Antonino Caponnetto, La Tigre (inedito)

fotoelaborazione di AnGre

LA TIGRE

I

Alte cupole d’ambra nei riflessi
sanguigni del tramonto
scintillano nel vento d’un aprile
che ancora indugia in sussiegosi addii.

Non voglio entrare in casa troppo presto.
Resterò qui finché non cali il buio.

II

Se impuro è il mondo e impura la mia pelle,
stasera anche la vita ha il fiato corto.
Il suo giorno è memoria di ferite
ed è bene per lei che passi presto.

III

Perché ruggisce così forte in sogno
lo spirito regale della tigre?
“Tienimi in te, fratello, e non lasciare
che io con te precipiti nel nulla!”

“Non troppo presto, no, del tempo ancora
ci vien concesso per cacciare insieme!”

IV

C’eri anche tu nel vento dei pianori,
delle calde savane e delle tundre.
C’eri anche tu nei luoghi disertati,
dove l’amor di sé, dimenticato,
vagava senza meta e senza posa.

V

Ora non sei più sola, mia compagna,
io sono qui. Sto attento al tuo sorriso.
Son tornato dai limiti del nulla,
dai confini malefici del vuoto,
là dov’è noto il nome d’ogni demone
ed è il maestro degno di rispetto.
Riposerà la tigre che in me vive
per qualche giorno. Poi ripartiremo.

Nuovi fratelli insieme a noi saranno.

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Antonino Caponnetto, 17 aprile 2015 (inedito)

 

scatola a sorpresa di Angela Greco

Kostia, quadro oggetto - Cassetta Quadrata 2oo3,cm 24x24
opera di Kostia (quadro oggetto)

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scartalo pure questo presente

di ideali disattesi e cieli sospesi

di incerto domani e singole mani

no che non va bene così / lo sappiamo

 

ci sono passi che insegnano il cammino

e stelle appese per rivangare notti passate

anche se tutto si ferma al sole di un ricordo

l’importante è averlo dentro un sogno

costruito nell’incertezza ma vivo e vero

come un nome che ti porti dalla nascita

in cui già riconosci il germoglio e il frutto

 

si rincorrono primavere su un foglio bianco

ancora da colorare con gli arcobaleni a venire

fatti dalle tue mani colme di parole e silenzio

spazio che abbrevia distanze e stinge il buio

albeggiando domani e stringendo altre mani

perché si possa finalmente diventare noi

 

– amico mio – credo con te che questo regalo scartato

contenga davvero tutto ciò che ancora possiamo essere

consegnalo per me a chi ti porti dentro così caro

prezioso dono da custodire e leggere e leggere ancora

 

 

*

IO AL PLURALE FA NOI e tutto Il sasso nello stagno festeggia oggi il compleanno di Romeo Raja con questi versi scritti per lui. Con affetto, AnGre

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IO AL PLURALE FA NOI, collaborazioni al tempo dell’individualismo

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Il sasso nello stagno compie 2 anni di attività e di collaborazioni ed è lieto di festeggiare con tutti voi!

Nato l’otto marzo del 2012 a piccoli passi è diventato un luogo di scambio culturale e amicizia frequentato e attivo, oltre che un valido esempio di concrete collaborazioni ed interazioni artistiche tra poesia e arte.

Se dal singolo può nascere l’idea di coinvolgimento, sicuramente l’azione mirata ad un cambiamento anche piccolo è prerogativa del plurale: metaforicamente un io può lanciare il sasso, ma se non c’è un noi capace di accoglierlo, manca qualcosa. Così, in questi due anni, giorno dopo giorno, abbiamo assistito al concepimento e alla nascita di una mentalità plurale, in risposta all’individualismo esasperato ed esasperante di questi tempi, di questa società malata di ego sempre pronta a fagocitarti per poi espellerti a servizio ultimato.

Il sasso nello stagno fonda la sua azione sul credere che ci siano utilità maggiori – definite non a caso inutilità dal contesto sociale – e maggiormente necessarie di quella meramente economica e per questo ogni giorno propone con perseveranza “briciole”, presenze minime, per la parte più vera, meno curata e più dimenticata dell’Uomo; perché Poesia, Arte, Letteratura sono ancora assolutamente necessarie per la costruzione di quel plurale che può ancora designarci Persone.

Angela Greco

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nota: da domani e per tutto il mese di marzo ogni giorno verranno pubblicati i contributi giunti per l’evento IO AL PLURALE FA NOI – Il sasso nello stagno di AnGre compie due anni di collaborazioni, per i quali ringrazio di cuore tutti, ma proprio tutti gli Amici che hanno voluto essere questo NOI.

Il sasso nello stagno di AnGre