Nazario Pardini legge AA.VV. FASE 1, e-Book

.

AA.VV. FASE 1 (scaricabile QUI):

lettura del prof.Nazario Pardini, che si ringrazia,
tratta dal blog Alla volta di Leucade
.
*

Angela Greco, Angelo Bruno, Sergio Angeli, Flavio Almerighi, Alfonso Graziano.

Cinque Autori che, nell’ambito della poesia, messisi assieme per una silloge di estrema attualità, raggiungono traguardi di vero interesse stilistico-emotivo; sintagmatico-contenutistico. L’opera è preceduta da una introduzione che fa, con tutta la sua energia figurativa, da antiporta a poesie di intensa vivacità partecipativa. Il tema è su questa pandemia improvvisa e sconvolgente; e lo spartito si diluisce in versi ben costruiti; di forma compatta e avvolgente, dove gli Autori non cadono mai nella trappola del mielismo o dello scontato; tutto è controllato con acuta esperienza verbale; mai si scade in deviazioni formali dacché costruzioni ben robuste evitano che le emozioni esondino oltre gli argini. Non è facile affrontare in poesia un argomento tanto attuale senza correre il rischio di cadere nel déja vu. Ogni poeta, con la propria incisiva personalità, evita tale rischio offrendosi al lettore con composizioni convincenti, di calore umano e di esperita riflessione vitale. Il contenuto, oggetto di triste contaminazione per le morti che ne conseguono, per avvenimenti che imprevisti e letali sovvertono la vita creando inquietudine e dolore, trova posto in una versificazione reificante stadi d’animo di forte impatto creativo. Dovessi classificare tale tipo di poesia non la inserirei di certo nella corrente minimalistico-prosastica, quella che mira alla spersonalizzazione, alla eliminazione del soggettivismo, dacché qui c’è una partecipazione intensa e attiva; una presa di posizione personale e fattiva che rende il tutto emotivamente acchiappante.

.

Per leggere alcuni estratti clicca QUI

 

AA.VV. Fase 1, cinquantacinque giorni diversi / e-book scaricabile gratuitamente

 *

AA.VV. FASE 1

clicca qui per scaricare gratuitamente 

*

Si ringraziano di cuore gli autori –  Flavio Almerighi, Sergio Angeli, Angelo Bruno e Alfonso Graziano – per aver aderito, con sensibile partecipazione, a questa condivisione che oggi, 5 maggio, data poetica ed emblematica, dedichiamo e doniamo ai lettori, come atto finale e atto iniziale, al contempo, di un particolare momento storico. Per leggere l’ebook-pdf basta scaricarlo gratuitamente, cliccando sul titolo sotto l’immagine d’apertura. [AnGre]

*

“[…] Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia”

 Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia (Torino, Einaudi 2008).

.

Sono giorni di cospetti sincopati
sempre con la stessa opaca visione.
Questo IO che ho scandagliato
fino all’estrema pazienza di conviverci.
E rendermi conto che
una parte di noi stessi è l’altro.
.
.
.
Città vuote,
il paesaggio senz’uomini
è una natura morta, un render d’architettura,
e natura naturans incessante, e indifferente,
-il gioco del mosaico del tabacco-
in riequilibrio vitale continuo.
.
.
.
Fermo resto qui adesso
Strappo via anima inquieta
Lascio volare via ogni sensazione.
Limbo di svolta eccolo qui
Tutto si muove prende forma
Santuario sono
Involucro di speranza resto.
.
.
.
non ho mai smesso di scrivere
sciocchezze in bilico tra
l’imitazione e il nulla, ottone
d’importazione per candelabri spenti,
non sono pronto a odiare primavere
ed estate, conto le api.
.
.
.
Oggi ho perduto qualcosa.
Lo so.
Ma non chiedermi cosa perché non so.
Ogni giorno perdiamo qualcosa.
Un po’ di vita
ai quattro angoli.
.
.
(versi estratti dall’eBook FASE 1)

“e tutto ciò che rimarrà…”

tranne il dolore e il tuo ghigno
il bicchiere sporco di parole andate a male
e i piatti accumulati sull’orlo del tavolo,
rimango io e i libri in bilico sugli scaffali e la polvere
io e le solitudini incorniciate in primo piano
e le porte senza chiavi che ritmano la tramontana fuori stagione.

tranne gli errori e le virgole sperdute sotto i tappeti
le bottiglie da aprire ancora dedicate
e i posaceneri di verginità da ritrovare,
rimane quello sguardo spento contro il muro
delle tue risposte inascoltate
nei cassetti col doppio fondo.

tranne tutto questo e i sogni dismessi
va tutto bene tanto nessuno se ne accorgerà
nè l’orchidea bianca che diventa gialla
nè i polpastrelli che fumano inutilità
tranne tutto questo
e tutto ciò che rimarrà…

Alfonso Graziano, 25.04.2020 – inedito

si ringrazia l’Autore per la gentile concessione

[…]

La sera serena s’insinua tra silenzio e desiderio – la luce viene da un altrove, ci illumina d_istanti – e sale e assale dalle pagine d’un altro tempo, quel tempo semprenuovo che dice essere nuovamente tempo. Di amare

Angela Greco, da Questotempodivirus, 17.03.2020 – inedito

.

— In apertura: René Magritte, Gli Amanti seconda versione —

Alfonso Graziano, tre poesie

Alfonso Graziano (clicca qui), tre poesie

*
Leggi per me che non ho più occhi ma
rami secchi da spezzare.
Leggi ad alta voce che non ho più orecchie
tane di talpe nascoste.
Leggi comunque magari ti ascolterà il cielo.
.
.
.
*
Questo è il tempo della mietitura.
Degli inizi e delle fini.
Della paglia pronta a bruciare.
E dei temporali inopportuni.
Dei graffi sulle gambe esili
sulle piramidi gialle.
Dei graffi nei cuori fragili
tra i sassi e i secchi vuoti.
È il tempo della polvere schiva
tra le zolle spaccate
e le orme di fughe
scoperte e impronunciate.
E questo è il tempo delle buone intenzioni
prima che la sera si porti via i tramonti.
.
.
.
*
Suonano tristi le campane
e non è lieto l’annuncio.
È morto Dio e pure l’Uomo.
Solo qualche randagio abbaia alla luna.
Flebile la luce in fondo al viale
ed è speranza dura da morire.
È vita tra le macerie stabili.
Dei pianti dei macelli innominabili.
Dondola tra le fessure la margherita
ad indicare il bene e il suo contrario.
Nemmeno il più ostinato maestrale
saprà strappare quella strada.
Dove finisce il cielo finisce il male.
.
(in apertura, foto di Mimmo Jodice, Figure del mare 10)

Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Alfonso Graziano

Proseguono con vivo interesse ed entusiasmo i nostri incontri con gli Autori di versi più vicini a noi, a questo presente frammentato e caotico, incapace sempre più di ascoltare; poeti, che, senza troppi snobismi, possiamo incontrare in un giorno qualunque, in un luogo qualunque, accanto, nonostante tutto. Poeti liberi da cliché e claustrofobici letterariamente parlando; Persone, che sanno emozionare, sorridere ancora ed essere vicini alla parte più nascosta di ciascun lettore. Perché, checché se ne dica, la Poesia ci è ancora indispensabile. (AnGre)

Clicca qui qui per leggere i precedenti Autori di questa rubrica.

OLTRE LA RETE: Alfonso Graziano

§
A guardarti negli occhi ci si perde.
Ed è un dolce vagare.
Tra il tuo profumo e quello del cielo.
.
E mancano le parole.
Ammutolite labbra.
Di pioggia e resina e silenzi.
.

 

§
E ti bacio per non perdermi ancora
Ti bacio che’ la speranza non muoia.
Ti bacio e mi innamoro
ché della vita rimane il succo.
Della tua bocca
le mie labbra.
Di ciò che ancora
sa di poco.
E bacio i tuoi occhi
l’orizzonte lontano
le tue mani
i fianchi fermi.
Ti bacio e poi ti bacio
perché smarrirsi
è il senso del vagare
tra il vivere ed il morire
… tra un bacio e un altro ancora.
.

 

§
Portami via.
Troppe le cose strane senza parole. E capire non è facile.
Portami via come l’ultima cosa preziosa.
Dove non ci sono più gabbiani e non si sentono più cannoni cantare.
Oppure lasciami li.
Dove il mare confonde ragione e cuore
e impazzire è solo fiorire tra fiori nuovi.
Tra i rovi insanguinati c’è uno spazio ancora
scrivere l’ultimo peccato sensato.
.
.

.

Alfonso Graziano (Foggia, 1962). Ha all’attivo due sillogi: Nelle meditate attese (Rupe mutevole Edizioni, 2012) e Il carnevale degli uomini (Divinafollia Edizioni, 2015). Si è cimentato con un testo teatrale ed è presente come autore in varie antologie. Il carnevale degli uomini è stato premiato nel 2015 a “La città di Murex” di Firenze e a dicembre 2016 al premio “La Sirena” di Tortoreto. Terzo al concorso “Spiragli” di Altamura nel 2014 e nel 2012 a Trino Vercellese al premio “L’Incontro”. Per la Di Felice Edizioni ha scritto, insieme ad Alessandra Angelucci, il libro Ti dico ora come ho smesso di morire (Collana «Poesia», 2017). On line è presente con il sito https://www.alfonsograziano.com/.

Un inedito di Angela Greco sul sito Graalf di Alfonso Graziano

Ringrazio di cuore Graalf – Alfonso Graziano, poeta e scrittore foggiano, che con entusiasmo e generosa gentilezza ha avviato uno spazio di condivisioni di lavori altrui sul suo sito https://www.alfonsograziano.com/. Nei giorni scorsi è stato ospitato anche un mio inedito. Cliccate sull’indirizzo, andate in questo luogo d’amicizia e non mancate di partecipare a queste cose belle. (AnGre)

Oltre il bianco (inedito di Angela Greco)

Voglio avere ogni giorno l’età esatta
corrispondente a giorno mese anno
senza altro sforzo, senza aggiungere
null’altro e nemmeno senza togliere
persone fatti ricordi in quest’ordine.
Voglio abbracciare i tuoi occhi verdi,
le tue mani creatrici e anche la pietra
senza altro sforzo, senza aggiungere
null’altro, nemmeno una parola di meno
rispetto al tuo silenzio e alla mia logorrea.
.
Continuo a chiedere scusa per questo cuore,
affaccendato a vivere, stanco di ragionare.
Adesso che metterò da parte anche i segni
sei sicuro che riuscirai a comprendermi?
Appartengo ad una clessidra che fatica
granello dopo granello, perché non si perda
il rimpiantissimo momento fuggente. E, tu?
Il prezzo dei loculi e tutto il bianco del cimitero
nuovo, non corrispondono al rispetto dovuto;
diventammo civili con il culto dei morti, ma oggi?
.
Ti direi «abbracciami», ma non ti corrisponde
e hai sempre troppe domande in agguato.
Un altro anno sta passando e «se proprio devo
innamorarmi di qualcuno» sicuramente sarà di te.
Scrivimi, quando arrivi a destinazione.
Scrivimi la destinazione.
Scrivimi.
(settembre 2018)

Il carnevale degli uomini di Alfonso Graziano letto da Angela Greco

Ivan-Aivazovsky Tramonto sul mare - 1853
Ivan Aivazovsky, Tramonto sul mare (1853)

.

Ha compiuto da poco un anno, l’ultima silloge di Alfonso Graziano, nato a Foggia negli anni Sessanta, Il carnevale degli uomini (dell’amore e della morte) edita nel gennaio 2015 da Edizioni Divinafollia (Caravaggio, BG), che subito in copertina riporta alcuni versi dell’autore stesso sul silenzio e sul mare, ovvero l’introspezione e la vastità, in un duale che tutto si ritrova nelle liriche che compongono il libro. Ma anche il sottotitolo “dell’amore e della morte” rimanda ad una realtà duplice, alta materia della miglior tradizione poetica classica, ad una doppia visione della vita attraverso l’oggetto amato, che diviene momento di autoanalisi e confronto. Leggendo le poesie di Alfonso Graziano s’incontrano domande, dubbi, realtà, in un clima di romanticismo e razionalità, senso dello spazio dilatato, come quello della sua terra di Capitanata, con un Io che per la gran parte dei versi procede per negazioni e nel dispiegarsi del testo poetico il punto di vista muta fino ad affermare in chiusura il contrario di quanto detto in apertura.

Alfonso GrazianioScorrendo le pagine de Il carnevale degli uomini (dell’amore e della morte) si notano due diversi modi di lasciare traccia sullo spazio bianco: alcune poesie hanno un rigo bianco tra un verso ed il successivo, mentre altri testi sono scritti con spazio ridotto tra un rigo e l’altro; non sappiamo, se questo sia una scelta puramente casuale o di necessità tipografica, ma è piacevole contemplare questa scelta come un aprirsi e chiudersi del discorso poetico che ben si raccorda al silenzio e al mare di cui in copertina e in apertura; un respiro necessario alla sopravvivenza nel grande clangore del metaforico rito carnascialesco dell’esistenza.

La silloge, le cui varie poesie sono contraddistinte da un numero romano progressivo – scelta che rimanda alla tradizione classica – dopo aver parlato di Eros e Thanatos (ogni uomo desidera la felicità, ma i limiti imposti dalla natura e dalla società spesso gli impediscono di raggiungere la meta, come spiegava Freud), il poeta abbandona la dimensione personale per evadere verso il tema sociale con l’ultima poesia intitolata “Un’altra storia” e che narra della vita di Ahmed, di anni dieci, Nato in una notte di bombardamenti (pag.96), uno dei tanti figli del dramma dell’incontro-scontro delle civiltà d’Oriente e d’Occidente, che ho letto come presagio, forse, di un prossimo lavoro in cui Alfonso Graziano approderà con la sua suadente capacità poetica ad altri temi. (Angela Greco)

*

alcune poesie tratte da Il carnevale degli uomini (dell’amore e della morte) di Alfonso Graziano, Edizioni Divinafollia 2015, pagg.97

II (pag.11)

Era solo inchiostro
la nebulosa.
.
Parole sporcate
deluse.
.
E sgocciolando sul bianco
si tinsero.

.

XL (pag.53)

Sei il caso
terribilmente
concreto.
.
E questo oscillare
tra gli abissi e i cieli
sfronda
gli alberi all’orizzonte.

.

XLIX (pag.62)

Alla pioggia si risponde col silenzio.

Si scava dentro

la goccia il suo tormento.

Il volto, il bacio estremo,

il muto abbraccio di una stella

…alla pioggia si risponde nel silenzio.

.

L (pag.63)

Il miserabile, l’abominevole, il mostro.

I pugni chiusi nelle mascelle strette.

Il fuoco, il gas, il tesoro.

Le unghie dentro la carne viva ancora.

Il metallo, il ferro, la ruggine.

Puzza di morte ad oriente,

l’ovest è già morto.

.

LXXII (pag.85)

Tra l’amore e la solitudine

fiori gialli.

.

Piccole mani

tremanti.

.

Pregano le mantidi

prima del sacrificio.

.

Tra la solitudine e il poi

l’odore di bruciato

.

Alfonso GrazianoAlfonso Graziano è nato a Foggia nel 1962. Laureato in Scienze Politiche economiche a Salerno città a cui è legato dalle origini paterne. Ha pubblicato articoli e poesie su riviste e quotidiani. Dal 2009 ad oggi varie presenze in antologie, l’ultima in Chorastika’ di Limina Mentis editore. All’attivo due sillogi,nel 2012 “Nelle meditate attese” per i tipi di Rupe mutevole e l’ultima di quest’anno “Il carnevale degli uomini” ed. Divinafollia. Ha collaborato con la Fondazione A. Gatto a Salerno e 100mila poeti per i cambiamento.  “Il carnevale degli uomini” ha ricevuto recentemente il premio della giuria al Concorso La città di murex a Firenze. Nella motivazione l’accostamento a Giorgio Caproni e la forte radice novecentista nei suoi versi. E’ uno degli autori che lo scorso 1 dicembre 2015 ha partecipato ad Azione Poetica: atti pratici di poesia, poesia contemporanea a Massafra (TA) incontro ideato e curato da Angela Greco.

Azione Poetica – Atti pratici di Poesia: poesia contemporanea a Massafra (TA), 1 dicembre 2015 – INVITO

azione poetica by AnGre logo

COMUNICATO STAMPA

AZIONE POETICA: ATTI PRATICI DI POESIA

– Poesia contemporanea a Massafra (TA) – 

1 dicembre 2015 ore 17.30, Palazzo della Cultura

(nei pressi di Piazza Garibaldi)

 

La fine del 2015 vedrà Massafra (TA) protagonista di un tavolo tematico (da un’idea di Angela Greco) sull’argomento Poesia – letta, ascoltata, condivisa gratuitamente – creato da addetti del mestiere provenienti dal territorio pugliese e non solo e patrocinato dallo stesso Comune – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con due associazioni culturali locali (Il Corifeo e nordsud) e supportato dalla ventennale esperienza nel campo de La Vita Felice, sensibile realtà editoriale lombarda.

Parteciperanno, oltre ad Antonio Cerbino e Raffaele Gentile – pronti sostenitori dell’amministrazione in carica di questo evento culturale, come momento importante di crescita per la stessa Città – i poeti Rita Pacilio (Benevento), Pasquale Vitagliano (Bari), Francesco Cagnetta (Bari), Alfonso Graziano (Foggia), Nunzio Tria (Laterza – TA), Franco Laterza (Massafra – TA), Francesco Silvestri (Massafra – TA) invitati e coordinati da Angela Greco (Massafra – TA).

La serata-incontro convergerà su argomenti inerenti l’attualità poetica e si interrogherà su differenti aspetti di un bene, la Poesia, che ha mutato nel tempo la sua presenza sulla scena del mondo, ma che pare essere ancora importante per l’essere umano (a guardare il numero di pubblicazioni che ogni anno vengono prodotte), ma obiettivamente non ben incarnato nella società attuale, tanto da essere ritenuta da troppi (editori compresi) una realtà marginale, poiché economicamente non remunerativa, dimentichi del fatto che esistono beni il cui valore non è quantificabile in moneta eppure necessari, anche quando non si voglia apertamente riconoscerlo.

Soprattutto la serata avrà realtà pratica, parlando concretamente attraverso il dono reciproco della lettura e dell’ascolto dei testi poetici dei partecipanti, incentrandosi sull’aspetto primario e maggiormente importante della Poesia stessa, ovvero il testo poetico.

Gli interventi e le letture saranno intervallati da momenti musicali e, nell’ultima parte, un dibattito ed uno scambio di opinioni con il pubblico mireranno alla costruzione di una partecipazione attiva sul fronte della letteratura e della Cultura, da promuovere come risorsa per il futuro. (Angela Greco)

*

Si riportano i temi della serata e la locandina dell’evento: 

1 dicembre 2015, dalle ore 17.30 – Palazzo della Cultura, Massafra (TA):

 

# Lettura diffusa dei testi poetici

# La divulgazione poetica gratuita

# Rapporto scrivere – pubblicare poesia

# L’espressione performativa della poesia moderna

# L’attuale e futura esperienza poetica pugliese

# Sull’utilità della poesia oggi

locandina azione poetica 1 dicembre 2015 a massafra

1 dicembre 2015