Dylan Thomas, versi da Poesie inedite

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La pioggia scava dove camminiamo

La pioggia scava dove camminiamo,
Una fontana scintillante per noi
Con me per statua
A bilanciare sulle palme
L’acqua che cade da una strada di nuvole.
Salpiamo una barca sul vialetto,
Remando con foglie
Lungo un’estatica linea di luce,
Osservando, non tanto consapevoli
Di caricare troppo i nostri sensi,
Le onde srotolate
Costellate di ghiaia,
I vivi vascelli del giardino
Andare lentamente alla deriva;
E, mentre noi guardiamo,
La zampa dell’arcobaleno batte il suolo,
Leggendario cavallo con zoccoli e penne,
Impaziente d’andarsene.
Vola attraverso il cielo,
Ma quando è fuori dalla vista,
La scia della sua coda svolazzante
Si dirama in un milione di tinte,
Luminosa parabola al di sopra
D’una barca di foglie ed erbacce.
Proviamo a manovrare:
Il torrente è fangosissimo,
Troppo duro da agitare con le foglie,
Un intreccio di steli e di gusci spezzati.
E un canale di ferree piante,
Perché toccando un fiore con i remi
Lo colpiamo senza che si muova.
La nostra barca è sollevata in alto
Da onde che aumentano ancora
La loro altezza melodiosa,
Nel timido abbraccio dell’ arcobaleno.
Rabbrividiamo senza lamentarci,
E sulle labbra assaporiamo quell’attimo,
Il bacio di smeraldo
Ed il respiro sul respiro d’indaco.

*

Dylan Thomas, Poesie inedite (Einaudi)