il vento non c’è più (versi di Elina Miticocchio)

 

e io non so perché la mia voce frughi tra i labirinti

inceneriti dal sole che sbircia tra gli angoli

due scarpe ai lati di una finestra

(saliscendi)

ascolto è silenzio

una goccia di pioggia nell’angolo

lo chiama per nome

*

http://cartigliodombra.blogspot.it/search/label/Elina%20Miticocchio

 
 

un biglietto d’auguri

soffiano i giorni

carezze da lontano

sul viso casa e finestra

spalancato sul mattino

.

ritornano i giorni

in chicchi di melograno

da sgranare tra le labbra

fino a sera

.

e passano i giorni

ricamati d’azzurro

e noi ancora qui

mano_nella_mano

a rammendare foglie

che cambiano colore

.

[Angela Greco]

*

(oggi, per il giorno del suo compleanno, con immenso affetto

per la sig.ra Camilla Miticocchio)

Farmi corteccia (versi di Elina Miticocchio per la foto di Romina Dughero)

quante sfumature chiamate a raccolta
ha questa bocca
d’autunno
esplosa
e vedo che altro sta bruciando
e sale tra le foglie
un respiro, avvinto, di terra
.
nel sogno di luce
sbigottita per tanto chiarore
il tuo Cantico è segno
peccato che al risveglio
ogni parola-corteccia
sia svanita

*

[parole in libertà, guardando la fotografia di Romina Dughero]

pensieri…(sasso dopo sasso)

– Jane Minter –

*

di piuma il pensiero

oggi è carezza (A.G.)

*

d’aria ora mi giungi

e con il profumo della tua voce

il giorno riempi (A.G.) 

*

ha una punta di rosso questa penna
a tratti segna
come il cielo di questa mattina
sveglia alle 6.00
sono rimasta con gli occhi appiccicati
al quadro azzurro e rosa
che mi si è spalancato davanti

da quanto non era così infinito
il cielo dal mio balcone?

[Elina Miticocchio]

*

introduzione a “La ragazza del secolo scorso” (Elina Miticocchio)

il mio sei rincorre ruggine e inchiostro
ma poi arriva lei
la pagina di ovatta
il nucleo del mio petto
vivace battito cucito
di bottone e ventaglio

introduzione a “La ragazza del secolo scorso”, IMMA(R)GINE, http://elina11.wordpress.com/2010/03/02/la-ragazza-del-secolo-scorso/

*

“..poiché è dal ramo che nasce il fiore che sarà..” (A.G.)

{un omaggio ad Elina, alla poesia che ha in sè e al suo racconto, con affetto}

Come punta di penna (da tornerò a scrivere lettere) – (Elina Miticocchio)

Hai soffiato sul lume

il respiro si è fatto lento

il passo incerto

che scricchiola sulla carta.

Traccio un cerchio sulla scena

piombata nell’ombra

attorno emergono figure, campi, alberi

in uno spicchio tra le case mia madre al pozzo

un attimo, non posso usare la voce

E l’ombra avanza liquida, gli oggetti non fanno rumore

ancora disegno contorni di fumo

basta il tuo respiro ad accendere la luna.

capricci di luna (Elina Miticocchio)

Luna bella
muoviti a ritmo
colora la città della tua meraviglia
palazzi addormentati
finestre-specchi
libri aperti ad aspettarti

(Camilla)

.

Andrò
dove la luna è sopra la rupe
sillabe di parole sfilano al vento
Acqua si fonderà all’acqua
più sottile la linea della vita
le chiederò di portarmi dove crescono i sogni

(Elina)

.

La mia bambina è bella come la luna
cresce come la luna
tutti la guardano con stupore

… un giorno però…
“vattene luna ingorda
lasciala stare
se proprio devi…radicati in me”

(Camilla)

.

è stato un miracolo o chissà
ancora me lo chiedo
quella strana luna fiorita nella mia pancia
cresciuta in me poi staccata
estirpata
stava per terra

(Elina)

*   *   *

singolare e bellissimo incontro poetico tra madre e figlia tratto dalle voci di http://fernirosso.wordpress.com/2008/07/29/luna-lunarie-lunatici-dediche-alla-luna-un-tour-di-voci/

Risuoniamo del medesimo vento – di Elina Miticocchio

Rimane l’odore dell’erba

a sorprenderci tracce

coniugate all’origine

un cielo poco distante

e un sole che è padre

.

che sia carezza ritrovata

dopo i conti fatti

col tempo e l’incuria

di non aver chiesto in fretta

il perdono

.

nuova la terra ogni volta

torna a partorirci

soffia speranze, scuce nuvole in ali

.

Di là del fiume

tra alberi affilati come lame

a tagliare di luce le foglie

sorgono caduchi bagliori di vita.

 

[da Il segreto delle fragole, 2011 – Lieto Colle]