

*

[Angela Greco AnGre]

fotografie di AnGre, maggio 2012

Ogni giorno ha il suo santo che cambia – versi da Aiguiller di Angela Greco AnGre

carta e penna

da Aiguiller (Ladolfi Editore, 2022) di Angela Greco AnGre 

*

Ogni giorno ha il suo santo che cambia.
Lo sguardo al cielo non è facile se soffri di cervicale;
Pietro ha sofferto non poche esitazioni lungo il cammino
eppure mia madre non ha mai smesso di seguirlo.

Un fado portoghese racconta solitudine;
davanti allo specchio le dita intrecciano note
e la fisarmonica riempie la stradina in attesa.
Mi ha guardato la luna pochi passi prima;
tra le foglie di basilico si nasconde il mare.
Che attinenza abbiano i santi con il vecchio paese
lo sanno soltanto quelle note e la stessa luna.

L’anziano musicista si guarda allo specchio per farsi compagnia.
La casa ha l’uscio socchiuso su una calla bianca: è appena fiorita,
ma a lui importa soltanto il suo ricordo.
Esco dalla casa difronte per incontrare la sua donna;
sono in molti a pensare che lei non ci sia più
eppure la musica l’abbiamo ascoltata tutti.

«Lasciami i santi a cui raccontare bugie»
non ha tutti i torti la fisarmonica.
Mentre il fado raggiunge il mare
stridono le pietre nella manovra che ci riporterà a casa.

[…]

*

Il libro è disponibile sui maggiori store on-line (link nei commenti) o si può richiedere all’indirizzo della casa editrice.

AIGUILLER Poesia di Angela Greco AnGre Ladolfi Ed.

Quel che resta del giorno di Angela Greco AnGre

Alba sullo Jonio - CT - - - inserita il 13-Jun-11. Acitrezza

Non passa inosservato il tuo ritorno,
di bella stagione e fioriture
in questa landa di Storia sbagliata.

Abbiamo atteso la luna stasera.
Impaziente dei tuoi occhi e
di ogni non detto pensiero.

Sul desiderio di noi si ferma il respiro;
accanto e dentro lo stesso istante e
le mani a stringere una intimità tutta nostra.

Così mio non sei stato mai, quanto ora,
qui, nell’aria che sa ancora di te
e sulle labbra che schiudono il tuo nome.

Siamo stati una poesia di Kavafis.

[…]

Poi è il sogno
a rivelare presenza e mancanza;
mentre attraversiamo lo spazio
per arrivare al mare, ti abbraccio.

Trova parole anche il silenzio;
un battito di cuore e una carta,
mentre già albeggia il giorno.
Due rondini s’affacciano al mio cielo.

*

(Angela Greco AnGre, inediti; un dono minimo, per ringraziarvi tutti per gli auguri e l’affetto ricevuti per il mio compleanno, ieri. Grazie ❤)

Aiguiller, poesie di Angela Greco AnGre (Ladolfi, 2022) – presentazione dell’opera

AIGUILLER Poesia di Angela Greco AnGre Ladolfi Ed.

AIGUILLER, poesie di Angela Greco AnGre (Ladolfi Ediotre, 2022)

Il titolo è in francese e tradotto ha valenza di “indirizzare, orientare, dirigere; deviare la conversazione su un altro argomento” secondo il senso figurato del termine “Aiguiller”(da leggersi “eɡɥije”) riportato dal dizionario Garzanti, ma anche, più in generale, “sterzare, cambiare direzione” con riferimento alla poesia in uso in Italia attualmente; l’opera consta di una significativa variazione di due precedenti editi, ai quali ho voluto dare nuova luce, convinta del fatto che la Poesia sia sempre qualcosa in divenire, mai ferma, con l’aggiunta di una sezione inedita scritta negli ultimi anni e nell’anno in cui mia figlia, a cui è dedicato il libro, ha compiuto dieci anni. Tutto il progetto qui presentato esprime il mio concetto di poesia e di costituzione dell’atto poetico, alla luce di riferimenti artistici e letterari di cui si dà nota nel testo e a fine dello stesso, utilizzando un verso libero ed ipermetrico”. [Angela Greco AnGre, estratto dalla Presentazione del testo]

*

[…]

Fermi per dirci vivi contiamo grani
capovolti nella clessidra. Inganniamo specchi
e virtù. Morirò appena compiuti due anni.
Mi riconosco solo a ritroso.

Se nessuno rivolge la domanda, so benissimo chi sei;
ma all’interrogazione non lo so più. Riprendo dal letto
di semina, la mano e la vanga a spostare il dato per scontato.
Poi, con la benevolenza inesausta del cielo stellato, propongo
appunti di raccolta, che soltanto domani e fra tre secoli
daranno quanto cercato oggi. Un solco è promessa di città.

[…]

“devi conoscere l’abisso prima della risurrezione”
e qui non è implicato nessun dio.

Euridice lo sa di cosa stiamo parlando.
E lo sa bene l’avvoltoio nella sua attesa.
Arriva sempre l’orario di chiusura del teatro,
la deposizione delle maschere.
Forse il patibolo è insito nella scrittura.

Canta ancora Orfeo.
Dobbiamo tornare negli inferi.

Gli inferi sono una questione strettamente personale
pochissimi sono gli accompagnatori.
Non si può ripetere il viaggio di qualcun altro.

[…]

Sì, ti abbraccio, prima che sia troppo tardi e
torno ai miei pensieri, alle domande che continuo a pormi e
a quest’oggi così pieno di croci e calvari tutti da salire scalzi.

Evoluzione o involuzione davvero non saprei.
Accadono le cose, cadono le persone, ma
si procede, in qualche modo.
Forse, semplicemente, ancora non abbiamo capito.

Sì, sorrido, figlia mia. Per il tuo decimo compleanno.

***

Quando ho dato alle stampe Aiguiller pensavo che il cambio di direzione fosse nei confronti della Poesia attualmente scritta in Italia, dalla quale, negli ultimi anni, mi sono alquanto allontanata…Invece, all’uscita del libro, mi sono resa conto che il cambio di direzione era riferito a quello che stavamo e stiamo vivendo…

Il libro, allora, è diventato, suo malgrado, una “risposta”: la Poesia è una risposta alle atrocità, alla discordia, alla mancanza di pace…Una responsabilità non indifferente, se si tiene conto della “facilità” con cui si scrive e produce poesia nel nostro Paese…

Consegno, quindi, Aiguiller al Lettore, come un momento di riflessione, di pausa e – soprattutto – di domande…

Angela Greco AnGre

Il libro è disponibile sui maggiori store on-line o si può richiedere all’indirizzo della casa editrice.
Ringrazio di cuore Giuliano Ladolfi per aver creduto ancora una volta nella mia Poesia e soprattutto in questo progetto a cui sono molto legata. Per me è stato emozionante pubblicare una seconda opera con il medesimo Editore, realizzando in questo modo la mia idea di crescita in un gruppo di lavoro con il quale condivido molto in materia di poesia; esperienza ormai difficile da concretizzare in tempi, come quelli che abitiamo, votati al  consumo rapido di persone e cose e letteralmente privi di competenza e lungimiranza sul lungo periodo.
Grazie per l’attenzione ♥

Aiguiller, il nuovo progetto poetico di Angela Greco AnGre

AIGUILLER Poesia di Angela Greco AnGre Ladolfi Ed.

Nel mezzo del cammin della mia vita, mi ritrovai in una selva ancora oscura, ma illuminata dalla Poesia. Oggi, Dantedì, esce AIGUILLER, il mio nuovo progetto edito da Ladolfi Editore che ringrazio. Condivido con i miei lettori questa gioia e invito a seguire il blog, perché presenterò  a breve il libro, con un mio personale intervento, qui, in questo mio spazio del cuore. Grazie.  (AnGre)

🕊

“[…] La tigre al centro della camera bianca e nera
è un tratto di penna sul foglio candido.
Lui si avvicina, lentamente. Lei, immobile, aspetta.
Inattesa la zampata squarcia il silenzio.
Un corpo a corpo spietato.”

*

Angela Greco AnGre, un inedito

5 marzo 2022 ph.AnGre

Aspetto che spiova, per vedere dietro i vetri umidi
e lenire questo ergastolo di grigio che non varia
notizie e cieli che si scontrano con questo azzurro,
che mi scorre nelle vene prossime alla primavera
insieme a mandorli meravigliati della neve fin dentro
casa. Sembra nuovo presagio il freddo che si ricorda
di noi all’ultimo momento, due anni fa. Speriamo
di non aver dimenticato l’ultimo abbraccio troppo lontano.
*
Versi e foto di Angela Greco AnGre, 5\3\22

Angela Greco AnGre, Metà gennaio

Alle tue mani la lode, la preghiera e
l’inno. Belle di acanto nel giro d’una matita
o nella foglia di rame e febbre, fredde d’impeto
e paura, nervose d’attese, mai ferme, nemmeno ora,
a reggere le sorti di una notte difficile di assenze
e mancati ritorni.

Alle tue mani ogni parola possibile
di gratitudine e redenzione, edificio
donato ad altri a contenere silenzi e
speranze, nella costruzione d’un presente
o d’un ricordo di meraviglia e commozione.

S’avvinghia la poesia alle tue mani, tralci fecondi
da benedire a fine respiro senza mai smettere.
Scorrono le ore nella coppa delle tue mani,
estensione dei tuoi ricci sfidati dal tempo
fino a quest’oggi d’altre parole,
e gemmano ancora i tuoi palmi
in attesa della primavera.

**

Il vento s’alza improvviso
nella quiete d’un pomeriggio d’inverno;
un mulinello feroce di polvere e pensieri.
Seduta ad aspettare che altro maltempo
passi indenne nonostante lo stomaco minacci e
porti a compimento un compendio d’algia.

Porta nuvole pesanti d’acque e respiri, il vento;
un tratto di cielo scurito oltre la propria volontà.
Una casa con le finestre che sbattono;
vetri infranti, speranze coltivate male.

Al di qua del limite di una porta
si resta straniti di quanto accade.
S’attenderà la prossima occasione.
Per ora si passa il turno.

*

Angela Greco AnGre (gennaio 2022, inediti)

(in apertura: fotografia di Carmen Buffa; dal web)

Vetro soffiato di Angela Greco AnGre

Sfondo di luci di Natale

Vetro soffiato

Avvolti in questa evocazione d’oriente,
blu, stelle e oro al bordo d’una ritrovata sera,
tra il tuo respiro e la mano a carezzare
la frattura tra il giorno e il sogno. Prendiamoci
in questo momento, non più tardi di adesso,
sospesi tra il grecale e l’arrivo della neve,
al caldo buono della tua voce, che ridimensiona
distanze e dilata luoghi, luci e desiderio.
Di ogni parola ne faccio una sfera di vetro soffiato
per leggere in trasparenza destino e risposte
a questi segni scomposti dalla gioia d’averti ritrovato
dopo i giorni forzati della festa, degli addobbi
e dell’assenza.

*

Angela Greco AnGre, da ANANKE, Giuliano Ladolfi Editore, 2021

https://www.ladolfieditore.it/index.php/it/catalogo/perle-poesia/ananke.html

ANANKE poesie di Angela Greco AnGre - Ladolfi Editore

Angela Greco AnGre, versi da “Alibi” (inediti)

poesia edita di Angela Greco AnGre

Tutto è come lo avevamo lasciato;
stessi spiragli e interstizi tra gli affanni.
L’ alabastro si confonde col cielo, ma
l’azzurro non inganna e le sfumature lo sanno.
Stupita l’ametista sembra gelosa delle tue mani
e tra le altre pietre corre sull’altipiano carsico il cuore.
A fatica questo canto s’inerpica verso la tua vetta.
[…]
Questo lento trascorrere delle ore,
lo stillicidio che decreterà meraviglie, scuote
un silenzio troppo lungo per essere dimenticato.
Dal centro della terra sale l’eco della nascita e
in pancia sobbalza il tuo nome, colmando
ogni possibile cavità nascosta alla luce e alla ragione.
C’è un tramonto bellissimo fuori da qui, rosso
morente nel blu di una notte tutta da sognare.
[…]
Il sole è un pensiero che s’arzigogola sul muro,
ricordo di una lampada accesa la sera precedente;
verso casa gatti e carte calpestano le stesse vie,
mentre rincorro un po’ di silenzio al riparo di
questo primo freddo pungente, che cerchia la testa.
Al rientro trovo la tua telefonata senza risposta;
dicembre inizia tra curve pericolose e gelate mattutine.
[…]
Pensi che l’inferno sia poi così distante?
La prima luce rivela l’impossibilità di comprendere
quel che la notte ha nascosto nei silenzi e dietro gli occhi;
da qui inizia la salita, sassi che travolgono incuranti
delle mani ferite dai gesti quotidiani, quelli ripetuti e
ancora da imparare. Brucia la pelle offesa e torno
ai tempi in cui gli orologi si potevano riparare, perché
era un altro il valore del tempo. Conservo le lancette, ma
non riesco a dare fiducia agli ingranaggi.
[…]

*

Angela Greco AnGre, versi da “Alibi”, inediti

Angela Greco AnGre, versi da Ananke

ANANKE poesie di Angela Greco AnGre - Ladolfi Editore

Angela Greco AnGre, versi da Ananke (Giuliano Ladolfi Editore, 2021)

*

[…] il mattino è un cinque di picche
sulla salita di pietra, ai bordi
della chiesa e della festa scrostate
del bianco e delle luci. Le nuvole
dicono sarà nuova pioggia.
I miracoli avvengono al buio.
.
Molto riconduce a te, oggi
(il sogno, la foto, il dipinto);
le ore ancora non scritte e
il vento, nunzio di lontananza.
Un richiamo nel rumore
di questa stagione, che da troppi mesi
non reagisce e non risponde.
.
In attesa.

~

Qui non c’è più un ordine.
Si procede in mare aperto e
del cassetto nessuna notizia;
sogni e primizie lasciati a terra,
sotto l’albero, che non sa più
né bene, né male, a quale santo
votarsi e a chi fare la novena,
dove andare a giocare.
.
Persone a tempo determinato
e fotografie di assenti giustificati
immersi in pensieri lontani da
questa umanità mendica di voce.
.
«La felicità è una benedizione»
ti ho sentito dire, un giorno.
.
Allora, dobbiamo darci da fare
insieme, adesso.

*

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Angela Greco AnGre, Pioggia amalfitana

rosa bianca baciodipioggia

Angela Greco AnGre, versi da “Ananke” (Ladolfi 2021)

Pioggia amalfitana

Il sole è un angolo preciso tra pensiero e
desiderio di te, una linea che segna il tuo volto,
le tue mani intente a seguire il fare del giorno
tra impreviste pietre stupite del tuo passo.

Tutto di te è inatteso; batte il cuore.

– La pioggia amalfitana canta un nome – dici.
– Terrazza per terrazza ogni limone s’è fatto stella – dico.
– Forse non siamo mai stati qui.
– Forse siamo tornati insieme.

Ogni finestra nasconde l’atto più intimo di noi.

In lontananza l’isola appare quasi domestica;
la casa dalle mura rosse è una rampa per salire
verso quel mare che ha retto i nostri silenzi più
di chiunque altro. Ci sei, adesso, e questo è oggi.

Ad ogni pensiero s’avvicina la tua bocca.

– Ho colto l’improbabile solo per te.
– Colgo di te ogni distinto gesto.
– Non riesco a comprendere perché ora.
– È ora di deporre le domande altrove.
La casa è un libro; pagine dopo pagine abitiamo
il non ancora detto e il già stato, altrove e qui.
Ancora una poesia, poi smetterò. Da che parte stiamo?
Tra bocche che tacciono e specchi che riflettono il cielo.

*

https://www.ladolfieditore.it/index.php/it/catalogo/perle-poesia/ananke.html

ANANKE poesie di Angela Greco AnGre - Ladolfi Editore

Angela Greco AnGre, due inediti

C’eravamo promessi poesia,
ma è arrivata presto la sera con il suo fare,
mille auto sulla strada e la polvere.
Un traffico d’incombenze da assolvere;
peccati da scontare a prezzo pieno.
Non c’è tempo; non è questa l’ora.
.
Poi, nello svoltare un angolo d’improvviso
il tuo volto e le stelle dei tuoi occhi
la promessa mantenuta.

~

Ottobre scorre tra le dita in filigrana;
un rosario di ricordi nodo a nodo passa
tra le mani occupate a rammendare sere.
La luce declina in pensieri silenziosi;
sorti di stelle e buio si sta alla porta,
in attesa della stagione successiva.

Fin dal primo giorno un bacio è in bilico
sulle stesse labbra, che trattengono il fiato
insieme all’ultima foglia.
Sospesi e senza protezione.

*

Angela Greco AnGre, inediti (2021)

Angela Greco, un inedito

foglie in autunno

“Fallingwater house”

Orizzonti e verticali a ponte sul fiume
dove scorrono una storia moderna e noi,
tramonti occidentali a ridosso del deserto;
a settembre può anche capitare di pensare
ad un’altra America, di pietre indifferenti all’acqua
di giorni che affliggono le città di rumori e luci.
Diecimila chilometri di parole e immagini fisse
tutte da riscrivere giù dalla collina degli angeli,
su strade polverose che hanno perso il mito e poi
tu, precisamente oggi, un’epopea senza diligenza,
a cavallo di un ricordo che riconduce a casa.
L’immagine coloratissima reiterata sulla tela
mi meraviglia sempre, tra incongruenze fin de siècle
e sbrecciate utopie; splendido foliage in Central Park.
C’era ancora mia madre a sognare quel viaggio; lei,
oggi, una pagina in più di Spoon River.

[11 settembre vent’anni dopo]

*

Angela Greco AnGre, settembre 2021

Angela Greco, versi inediti – 21/8/21

ph.Angela Greco AnGre per Il sasso nello stagno di AnGre

[…]

La strada è un fiume di svariati articoli
comprese macchine in panne e preghiere.
Questo momento ci ha segnati, rivelando oscurità.
Ma, poi, quando fai l’uccellino con le tue manine
penso che tutto abbia un motivo più grande e
l’ultimo verso della Commedia apre a un respiro.
Si perdono i contorni di un presente tutto da sistemare e
mi fermo a guardarti.
Scompaiono persino le rughe sul collo e
mi viene voglia di ricominciare tutto daccapo.
No, figlia mia, nulla è facile, ma dobbiamo provarci.
Papà ci accompagnerà in auto, fin sul precipizio carsico
prima che il fuoco devasti l’ultimo paradiso.

Dalla strada continua a salire rumore di umanità;
in attesa di un SMS mi godo la brezza di Maestrale,
che attraversa casa. L’azzurro ha un certo significato e
a volte colora penne e lettere sulla tastiera.
Senza perdere di vista il tramonto,
segno appunti per i giorni a venire,
scollegando ad uno ad uno i troppi sistemi.
Sì, ti abbraccio, prima che sia troppo tardi e
torno ai miei pensieri, alle domande che continuo a pormi e
a quest’oggi così pieno di croci e calvari tutti da salire scalzi.

da “Assolo”, inedito dedicato a mia figlia per i suoi dieci anni

* * *

La stessa luna piena
della tua voce e delle tue mani
nel cielo caldo e scuro
d’una sera di Murge
racconta questi anni;
dieci, il miglior voto
che potessi sperare
o anche solo in lontananza
immaginare.

Mi raccogli tra risa e pianti
e sei tu, lo stesso giorno,
a ricordarmi che nascemmo in due;
guardo il prodigio che sei, figlia mia,
in questo buio che fai luce e,
attraversando i tuoi mondi fantastici,
oltrepasso così la paura
sentendo il tuo fiato
fare eco al mio.

“Di luna e di briganti – II parte”

Angela Greco AnGre | 21/8/21