Novità editoriale: Ananke, poesie di Angela Greco AnGre (Ladolfi Ed. aprile 2021)

In questi giorni, per i tipi Giuliano Ladolfi Editore, che ringrazio per la fiducia, per la professionalità e per la ricerca operata nel campo della poesia contemporanea, è uscito ANANKE, il mio nuovo libro di poesie, introdotto dalle parole di Fabrizio Bregoli, al quale va il mio ringraziamento per la stima e l’amicizia, e presentato dalla superba copertina creata da Angelo Bruno, che, parimenti, ringrazio. Il libro, che vede la luce in un momento comune difficile e drammatico – del quale porta impressi i segni nella visione della realtà, aggiungendo, com’è nel mio carattere, sempre un punto luce – vuole essere un augurio di ripartenza e un invito alla tenacia, a non arrendersi e a perseguire, nonostante tutto, i propri sogni e quello in cui si crede fermamente. Tra qualche giorno sarà disponibile presso tutti gli store on line; intanto, sono felice di condividere con gli Amici e i Lettori, la mia gioia. Grazie.

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ANANKE di Angela Greco AnGre,

Giuliano Ladolfi Editore, aprile 2021; Introduzione di Fabrizio Bregoli

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Non lontano da questa mattina
calcinacci bianchissimi a bordo strada,
tra scarti di caramelle e germogli
ostinati, hanno risvegliato il giorno
incuranti dell’asfalto; si procede
per sottrazioni, operazioni lontane
dai quaderni di quando eravamo piccole mani,
fiocchi colorati per distinguersi nella ressa,
inciampi di parole e ginocchia ferite.

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La difficoltà sta tutta nella posa dei piedi,
nel loro passo fermo sulla superficie che
trattiene dalla caduta, nel tentennamento.
Da quassù non è semplice come dicono,
tutt’altro; la visuale, quella sì, ha un valore
e forse la metafora rimarrà oscura, ma
occorre tentare, senza ripensamenti.
Mon dieu, nemmeno tu comprendi più
questo spazio che va restringendosi.

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“Angela Greco sceglie di intitolare la sua nuova raccolta di poesie, con un chiaro riferimento mitologico alla tradizione classica, a Ananke, ossia la forza del destino, l’ineluttabilità del fato a cui l’uomo deve necessariamente obbedire, o soggiacere. Questo potrebbe lasciar pensare che l’autrice, rifacendosi a una scuola di pensiero dalla tradizione consolidata che attraversa i secoli, aderisca a un’idea dell’uomo come di soggetto che è sottomesso a una volontà imperscrutabile e superiore che gli impone le proprie scelte, lo relega a un insieme di accadimenti predeterminati per i quali viene privato di ogni potere decisionale. In realtà questa percezione di un destino che si impone e fa valere le proprie ragioni sulla vita dei singoli, questa constatazione di uno “spazio che va restringendosi” vanno circostanziate e riferite alla serie di eventi a cui la raccolta si rivolge e ai quali, con intelligenza, Angela Greco non fa mai cenno esplicito, ma li lascia intuire dalla inequivocabilità delle date che circoscrivono questi versi a quell’anno 2020, a tutti ben noto. Evitare il cronachismo, procedere per allusioni: questo dà consistenza al messaggio poetico, evita di cadere nella retorica.

Quindi Angela Greco ci propone una poesia, che non si può ridurre a un diario in versi tout court, ma che è una riflessione profonda e partecipe di una condizione storica che, certo, la riguarda individualmente e che la porta a parlare di sé, ma nasce dal bisogno dell’incontro, perché occorre “rendersi conto che una parte di sé stessi è / l’Altro”. Fin dall’incipit dell’opera è chiara questa responsabilità di fondo che porta l’autrice a una definizione della poesia come di “questa sostanza che unisce / respiri e calci a gamba tesa”, agone aperto e problematico in cui avviene la scrittura, in una consapevolezza a livello di poetica che è essenziale per evitare di cadere nel tranello del già detto e dell’ovvio: “bisogna tornare a scrivere con la penna tutto l’alfabeto”.

Questa fiducia di Angela Greco nella poesia, del resto, oltre che nella pratica di quest’arte in prima persona, trova conferma da molti anni nel suo lavoro di divulgazione della poesia grazie al suo blog “Il sasso nello stagno”, dove trovano accoglienza i versi dei maestri classici e contemporanei: questa frequentazione assidua e approfondita la porta a una poesia matura, consapevole dei suoi strumenti, debitrice alla tradizione ma anche molto personale, con una fisionomia ben riconoscibile.” [dall’Introduzione di Fabrizio Bregoli]

Tra qualche giorno disponibile su tutti gli store on line.

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Ringrazio Fabrizio Bregoli anche per la presentazione fatta sul suo pregevole sito, dov’è possibile leggere l’Introduzione integralmente:

https://fabriziobregoli.com/2021/04/12/ananke-di-angela-greco