mìtiga una luce, versi di Cataldo Antonio Amoruso

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mitiga una luce

il chiuso di mille porte

viene da un altrove di mani aperte

di cielo amato, a ritroso

una sera che sa di carezza o attesa

rara ed estrema, spera

di un sole ignaro quasi

è il tempo che un sorriso

s’apre, o sfiora,

e già si chiamerà, o ricordo.

*

Cataldo Antonio Amoruso (2012)

(immagini: opere di Duy Huynh)

The-Chapter-Of-Turning-Leaves

versi a tarda sera di Cataldo A.Amoruso

assolo pioggia

dentro il liquore dell’anima

sottesi i fili eppure

nulla da ridire

una siepe di silenzi mi traguarda

con cura

nulla assorda

 .

scivola di mano

una carezza

si posa come stranita

su un ricordo

l’ora dei consuntivi

annosi oziosi batte

puntuale fastidio a sera

altri ritmi

altre cadenze

altre ore

e promesse, e risvegli

dentro la notte quasi immutabile

la compagnia dei tarli e immacolati nell’alba

lini.

“parole” di Krimisa

 

“lascio le parole aperte
al loro verso il vento
o forse
prima che esca
silente una carezza

sono solo parole
sono solo
parole che volevo dirti
strusciano in gola, cioccano
in tasca di moneta
gioiosa o secca
mente
hanno esiti
diversi
come un intento mutato in corsa
virano
sopravanzandomi

anche le mie dita
sono parole
le seguo, le spoglio
fino al mattino
quando vanno a riporre
discretamente i sogni
senza seguito
senza risvolti, commenti

solo, a volte
rinvengo qualche rigo
bianco nella notte che non ha potuto nulla

dire che a volte
in qualche luogo ho parlato”

versi di Cataldo Antonio Amoruso