per il primo compleanno de Il sasso nello stagno (versi di Romeo Raja)

scambio, elaborazione fotografica di AnGre

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Guarda vedi, questo è il destino

una liturgia che non puoi conoscere

tuoi solo i passi che hai fatto

le cose che hai detto

di un attimo solo, questo, quello che sei.

Sai, sono pochi i binari che sanno

partenze e arrivi si mischiano

nei ricordi spesso solo le stazioni rimangono

l’umanità è un luogo che contiene.

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[Mi siedo qui di Romeo Raja;

immagine: “Scambio” – elaborazione grafica di AnGre]

per il primo compleanno de Il sasso nello stagno (versi di Cettina Lascia Cirinnà)

DuyHuynh

 e sapevo perfettamente dove riponevi

le forbici da sarta sopraffina

ago e filo di seguito

sempre a portata di bocca

.

ti aiutavo a collocare

nella giusta traiettoria

della cruna sempre più piccola

dove stentavano a passare i sogni bambini

                   .la tua voce.

.non più di una caramella alla volta.

..male al pancino. diminutivo d’amore dimenticato. oramai.

.

obbedire alle regole di vita imparate a memoria

in banchi di scuola troppo stretti

non era un reato da perseguire

sognavo l’America dell’avventura

ed era la mia stella splendente

da ammirare ogni sera

.

precipitava ogni pensiero inutile

alla fioca luce del lume in cucina

sotto una mattonella di salute malferma

nascondevo i giochi proibiti

.

il mattino dopo si alzava con te

e tutto era perfetto nel corpo terreno

armonioso di bellezza antica

.

ogni giorno cucivo su misura il mio martirio

un giustacuore perfetto da indossare

in ogni futura stagione della vita

.

adesso sei il mio alibi perfetto

per me che volevo essere .te.

 *

[(.amandomi. amandoti.) di Cettina Lascia Cirinnà]

per il primo compleanno de Il sasso nello stagno (versi di Federica Galetto)

rose di Federica Galetto per il primo comleanno de Il sasso nello stagno

Non è ricordando
d’avere un canto

un do di petto
modulando

costole
e dita perfette
su occhi che lasciano
andare il profumo ardente
delle ciglia sovrane

Mietimi in sogno
come falce lucente

degradando le ali spesse
a vento

incenerire le parole al laccio
costanza stupefatta
del ridere insieme
getta spazi e cori
rosa di petali e rugiada

*

[Non è ricordando di Federica Galetto 2013;

immagine allegata dalla stessa autrice]

Il sasso nello stagno – da Grammatica della fantasia di Gianni Rodari

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“Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati alla vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra di loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.  

Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta, suoni, immagini, analogie, ricordi, significati e sogni., in un movimento che interessa l’esperienza, la memoria, la fantasia, l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare, e censurare, costruire e distruggere []

(da Grammatica della fantasia, Gianni Rodari – La biblioteca della fantasia, Il Sole 24ORE 2012)

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L’immagine, tratta dal web, è la prima ad essere stata utilizzata, come  “testata” del blog

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8 marzo 2013: festeggiamo insieme il primo compleanno de Il sasso nello stagno

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Il mio è un GRAZIE DI CUORE a ciascuna Persona che di qui è passata, che qui ha sostato, ha scritto una parola, ha lasciato un verso, un pensiero, ha collaborato, mi è diventata amica, ha conosciuto altri autori, ha colmato solitudini, ha riempito con l’Arte, la poesia e le immagini i suoi vuoti e i suoi momenti belli e no, ha partecipato ad un’emozione, ha ripreso la penna in mano, ha letto qualcosa che non conosceva o ha semplicemente sorriso, trovando un luogo nel quale sentirsi affettuosamente accolta, come in una bella famiglia e che; un luogo non-luogo che, sfidando la fredda virtualità, ha cercato di essere sempre vero e concreto.

grazie

In questo giorno, distinti ed uno di seguito all’altro, troverete tutti i contributi giunti per festeggiare questo compleanno, segno e presenza dell’affetto per il Sasso in primis e, anche, per la mia persona, che altro non ha fatto che seguire la vocazione del suo nome – anghelos, dal greco, “messaggero” – facendo semplicemente da tramite tra relatà differenti 🙂

Il primo articolo, oggi questo è il 500°, che  un anno fa apriva questo nuovo cammino chiamato “blog” – nell’ambito di un percorso che giorno dopo giorno è divenuto un appuntamento quotidiano al quale mi sono affezionata, ma che per me è sempre stato il mio-man mano divenuto nostro salotto virtuale nel quale invitare e accogliere Amici – riportava alcuni versi miei, che oggi fanno parte della mia prima silloge “A sensi congiunti” edita per le Edizioni Smasher, un sogno divenuto realtà…

 Permettetemi, quindi, di dire ancora <<Grazie>>, grazie a tutti e a Ciascuno e ai miei Autori\Collaboratori, che stimo con immenso affetto, e ai miei Amici per essere stati, essere ancora ed esserlo anche in futuro, una pezzetto d’eternità a me regalata. Buona strada a Noi!

Angela Greco

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[…] non ho titolo, padre o madre

enell’eterno conflitto trail giorno e le carte

apro gli occhi e in questa disattenzione del tempo

– che pure regala sole ai giorni d’inverno –

ti riprendo e ti sento ancora mio

.

ed il silenzio è ancora canto ancora caldo

per dita azzurre che vogliono trattenere

altrove da questo rosso scorrere in vena

l’eterna e inesausta concorrente…

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(da A sensi congiunti, Edizioni Smasher 2012) http://www.edizionismasher.it/angelagreco.html

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