Ines Cergol, tre poesie tradotte dallo sloveno

Ines Cergol, tre poesie tradotte dallo sloveno da Jolka Milič per la rivista “Fili d’aquilone” che si ringrazia; clicca qui per altri testi in sloveno e italiano.

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C’è acqua
quando è vuota la sorgente?

Favole di fondali,
voci di oscurità
generano inquietudine
e nascosta nel tempo
risvegliano la fonte
che cade, cade
attraverso la pace
nel buio delle profondità
e sogna, sogna
la propria origine
fino ai dolori della nascita.

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ANGELICO FREMITO

l’ultima spira
dell’incenso odoroso
promette la salvezza
posa in modo così seducente le labbra
sulle gelide pietre
da provocare dolore
dolore nel corpo
dolore negli angoli degli occhi
il bianco pulviscolo nevica oltre l’orizzonte
pizzica le mani vuote
cent’anni di solitudine
traversano veloci il mare
le rondini perdono il volo
le passiflore chiudono in sé le loro corolle
coprimi
coprimi davanti a questo bianco freddo
forse dio avrà pietà
avvertendo
l’angelico fremito

.

ESSERE IDENTICO

essere un altro
in te
estraneo a te e a sé
nella realtà di nessuno
con una metà
fissare assorto il deserto
correre verso il nulla
sul cordone ombelicare
oscillare nella morte
essere lo stesso
intero a metà
chiuso-aperto

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La letterata slovena Ines Cergol è nata nel 1959 a Capodistria, dove vive e lavora. Scrive e pubblica poesia, saggi, critiche letterarie, articoli e trattati specializzati in quasi tutte le riviste nazionali e anche all’estero. In passato, per vari anni, si è dedicata al giornalismo e a lungo è stata redattrice esterna per la casa editrice Lipa di Capodistria, e per altre editrici slovene ha curato parecchi libri. Da più di vent’anni organizza nel Capodistriano, in Croazia e in Bosnia-Erzegovina incontri culturali. Si occupa anche di traduzione dal croato in sloveno. Insegna sloveno al ginnasio di Capodistria, però – oltre alla lingua slovena – si è laureata anche in serbo-croato all’università di Ljubljana. In quanto membro attivo dell’Associazione degli scrittori sloveni ha fatto parte del suo comitato esecutivo ed è stata presidente dell’affiliata Associazione dei letterati del litorale con sede sul Carso, quest’ultima purtroppo fortemente in crisi.
Ha pubblicato tre raccolte di poesia: Globoko zgoraj (Profondamente in alto), 1991; Vmes (In mezzo), 1998 e Svetlobnica (Lucernario), 2005 e due libri di traduzioni di illustri poeti croati, e cioè Antun Branko Šimić e Mile Pešorda. È presente in tre antologie con testi a fronte: Tja in nazaj – Andata e ritorno, 2000; Due mondi … un sentiero – Dva svetova … ena pot, 2002 e Cinque – Pet, 2003. Anche nell’almanacco sloveno-inglese del Premio internazionale Vilenica, 2009 e nel terzo volume dell’Antologia delle poetesse slovene, 2007. Sue poesie messe in musica sono state registrate da Mojca Maljevac su CD Tina Omerzo Trio – Intima 2005.
immagine d’apertura: Joan Miró, Costellazione amorosa