AA.VV. Versi arsi d’estate

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Estate di Cesare Pavese 

È riapparsa la donna dagli occhi socchiusi
e dal corpo raccolto, camminando per strada.
Ha guardato diritto tendendo la mano,
nell’immobile strada. Ogni cosa è riemersa.

Nell’ímmobile luce dei giorno lontano
s’è spezzato il ricordo. La donna ha rialzato
la sua semplice fronte, e lo sguardo d’allora
è riapparso. La mano si è tesa alla mano
e la stretta angosciosa era quella d’allora.
Ogni cosa ha ripreso i colori e la vita
allo sguardo raccolto, alla bocca socchiusa.

È tornata l’angoscia dei giorni lontani
quando tutta un’immobile estate improvvisa
di colori e tepori emergeva, agli sguardi
di quegli occhi sommessi. È tornata l’angoscia
che nessuna dolcezza di labbra dischiuse
può lenire. Un immobile cielo s’accoglie
freddamente, in quegli occhi.
Fra calmo il ricordo
alla luce sommessa dei tempo, era un docile
moribondo cui già la finestra s’annebbia e scompare.
Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa
della mano leggera ha riacceso i colori
e l’estate e i tepori sotto il viviclo cielo.
Ma la bocca socchiusa e gli sguardi sommessi
non dan vita che a un duro inumano silenzio.

🌻

Ode all’estate di Pablo Neruda

Oh estate
abbondante,
carro
di mele
mature,
bocca
di fragola
in mezzo al verde,
labbra
di susina selvatica.

Strade
di morbida polvere
sopra
la polvere,
mezzogiorno,
tamburo
di rame rosso,
e a sera
riposa
il fuoco,
la brezza
fa ballare
il trifoglio, entra
nell’officina deserta.

Sale
una stella
fresca
verso il cielo
cupo,
crepita
senza bruciare
la notte
dell’estate.

🌻

Di luglio di Giuseppe Ungaretti 

Quando su ci si butta lei,
Si fa d’un triste colore di rosa
Il bel fogliame.

Strugge forre, beve fiumi,
Macina scogli, splende,
È furia che s’ostina, è l’implacabile,
Sparge strazio, acceca mete,
È l’estate e nei secoli
Con i suoi occhi calcinanti
Va della terra spogliando lo scheletro.

🌻

Tutto il giorno di J.Rodolfo Wilcock

Tutto il giorno ho rincorso dentro di me
una corrente chiara come le sere d’estate;
l’acqua è verde e trasparente,
tutto il giorno ti ho ricordato.

Vieni, siamo giovani, e qui passa l’amore
fluttuando tra la luna e il vento,
vieni, l’aria concede le tue labbra alle mie;
oh i salici, i salici pensosi!

🌻

Estiva di Vincenzo Cardarelli

Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell’albe senza rumore –
ci si risveglia come in un acquario –
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell’ordine che procede
qualche cadenza dell’indugio eterno.

🌻

Improvvisamente fu piena estate di Hermann Hesse

Improvvisamente fu piena estate.
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.

La bianca e polverosa strada maestra era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell’approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.

📚👋

Il sasso nello stagno di AnGre va in vacanza per qualche giorno. Augurando agli Amici e ai Lettori serenità e cieli limpidi, torniamo in poesia venerdì 19 agosto 2022.

Un caro saluto a tutti!! 💋

Charles Baudelaire, L’uomo e il mare

Emil Nolde - Mezza luna sul mare 1945 acquerello
Emil Nolde , Mezza luna sul mare, 1945, acquerello

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L’UOMO E IL MARE di Charles Baudelaire

Sempre, uomo libero, amerai il mare!
È il tuo specchio il mare: ti contempli l’anima
nell’infinito volgersi delle onde
e il tuo spirito non è abisso meno amaro.

Con piacere ti tuffi in seno alla tua immagine,
l’abbracci con lo sguardo, con le braccia, e il cuore
a volte si distrae dal proprio palpitare
al rumore di quel pianto indomabile e selvaggio.

Siete discreti entrambi, entrambi tenebrosi:
inesplorato, uomo, il fondo dei tuoi abissi,
sconosciute, mare, le tue ricchezze intime,
tanto gelosamente custodite i segreti!

Eppure, ecco che da infiniti secoli
vi combattete senza pietà e rimorso,
a tal punto amate le stragi e la morte,
o lottatori eterni, o fratelli implacabili!

da “Spleen e Ideale”, in “I fiori del male” (Traduzione di Marcello Comitini)

§

L’homme et la mer

Homme libre, toujours tu chériras la mer!
La mer est ton miroir; tu contemples ton âme
Dans le déroulement infini de sa lame,
Et ton esprit n’est pas un gouffre moins amer.

Tu te plais à plonger au sein de ton image;
Tu l’embrasses des yeux et des bras, et ton cœur
Se distrait quelquefois de sa propre rumeur
Au bruit de cette plainte indomptable et sauvage.

Vous êtes tous les deux ténébreux et discrets:
Homme, nul n’a sondé le fond de tes abîmes;
Ô mer, nul ne connaît tes richesses intimes,
Tant vous êtes jaloux de garder vos secrets!

Et cependant voilà des siècles innombrables
Que vous vous combattez sans pitié ni remord,
Tellement vous aimez le carnage et la mort,
Ô lutteurs éternels, ô frères implacables!

da “Spleen et Idéal”, in “Les Fleurs du mal” (Éditeur Auguste Poulet-Malassis, 1857 — per questi versi si ringrazia Poesia in Rete di Titti de Luca)

17 aprile io voto si

Benvenuto anno nuovo!

felice anno nuovo da Il sasso nello stagno di AnGre

Il primo articolo di questo 2015 non poteva essere altro che l’augurio gioioso per ciascuno dei lettori di questo luogo di poesia, arte e amicizia, di vivere un nuovo anno colmo di ogni bene immaginabile e non, ricco di momenti intensi e di passione, all’insegna della sincerità soprattutto con se stessi e della collaborazione – scevri da piaggeria e servilismi, liberi da qualsiasi logica che ci vorrebbe schiavi, capaci di dire quello che pensiamo nel rispetto altrui, sempre pronti a difendere e a diffondere la Cultura e la Bellezza – per un anno ricco di soddisfazioni e meraviglia, ringraziando quel benevolo Cielo che ci concede ogni momento bello o brutto che sia, ma comunque necessario per essere e per dirci Persone così come oggi lo siamo.

Buona strada a tutti!!

(Angela Greco)

2015 Il sasso nellostagno di AnGre - Copia

PLURALI per Il sasso nello stagno di AnGre – il video

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PLURALI, a cura di Angela Greco, è il video realizzato con gli estratti dai contributi dell’evento IO AL PLURALE FA NOI (qui) – 2 anni di collaborazioni per Il sasso nello stagno di AnGre – i testi completi sono interamente visionabili sul blog nei giorni dall’8 al 30 marzo 2014

GRAZIE A TUTTI!!!

“Il sasso nello stagno fonda la sua azione sul credere che ci siano utilità maggiori — definite non a caso inutilità dal contesto sociale – e maggiormente necessarie di quella meramente economica e per questo ogni giorno propone con perseveranza “briciole”, presenze minime, per la parte più vera, meno curata e più dimenticata dell’Uomo; perché Poesia, Arte, Letteratura sono ancora assolutamente necessarie per la costruzione di quel plurale che può ancora designarci Persone.”
AnGre

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IO AL PLURALE FA NOI, collaborazioni al tempo dell’individualismo

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Il sasso nello stagno compie 2 anni di attività e di collaborazioni ed è lieto di festeggiare con tutti voi!

Nato l’otto marzo del 2012 a piccoli passi è diventato un luogo di scambio culturale e amicizia frequentato e attivo, oltre che un valido esempio di concrete collaborazioni ed interazioni artistiche tra poesia e arte.

Se dal singolo può nascere l’idea di coinvolgimento, sicuramente l’azione mirata ad un cambiamento anche piccolo è prerogativa del plurale: metaforicamente un io può lanciare il sasso, ma se non c’è un noi capace di accoglierlo, manca qualcosa. Così, in questi due anni, giorno dopo giorno, abbiamo assistito al concepimento e alla nascita di una mentalità plurale, in risposta all’individualismo esasperato ed esasperante di questi tempi, di questa società malata di ego sempre pronta a fagocitarti per poi espellerti a servizio ultimato.

Il sasso nello stagno fonda la sua azione sul credere che ci siano utilità maggiori – definite non a caso inutilità dal contesto sociale – e maggiormente necessarie di quella meramente economica e per questo ogni giorno propone con perseveranza “briciole”, presenze minime, per la parte più vera, meno curata e più dimenticata dell’Uomo; perché Poesia, Arte, Letteratura sono ancora assolutamente necessarie per la costruzione di quel plurale che può ancora designarci Persone.

Angela Greco

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nota: da domani e per tutto il mese di marzo ogni giorno verranno pubblicati i contributi giunti per l’evento IO AL PLURALE FA NOI – Il sasso nello stagno di AnGre compie due anni di collaborazioni, per i quali ringrazio di cuore tutti, ma proprio tutti gli Amici che hanno voluto essere questo NOI.

Il sasso nello stagno di AnGre

INSIDE THE STONE pagina terza

INSIDE THE STONE 3

L’arte e la poesia non vi sembrino fuori luogo in un momento come questo, nel quale la Natura dà sfoggio del suo essere anche matrigna, perché esse sono risposte necessarie all’altra parte dell’essere umani…

“oltregrigio un cielo confuso dal sordo tuono
irreale dilaga negli occhi in un’attesa d’acqua
aspettando nuovo mattino” | AnGre

[dedicato agli Amici e alle loro Terre devastate dall’ondata di maltempo abbattutosi nelle ultime ore sul nostro Paese]

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Andrea Pirani  Il teatro - acrilico su tavola 90x90.
Andrea Pirani Il teatro – acrilico su tavola 90×90.

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Shakespeare: L’Evergreen – “Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti” (Iacopo: atto II, scena VII) [by Andrea Pirani]

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Esistenza.

di Franco Floris

 

Chi sono io?

Dov’è il mio nome?

Dove sta scritto, ch’io possa vedere

l’alba e il tramonto della mia esistenza

e lo scopo, il motivo e la ragione,

della stagione mia la vera essenza.

Dove dormiva l’anima mia un giorno?

Da quale fango coniò la mia figura

un dio, e che dio? Da quale raggio

scaturì la scintilla che mi brucia?

Perché palpita il cuore mio selvaggio,

laddove la ragione si confonde

ed il mio cieco istinto non arriva?

Rimani, oh cuore, cullati nell’onde

del mare eterno a cui non c’è riva.

 

 Ghilarza, novembre 2013

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Sergio Angeli, Vocazione 09, dal ciclo PRESAGI E MUTEVOLI ESPERIENZE INFIERISCONO SINO A DIVENTARE DOLORE SOTTILE.
Sergio Angeli, Vocazione 09, dal ciclo PRESAGI E MUTEVOLI ESPERIENZE INFIERISCONO SINO A DIVENTARE DOLORE SOTTILE.

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 (mulini a vento)

di Cettina Lascia Cirinnà

 

hai lottato a lungo

contro i mulini a vento

della mente bambina

 

guardavi nascosto

dietro la tenda

del salotto buono

 

i tuoi pensieri appollaiati

sui rami più alti del pino

in attesa di prendere il primo volo

 

aspettavi paziente le istruzioni

provavi ad aprire e chiudere le ali

ma ogni volta il corpo

pesante zavorra notturna

ti trascinava a terra

 

i tuoi occhi fissavano

.con insistenza.

le nuvole bianche al di là

della finestra aperta

 

(un sogno lontano da raggiungere) –

Poesia inserita nell’antologia del Premio Letterario in memoria di Lorenzo Cresti

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R. de Lisio - Girasoli, olio su tela
Romina de Lisio – Girasoli, olio su tela

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 Tanka di Anna Alessandrino

 

Cade la pioggia

e tintinna sui vetri

mentre già il vento

sullo spartito studia

altri appropriati accordi.

 .

Elementi, fotoelaborazione di AnGre
Elementi, fotoelaborazione di AnGre

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Brezze di mare.

di Franco Floris

 

Brezze di mare portano profumi

di sandalo e d’incenso e di lentisco

il fascino possente dell’Oriente

s’intrufola fra i rami

d’aspri ginepri inginocchiati al vento.

Ringhia, ruggisce, mugghia attorno il mare

e gli scogli martella con furore

come un ritmato battito di cuore.

Fuggono in cielo spaventate nubi

ricamate dal volo dei gabbiani

vuoto ora il nido nelle torri immani.

Siedo pensoso lì fra l’aspre rocce

e dico alla mia anima: respira.

 

 Ghilarza, novembre 2013.

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L'isola degli artisti,2007,olio su tela,70x100 cm. ,by Gianfranco Sergio--
Gianfranco Sergio – L’isola degli artisti, 2007,olio su tela,70×100 cm

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(giocare con le nuvole)

di Cettina Lascia Cirinnà

 

seduta in veranda

in contemplazione di un tramonto estivo

adoro giocare con le nuvole

 

un vento leggero le scompone

 

(è opera della mano di un angelo invisibile

e le nuvole sottomesse si lasciano accarezzare)

 

ogni forma si dissolve

per riapparire trasformata

è luce nuova nello spazio di un attimo

frazione infinitesimale del tempo

come un leggero fremito

un improvviso battito d’ali

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INSIDE THE STONE pagina seconda

logo INSIDE THE STONE pagina seconda

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Il sasso nello stagno presenta la seconda pagina del suo progetto interattivo lanciato la settimana scorsa (clicca qui), la seconda micro antologia realizzata con le espressioni artistiche proposte dagli Amici nello spazio omonimo del socia network blu.

Poesia e pittura che raccontano giorni particolari: lavori realizzati nel corso di un tempo che ha lasciato un segno nella sensibilità di chi non lo ha vissuto solo per obbligo, ma ha voluto dire la sua, con carattere e decisione, fermando il momento da donare, poi, anche a noi.

In questa seconda pagina leggeremo poeti non per caso e fruiremo delle emozioni visive di pittori professionisti, che hanno scelto di essere insieme in questo luogo per essere alternativa e risposta, come tutta l’Arte deve saper essere, a questo presente d’incertezza e instabilità. Perché siamo tra coloro che, nel raccontarlo in tutto quel che è, credono che l’Arte e la Poesia davvero potranno salvare il Mondo.

Buona lettura e grazie a tutti per la preziosa presenza. [Angela Greco]

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Andrea Pirani - Indifferenza acrilico su tavola 90x90
Andrea Pirani – Indifferenza acrilico su tavola 90×90

“Quanta indifferenza, quanta solitudine in questo nostro viaggio dello spirito attraverso la materia!” (Andrea Pirani)

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Vulnus.

di Franco Floris

 

Vulnus

ferite aperte

gocciola

il mio sangue amaro

ombre

di infinita tristezza

chiudono

il mio animo.

(Borore, 25 ottobre 2013)

 

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Come un ruscello.

di Franco Floris

 

Come un ruscello svelto d’acqua chiara

ridono le mie lacrime nel sole;

la mia anima lenta non impara

a difendersi dalle parole.

(Oristano, 15 marzo 2011)

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Nadia Rosati - Con occhi di bimbo (acquarello e tecn. mista su tavola)
Nadia Rosati – Con occhi di bimbo,
acquarello e tecn. mista su tavola

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[Vomito boschi dalle erbe odorose]

di Davide Cortese

 

Vomito boschi dalle erbe odorose,

unicorni dalle storie millenarie.

Con un solo filo dei miei pensieri

giovani marinai dimenticano il mondo

intrecciando con dita di scheletro

gasse degli amanti e nodi dai nomi

che i loro figli mai nati

non smettono ancora di inventare.

Ciò che si muove nel mio ventre

è l’intero mondo,

bagnato fradicio, fino al cuore di fuoco,

dalla pioggia splendente della vita.

Ma sarò solo una gabbia d’ossa

se ora tu non verrai ad amarmi.

Sarò il cimitero dei miei popoli iridati,

degli arcani baciatori,

dei miei incendiari poeti.

Sarò maestoso nubifragio di tristezze

se solo tu ora non verrai.

 

 (ANUDA – Aletti Editore, Roma, 2011)

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Sergio Angeli - Mio mondo_00 dal ciclo Giostra di vita, destino mio che pulsa. Inchiostro e acrilico su carta 42x30 anno 2013
Sergio Angeli – Mio mondo_00 dal ciclo Giostra di vita, destino mio che pulsa. Inchiostro e acrilico su carta 42×30 anno 2013

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Non conosco fiori.

di Franco Floris

 

Non conosco fiori

ma solo dei colori

buttati stancamente

tra le spine.

 

Non conosco la luce

ma solo dei lampi

fugaci, vuoti crampi

nella notte.

 

Non conosco amori

ma solo gusci vuoti

maschere senza volto

occhiaie vuote.

 

Non conosco il tempo

ma ore senza giorni

albe senza tramonti

e senza notti.

 

Non conosco poesia

ma rime senza cuore

cuori senza dolore

né allegria.

 

Là dove il vuoto

tende la sua mano,

là dove il nulla sposa la follia,

la dove la vita scende piano

a cercare la fine

della via.

 

 (Borore, 1 novembre 2013.)

 .

Beatrice Riva - In Astrale, olio su tela, cm120x100
Beatrice Riva – In Astrale, olio su tela, cm120x100

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VOLTI

di Antonella Troisi

 

Ti cerco fra sconosciuti volti anonimi

i miei occhi disperati

non hanno più la forza di muoversi

dove sei amore mio?

dove sono le tue promesse?

 

Indugio fra la folla

in-consapevole che il mio sguardo

mai più s’incrocerà con il tuo

dove sei amore mio?

dove sono le mie illusioni?

 

Giorni, mesi, anni son trascorsi

saprò riconoscerti fra sconosciuti volti?

 .

Kostia - Velina (cm 62x92) - Tecnica mista su sughero ( China, acrilici, smalti e oro liquido)
Kostia – Velina, tecnica mista su sughero
(china, acrilici, smalti e oro liquido, cm 62×92)

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a pierpaolo pasolini

di Rosaria Di Donato

 

pierpaolo non posso

stasera scrivere di te

ora devo dire

dei clandestini che affondano nel mare

 

commercio disumano

vite-mercescaduta scempio

genti condannate a non esistere

dall’abisso divorante di sabbia ed acqua

 

ma più abissale ancora

in questo tempo

di sviluppo tecnologico globale

la contraddizione

che uniti vede gli aggettivi

global e diseredato

che opposti vede i sostantivi

libertà e perduto

 

la morte non è sempre assassina

un angelo protegge i senza-volto

 

affondano nel mare clandestini

ma diseredati alla coscienza

tornano seppur sconfitti

 

la storia è loro

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fotocomposizione by AnGre
omaggio a Pasolini by AnGre

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